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Alberto Cassani, 4 Marzo 2003: Straziante |
Buena
Vista, 18 Aprile 2003
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La
25a ora
di Spike Lee 
Incastrato
per possesso e spaccio di droga, Montgomery "Monty" Brogan
si prepara ad andare in galera e rimanerci sette anni. O almeno: cerca
di prepararsi psicologicamente alla cosa. Al suo fianco ci sono i suoi
più cari amici: il broker di Wall Street Francis e l'insegnante
Jacob, oltre a suo padre e alla sua bellissima fidanzata Naturelle.
L'ultima sera, l'ultima notte, il suo fornitore gli organizza anche
un party in un club esclusivo, ma Monty è preoccupato non solo
per ciò che lo aspetta in prigione, ma anche perché crede
che in questa città di merda che è New York, la polizia
sia andata a colpo sicuro, con lui: crede che qualcuno abbia soffiato,
ma chi?
Vedere
un film che inizia (prologo a parte) con i riflettori che si accendono
ad illuminare il luogo in cui sorgeva il World Trade Centerè
una cosa che può mettere inquietudine. Soprattutto sapendo che
il regista è uno dei più politici degli Stati Uniti. E'
una cosa inquietante perché ci porta a pensare - a temere - un
film fortemente politico, di propaganda filo-statunitense anche se non
politically correct. Invece quei riflettori si accendono su uno
dei film più belli e strazianti degli ultimi anni. Forse il migliore
di Spike Lee, che torna alla regia 8 anni dopo il suo precedente "Clockers"
e si riprende il posto che gli spetta nell'olimpo dei più grandi
registi del mondo, scacciando quel suo omonimo che nel frattempo aveva
girato dei filmetti per nulla degni di nota. Lo fa adattando in maniera
ispirata ma fedele il bel romanzo di David Benioff, lasciando allo stesso
autore il compito di scrivere la sceneggiatura ma impedendogli di innamorarsi
troppo delle proprie parole a discapito della funzionalità cinematografica
della storia, riuscendo comunque a riprodurre in pieno il vivido mondo
che lo stile 'kinghiano' di Benioff aveva creato.
Al
di là della bella sceneggiatura, sono essenzialmente tre le cose
che rendono eccellente questa pellicola.
La fotografia di Rodrigo Prieto ("8 Mile",
"Frida"), che giostra su colori freddi
ma sa colpire l'occhio ogni volta che serve, donando ad ogni ambiente
una tridimensionalità rara nel cinema moderno ed evitando facili
soluzioni visive durante i flashback.
La musica, ripetitiva ma ossessiva al punto giusto, dell'ispirato Terence
Blanchard, fedelissimo di Spike Lee, che qui sceglie sonorità
a metà strada tra l'Irlanda del protagonista e quel Medio Oriente
che tanto caratterizza la città.
L'interpretazione magistrale di Edward Norton nel ruolo di un bravo
ragazzo, quasi 'il figlio che ogni madre vorrebbe avere' la cui unica
colpa è spacciare droga per vivere. Norton non è (e probabilmente
non sarà mai più) bravo come in "American
History X" ma fa venire la pelle d'oca con quel suo monologo
allo specchio sulla (contro la) città di New York (che tanto
ricorda la voce off del De Niro di "Taxi Driver").
Supremo
burattinaio è proprio Spike Lee, abilissimo nel dosare i diversi
ingredienti di questo film corale, utilizzando benissimo anche i flashback,
in modo da non permettere che la tensione cali e realizzando sequenze
semplicemente fantastiche (l'ultimo saluto di Monty a New York, da lacrime
agli occhi). Lee riesce comunque a mantenere l'attenzione dello spettatore
sui personaggi principali piuttosto che sulla tecnica, e riesce a costruire
il film senza mai farci valutare negativamente quello che è sostanzialmente
un criminale, cosa che avrebbe potuto rovinare l'impatto emotivo della
pellicola.
Facendo
della città di New York post 11 Settembre un ambiente vivo, perfetta
cornice delle azioni dei suoi personaggi, Lee si dimostra l'unico vero
cantore cinematografico della Grande Mela, realizzando un film impressionante
sotto l'aspetto emozionale; un film eccezionale, mai banale e neanche
lontanamente retorico. Un gran film, come se ne vedono molto di rado.
Percorsi
tematici
Bamboozled
- di Spike Lee; con Damon Wayans, Savion Glover, Jada Pinkett-Smith,
Tommy Davidson, Michael Rapaport.
Bus in viaggio - di Spike Lee; con Ossie Davis,
Andre Braugher, Charles S. Dutton, Richard Belzer, Thomas Jefferson
Bird, Isaiah Washington.
He Got Game - di Spike Lee; con Denzel Washington,
Ray Allen, Milla Jovovich, Bill Nunn, John Turturro, Rick Fox.
Inside Man - di Spike Lee; con Denzel Washington,
Clive Owen, Jodie Foster.
Lei mi odia - di Spike Lee; con Anthony
MacKie, Kerry Washington.
Summer of Sam - di Spike Lee; con John Leguizamo,
Mira Sorvino, Jennifer Esposito, Adrien Brody.
When the Leeves Broke: A Requiem In Four Acts
- di Spike Lee.
Titolo:
La 25a ora (The 25th Hour)
Regia:
Spike Lee
Sceneggiatura:
David Benioff
Fotografia:
Rodrigo Prieto
Interpreti:
Edward Norton, Philip Seymour Hoffman, Barry Pepper, Rosario Dawson,
Anna Paquin, Brian Cox, Tony Siragusa, Levani, Misha Kuznetsov, Isiah
Whitlock, Michael Genet, Patrice O'Neal, Al Palagonia, Aaron Stanford,
March H. Simon, Armando Riesco, Brad Williams, Bear Jackson, Keith Nobbs,
Felicia Finley, Radu Spinghel, Paul
Diomede
Nazionalità:
USA, 2002
Durata:
2h. 14'
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