Alberto Cassani, 4 Marzo 2003: Straziante
Buena Vista, 18 Aprile 2003

La 25a ora

W O W di Spike Lee W O W


Edward NortonIncastrato per possesso e spaccio di droga, Montgomery "Monty" Brogan si prepara ad andare in galera e rimanerci sette anni. O almeno: cerca di prepararsi psicologicamente alla cosa. Al suo fianco ci sono i suoi più cari amici: il broker di Wall Street Francis e l'insegnante Jacob, oltre a suo padre e alla sua bellissima fidanzata Naturelle. L'ultima sera, l'ultima notte, il suo fornitore gli organizza anche un party in un club esclusivo, ma Monty è preoccupato non solo per ciò che lo aspetta in prigione, ma anche perché crede che in questa città di merda che è New York, la polizia sia andata a colpo sicuro, con lui: crede che qualcuno abbia soffiato, ma chi?

Barry Pepper, Edward Norton e Philip Seymour HoffmanVedere un film che inizia (prologo a parte) con i riflettori che si accendono ad illuminare il luogo in cui sorgeva il World Trade Centerè una cosa che può mettere inquietudine. Soprattutto sapendo che il regista è uno dei più politici degli Stati Uniti. E' una cosa inquietante perché ci porta a pensare - a temere - un film fortemente politico, di propaganda filo-statunitense anche se non politically correct. Invece quei riflettori si accendono su uno dei film più belli e strazianti degli ultimi anni. Forse il migliore di Spike Lee, che torna alla regia 8 anni dopo il suo precedente "Clockers" e si riprende il posto che gli spetta nell'olimpo dei più grandi registi del mondo, scacciando quel suo omonimo che nel frattempo aveva girato dei filmetti per nulla degni di nota. Lo fa adattando in maniera ispirata ma fedele il bel romanzo di David Benioff, lasciando allo stesso autore il compito di scrivere la sceneggiatura ma impedendogli di innamorarsi troppo delle proprie parole a discapito della funzionalità cinematografica della storia, riuscendo comunque a riprodurre in pieno il vivido mondo che lo stile 'kinghiano' di Benioff aveva creato.

Rosario DawsonAl di là della bella sceneggiatura, sono essenzialmente tre le cose che rendono eccellente questa pellicola.
La fotografia di Rodrigo Prieto ("8 Mile", "Frida"), che giostra su colori freddi ma sa colpire l'occhio ogni volta che serve, donando ad ogni ambiente una tridimensionalità rara nel cinema moderno ed evitando facili soluzioni visive durante i flashback.
La musica, ripetitiva ma ossessiva al punto giusto, dell'ispirato Terence Blanchard, fedelissimo di Spike Lee, che qui sceglie sonorità a metà strada tra l'Irlanda del protagonista e quel Medio Oriente che tanto caratterizza la città.
L'interpretazione magistrale di Edward Norton nel ruolo di un bravo ragazzo, quasi 'il figlio che ogni madre vorrebbe avere' la cui unica colpa è spacciare droga per vivere. Norton non è (e probabilmente non sarà mai più) bravo come in "American History X" ma fa venire la pelle d'oca con quel suo monologo allo specchio sulla (contro la) città di New York (che tanto ricorda la voce off del De Niro di "Taxi Driver").

Edward Norton, Philip Seymour Hoffman e il regista Spike LeeSupremo burattinaio è proprio Spike Lee, abilissimo nel dosare i diversi ingredienti di questo film corale, utilizzando benissimo anche i flashback, in modo da non permettere che la tensione cali e realizzando sequenze semplicemente fantastiche (l'ultimo saluto di Monty a New York, da lacrime agli occhi). Lee riesce comunque a mantenere l'attenzione dello spettatore sui personaggi principali piuttosto che sulla tecnica, e riesce a costruire il film senza mai farci valutare negativamente quello che è sostanzialmente un criminale, cosa che avrebbe potuto rovinare l'impatto emotivo della pellicola.

Brian Cox e Edward NortonFacendo della città di New York post 11 Settembre un ambiente vivo, perfetta cornice delle azioni dei suoi personaggi, Lee si dimostra l'unico vero cantore cinematografico della Grande Mela, realizzando un film impressionante sotto l'aspetto emozionale; un film eccezionale, mai banale e neanche lontanamente retorico. Un gran film, come se ne vedono molto di rado.


Percorsi tematici

Bamboozled - di Spike Lee; con Damon Wayans, Savion Glover, Jada Pinkett-Smith, Tommy Davidson, Michael Rapaport.
Bus in viaggio - di Spike Lee; con Ossie Davis, Andre Braugher, Charles S. Dutton, Richard Belzer, Thomas Jefferson Bird, Isaiah Washington.
He Got Game - di Spike Lee; con Denzel Washington, Ray Allen, Milla Jovovich, Bill Nunn, John Turturro, Rick Fox.
Inside Man - di Spike Lee; con Denzel Washington, Clive Owen, Jodie Foster.
Lei mi odia - di Spike Lee; con Anthony MacKie, Kerry Washington.
Summer of Sam - di Spike Lee; con John Leguizamo, Mira Sorvino, Jennifer Esposito, Adrien Brody.
When the Leeves Broke: A Requiem In Four Acts - di Spike Lee.


La locandinaTitolo: La 25a ora (The 25th Hour)
Regia: Spike Lee
Sceneggiatura: David Benioff
Fotografia: Rodrigo Prieto
Interpreti: Edward Norton, Philip Seymour Hoffman, Barry Pepper, Rosario Dawson, Anna Paquin, Brian Cox, Tony Siragusa, Levani, Misha Kuznetsov, Isiah Whitlock, Michael Genet, Patrice O'Neal, Al Palagonia, Aaron Stanford, March H. Simon, Armando Riesco, Brad Williams, Bear Jackson, Keith Nobbs, Felicia Finley, Radu Spinghel, Paul Diomede
Nazionalità: USA, 2002
Durata: 2h. 14'