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Alberto
Cassani, 15 Novembre 2004: Fiacco |
Uip,
7 Gennaio 2005
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Che
pasticcio, Bridget Jones!
di Beeban Kidron
Un
nuovo anno sta per iniziare, per la nostra Bridget, e con esso un diario
nuovo di zecca. Ma c'è una cosa davvero nuova, nella sua vita:
un fidanzato. Lei e Mark Darcy fanno coppia ormai da sei settimane e
rotti. Bridget è completamente partita, ma essendo un'insicura
cronica teme che lui non sia davvero innamorato di lei. Anche per via
di quella assistente bruna con le gambe lunghissime che gli ronza sempre
intorno... E quando la stazione televisiva per la quale Bridget lavora
assume la sua vecchia conoscenza Daniel Cleaver per condurre un programma
di cultura, per poi mandarli in Thailandia insieme, le cose nella sua
testa si complicano ancora di più...
Rimanendo
per quanto possibile fedele al romanzo di Helen Fielding, la Working
Title ci propone questa seconda avventura cinematografica della giornalista
più imbranata d'Inghilterra. Affidarsi però ad una regista
anonima come la Kidron ("A Wong Foo, grazie di tutto! Julie Newmar")
si rivela un grosso errore. Lo stile piatto con cui la pellicola è
girata non aiuta, infatti, a nascondere le pecche di una sceneggiatura
monotona e prevedibile, capace realmente di far ridere solo di rado.
Il risultato generale è anzi a tratti stucchevole e noioso. Niente
che possa tener lontano il pubblico, comunque, che probabilmente finirà
per trovare godibile persino l'agghiacciante scena della prigione thailandese.
Basterebbe
dare una scorsa ai brani che compongono la colonna sonora per rendersi
conto di come questo sia tutto fuorché un'operazione artistica,
ma se il risultato fosse ben riuscito (come nel caso del primo
episodio) non ci sarebbe niente di male. Invece, nonostante alcuni
degli attori ci si mettano d'impegno, l'ora e tre quarti di proiezione
scorre lenta e il fatto che la battuta migliore del film ce l'abbia
un personaggio molto secondario (il padre di Bridget, sulle sigarette)
dovrebbe far suonare un campanello d'allarme nella testa dei produttori.
Perché stavolta il 'limite della ragione' (cinematografica) s'è
passato da un pezzo.
Percorsi tematici
Il
diario di Bridget Jones - di Sharon Maguire; con Renée
Zellweger, Hugh Grant, Colin Firth.
Titolo:
Che pasticcio, Bridget Jones! (Bridget Jones: the Edge of Reason)
Regia:
Beeban Kidron
Sceneggiatura:
Andrew Davies, Helen Fielding, Richard Curtis, Adam Brooks
Fotografia:
Adrian Biddle
Interpreti:
Renée Zellweger, Colin Firth, Hugh Grant, Jacinda Barrett, Gemma
Jones, Jim Broadbent, Sally Phillips, James Callis, Shirley Henderson,
Lucy Robinson, Paul Nicholls, Neil Pearson, Jeremy Paxman, Alex Jennings,
Ian McNeice
Nazionalità:
Gran Bretagna - Francia - Irlanda - USA, 2004
Durata:
1h. 48'
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