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"Windtalkers" di John Woo

8 luglio 2002 Recensioni 0 Commenti
Mariela Bernardini, 8 Luglio 2002: Passabile
01 Distribution, 28 Giugno 2002

Per evitare che i Giapponesi riescano a decifrare le trasmissioni emesse via radio, l’esercito statunitense permette agli indiani Navajo di arruolarsi, così da poter usare la loro lingua come codice segreto. Due di questi Navajo vengono spediti insieme a combattere in Giappone ad un plotone di marines


Ennesimo film sulla Seconda Guerra Mondiale, che però invece di concentrarsi sullo scontro tra statunitensi e tedeschi analizza il ruolo importante e determinate che hanno avuto gli indiani Navajo nel corso del secondo conflitto bellico. John Woo, molto a suo agio con storie colme di azione come Broken Arrow, Face/Off e il campione di incassi Mission: Impossible – 2, confeziona un film decente in cui c’è azione, ma senza trascurare l’aspetto umano della storia raccontata.

Nei film di guerra molti registi tendono ad esagerare un pò col patriottismo o con gli aspetti più drammatici, ma in Windtalkers tutto sommato c’è un equilibrio tra le varie componenti. La sceneggiatura curata a quattro mani da John Rice e Joe Batteer (già sceneggiatori di Blown Away – Follia esplosiva) si sofferma sulle difficoltà di comunicazione tra bianchi e Navajo, sottolineando il forte razzismo nutrito da diversi marines, Joe incluso, nei confronti dei due indiani. Man mano che si va avanti tale difficoltà sembra venir meno e l’incomprensione lascia spazio all’accettazione di colui che è diverso. Il film dimostra come in tempi di guerra e di pericolo le diversità vengono messe da parte e si lavora tutti uniti per raggiungere uno scopo comune. Windtalkers mostra anche quanto sia importante per un soldato difendere la propria patria ed evitare che un segreto militare venga svelato.

Un grande difetto del film sono i dialoghi e la caratterizzazione di alcuni personaggi.
Parliamo prima dei dialoghi. Alcuni sono troppo scontati, ridicoli e superficiali. Peccato, perché se c’è un aspetto affascinate nei film di guerra sono le parole profonde e “vere” che vengono fuori dalla bocca dei soldati, per non parlare dgli scontri verbali! Qui il linguaggio è troppo perfetto, troppo patinato e poco “guerresco”.
Parlando dei personaggi, quello interpretato dal bravo Nicolas Cage non è terribile. L’attore è convincente al punto giusto anche se in alcune fasi del film eccede un pò troppo nell’uso della sua espressione di disgraziato e tormentato. Ma chi proprio lascia con l’amaro in bocca è Chistian Slater: si vede pochissimo, parla pochissimo e agisce pochissimo. Colpa degli sceneggiatori ma anche sua, che in quei pochi minuti che appare sullo schermo non rende il suo personaggio significativo. Lo stesso vale per il Navajo da lui protetto, praticamente assente nel film. Buona l’interpretazione di Adam Beach nei panni del “protetto” di Cage, mentre il resto del cast è composto da volti noti e meno noti che creano un buon gruppo ma non degno di nota. Con i personaggi secondari si cade in troppi clichè: il soldato europeo, quello razzista, quello idealista… fa troppo Salvate il soldato Ryan!

Dal punto di vista tecnico il film è passabile. Se cercate un film con scene molto realistiche e cruente tipo appunto Salvate il soldato Ryan rimarrete delusi. Ci sono esplosioni e bombardamenti, ma tutti ricreati seguendo i dettami della spettacolarità piuttosto che la volontà di ricreare la guerra in una maniera veritiera.

Un fatto che bisogna menzionare è che Woo rinuncia per fortuna ad una delle tendenze più comuni della cinematografia Hollywoodiana dei nostri giorni, quella di inserire una storia d’amore in film appartenenti al filone drammatico/storico.

Windtalkers non è certo il miglior film di John Woo, ma non è neanche da buttare. Bella la scena finale che ha per sfondo il paesaggio splendido e molto “americano” della Monument Valley tanto amata dal grande John Ford.


Titolo: Windtalkers (Id.)
Regia: John Woo
Sceneggiatura: John Rice, Joe Batteer
Fotografia: Jeffrey Kimball
Interpreti: Nicolas Cage, Adam Beach, Christian Slater, Peter Stormare, Noah Emmerich, Mark Ruffalo, Brian Van Holt, Martin Henderson, Roger Willie, Frances O’Connor, Jason Isaacs, William Morton, Cameron Thor, Kevin Cooney
Nazionalità: USA, 2002
Durata: 2h. 13′


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