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Mariela Bernardini, 12 Giugno 2000: Profondo |
Cecchi
Gori
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Will
Hunting
Genio ribelle
di Gus Van Sant
Will
Hunting (Matt Damon) è uno dei tanti giovani scapestrati della
Boston proletaria degli anni '90. Di giorno pulisce i pavimenti della
prestigiosa Università di Harvard e la sera si scola litri
di birra insieme ai suoi compari, tra i quali spicca il suo migliore
amico Chuckie (Ben Affleck). Un giorno, tra una faccenda e l'altra,
il giovane risolve una difficilissima formula matematica che nessuno
studente era stato in grado di risolvere. Il professore di matematica,
Lambeau (Stellan Skarsgård) si mette in contatto col ragazzo che
per l'ennesima volta, dopo una delle sue bravate, aveva trascorso la
notte dietro le sbarre. Il professore farà di tutto per convincere
il giovane a studiare e così ottiene dal giudice il permesso
di farsi carico di lui, con la condizione che Will studi e che si metta
in terapia con uno psicologo. Il dottor Sean McGuire (uno strepitoso
Robin Williams) aiuterà il giovane a cambiare. Ma la situazione
diventa molto difficile dato che il nostro "genio ribelle" si invaghisce
di Skylar (Minnie Driver), una studentessa inglese di Harvard...
I
due "Golden Boys" di Hollywood Matt Damon e Ben Affleck, sceneggiatori
e protagonisti del film, hanno sviluppato in una maniera convincente
questa storia molto toccante e profonda. Ciò che colpisce della
storia è l'angoscia e la ribellione di Will. Il "ribelle" si
trova tra due fuochi: da un lato c'è il professore che vuole
a tutti i costi che sfrutti nel modo migliore le sue capacità,
dall'altra c'è il buono e comprensivo dottore che cerca di aiutare
il giovane a sconfiggere i fantasmi del suo passato, i ricordi di un'infanzia
trascorsa in chissà quale orfanatrofio e i ricordi di tutte quelle
risse che hanno avuto come conclusione una "bella serata" rinchiuso
in cella. Il film esplora in profondità lo stato d'animo di Will,
e noi come spettatori siamo testimoni dell'acquisizione della maturità
da parte del giovane che alla fine imparerà ad essere padrone
del proprio destino. Attenzione ai dialoghi molto veri e poco eleganti
con un uso sfrenato di parolacce ed espressione tipiche dei "ragazzacci".
La
regia di Gus Van Sant è perfetta, scorrevole; abbandona momentaneamente
la sua ribellione a livello tecnico per approdare ad una regia più
classica. E' una storia perfetta per questo regista che ha sempre proposto
dei film nei quali l'elemento portante era il difficile rapporto tra
i giovani e la società . "Will Hunting" può essere considerato
come il film in cui van Sant riesce a rendere in maniera così
reale e allo stesso tempo poetica il ritratto della vita malinconica
e piena di inquietudine dei giovani. Tutto ciò viene rafforzato
dalla fotografia di Jean-Yves Escoffier (sua anche quella de "Il corvo
2"), che con l'uso del giallo molto chiaro e dell'arancione molto tenue
sottolinea tale inquietudine e allo stesso tempo conferisce plasticità
e freddezza al film. Molto bella e delicata la colonna sonora di Danny
Elfman ("Sleepy Hollow", "Men in Black"), che
rende il film ancora più toccante. Buono e quasi impercettibile
il montaggio a cura di Pietro Scalia ("JFK", "Io
ballo da sola").
Il
cast è accettabile. Damon se la cava benino per quanto riguarda
la sua interpretazione, anche se risulta poco credibile nelle scene
più drammatiche. Affleck vale più come sceneggiatore che
come attore, dato che ha sempre la stessa espressione durante tutto
il film. Minnie Driver fa parte di quel gruppo di attrici che dove le
metti stanno male. In questo film stona completamente, perchè
non è riuscita a calarsi pienamente in un ruolo che doveva essere
dolce e che alla fine risulta apatico. Chi invece è fenomenale
è Robin Williams (vincitore del suo primo e tanto atteso Oscar),
che riesce a rendere il personaggio dello psicologo più bello
e credibile che mai, e credetemi ogni sua parola ed ogni espressione
del volto risultano molto commoventi e profonde. Molto belle le scene
che coinvolgono Williams e Damon nello studio del primo.
Senza
alcun dubbio "Good Will Hunting" è un buon film che consiglio
agli amanti di storie molto realistiche che fanno riflettere.
Percorsi
tematici
Da
morire - di Gus Van Sant; con Nicole Kidman, Matt Dillon, Joaquin
Phoenix.
Elephant - di Gus Van Sant; con Alex Frost,
Eric Deulen, John Robinson.
Paranoid Park - di Gus Van Sant; con Gabe
Nevins.
Psycho - di Gus Van Sant; con Vince Vaughn,
Anne Heche, William H. Macy, Julianne Moore.
Scoprendo Forrester - di Gus Van Sant; con
Sean Connery, Rob Brown, Anna Paquin.
Titolo:
Will Hunting - Genio Ribelle (Good Will Hunting)
Regia:
Gus Van Sant
Sceneggiatura:
Matt Damon, Ben Affleck
Fotografia:
Jean Yves Escoffier
Interpreti:
Matt Damon, Ben Affleck, Robin Williams, Minnie Driver, Stellan Skarsgård,
Cole Hauser, Casey Affleck, John Mighton, Rachel Majorowski, Colleen
McCauley, Rob Lyons, Shannon Egleson, Steven Kozlowski, Jnnifer Deathe,
Scott William Winters, Philip Williams, Patrick O'Donnell, Kevin Rushton,
Jimmy Flynn, Joe Cannon, Ann Matacunas
Nazionalità:
USA, 1997
Durata:
2h. 06'
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