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Alberto
Cassani, 12 Giugno 2007: Freddo |
Lucky
Red, 24 Agosto 2007
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4
mesi 3 settimane 2 giorni
di Cristian Mungiu
Così
come la giuria del Festival di Venezia 2006 decise di premiare con il
Leone d'Oro un mediocre film cinese invece che un capolavoro
italiano, anche la giuria di Cannes 2007 ha preferito assegnare
il premio più importante del Festival ad un film sufficiente
o poco più invece di celebrare degnamente un capolavoro
francese che se ne torna a casa con quello che suona molto come
un premio di consolazione. L'indicazione delle due giurie, a ben guardare,
sembra abbastanza chiara: le intenzioni valgono più dello stile,
la buona volontà vale più dell'effettiva riuscita della
pellicola. Se poi il film è espressione di una cinematografia
'piccola' e poco conosciuta dal pubblico occidentale - la cui scelta
suona quindi molto cinefila - ancora meglio.
Sono
gli ultimi giorni del regime comunista, in Romania. Otilia e Gabita
sono due studentesse che abitano insieme in una residenza universitaria
di Bucarest. Gabita è incinta, non vuole avere il bambino ma
l'aborto è illegale. Dietro consiglio di un'amica, le due ragazze
fissano un appuntamento con un uomo che pratica interventi illeciti.
L'organizzazione della cosa finisce però per essere più
complessa del previsto, prima perché l'albergo in cui avrebbero
dovuto incontrarsi non accetta la prenotazione, poi perché il
piccolo albergo in cui hanno trovato posto non è economico come
pensavano; perché l'uomo vuole essere pagato in natura invece
che con i soldi, ed infine perché si scopre che Gabita non è
gravida da due mesi come aveva detto ma da 4 mesi, 3 settimane e 2 giorni...
Al
suo secondo lungometraggio, il 39enne Cristian Mungiu sceglie di raccontarci
solo una parte della storia (la decisione è già presa
e non ne vediamo le conseguenze sulla vita delle ragazze) e lo fa con
una serie di dialoghi spesso troppo insistiti e una serie di scene spesso
davvero telefonate. In più, del mondo in cui le protagoniste
vivono non ci viene detto né mostrato praticamente nulla, tranne
un dialogo nel corso di una cena che avviene verso la metà del
film e poco altro. E se allora gli intenti erano di denuncia sociale
e politica, il film è un fallimento. Se invece si voleva solo
raccontare una storia dura ed emozionante, si sono sbagliati i modi.
Ispirandosi
allo stile registico dei fratelli Dardenne, Mungiu dirige in maniera
essenziale per meglio inquadrare lo squallore della storia che ci racconta
e del mondo in cui è ambientata, ma quando poi decide di mostrare
più del necessario nel momento più importante della pellicola
- dopo che in un'altra scena chiave aveva preferito il fuori campo -
è evidente che il film non funziona e che lo stile scelto non
riesce a colpire emotivamente lo spettatore. Certo il tema può
portare a facili entusiasmi - perché non si può dire che
la storia non sia interessante né che il film sia brutto - ma
il cinema che sa davvero toccare il cuore è un'altra cosa.
Percorsi tematici
Incontro
con Cristian Mungiu - a cura di Emanuela Perozzi.
Occident
- di Cristian Mungiu; con Valerio Andriuta, Anca-Iona Androne, Michael
Beck.
Titolo:
4 mesi 3 settimane 2 giorni (4 luni, 3 saptamini si 2 zile)
Regia:
Cristian Mungiu
Sceneggiatura:
Cristian Mungiu
Fotografia:
Oleg Mutu
Interpreti:
Anamaria Marinca, Laura Vasiliu, Vlad Ivanov, Alex Potocean, Ioan Sabdaru,
Luminita Gheorghiu, Adi Carauleanu, Doru Ana, Eugenia Bosânceanu,
Cristina Buburuz, Emil Coseru, Marioara Sterian, Georgeta Paduraru Burdujan,
Geo Dobre, Madalina Ghitescu, Catalina Harabagiu, Monica Alexandrescu
Nazionalità:
Romania, 2007
Durata:
1h. 53'
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