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Black Panther di Ryan Coogler

22 febbraio 2018 Recensioni 1 Commento
Black Panther

Walt Disney, 14 Febbraio 2019 – Standard

La nazione di Wakanda nasconde al resto del mondo i suoi progressi tecnologici, a partire dal vibranio, un miracoloso metallo. Il giovane T’Challa si appresta a diventare il nuovo Re di Wakanda, ma deve dimostrare di esserne degno, e deve fare i conti con il trafficante Ulysses Klaue e il misterioso Erik Killmonger….


Salutato da buona parte della critica mondiale come il film più impegnato e lodevole dell’universo cinematografico Marvel, Black Panther sfrutta in realtà in modo abbastanza superficiale i temi messi in campo, per strizzare l’occhio a un pubblico più suggestionabile. Per quanto sia vero che parlare di conquistatori e oppressi è più meritevole che non parlarne, la maggior parte dei significati politici attribuiti al film lo riguardano in maniera piuttosto labile, poiché nella sostanza ci troviamo di fronte all’ennesimo prodotto di puro intrattenimento della sua casa produttrice. Né più né – per fortuna – né meno.

Il fatto che il personaggio principale sia già apparso in un titolo precedente ci risparmia il racconto delle sue origini, che viene qui sostituito da quello del suo Paese e della sua prevedibile nemesi. Il problema è che il secondo è decisamente più riuscito del primo: la sceneggiatura trova la spinta giusta quando si concentra sui personaggi principali e sulla loro rivalità, o sull’azione pura. La descrizione del contesto è, infatti, poco significativa e non rappresenta un valore aggiunto nell’economia della storia.

Potato delle sue ambizioni, Black Panther è comunque lo spettacolo di alto livello tecnologico che Marvel offre da ormai diec’anni a questa parte, privo però della brillantezza o del gusto cinematografico di un Doctor Strange, anche se per fortuna manca anche la stanca cialtronaggine da Guardiani della Galassia. Senza, quindi, un’identità che non sia quella legata alla lotta del popolo afroamericano (perché pur sempre di film prettamente americano si tratta), a risentirne è soprattutto un protagonista più incolore di quanto lasciava presagire, che si fa mettere in ombra da comprimari che dovrebbero fargli da spalla. Comunque, poco importa quanto questo film sia un passo indietro per il suo regista e quanto comunichi sulla stanchezza e ripetitività del mondo Marvel: visti gli incassi da record, l’obiettivo è stato ugualmente centrato, e possiamo serenamente alzare le mani.


La locandinaTitolo: Black Panther (Id.)
Regia: Ryan Coogler
Sceneggiatura: Ryan Coogler, Joe Robert Cole
Fotografia: Rachel Morrison
Interpreti: Chadwick Boseman, Michael B. Jordan, Lupita Nyong’o, Danai Gurira, Martin Freeman, Daniel Kaluuya, Letitia Wright, Winston Duke, Sterling K. Brown, Angela Bassett, Forest Whitaker, Andy Serkis, Florence Kasumba, John Kani, David S. Lee
Nazionalità: USA, 2018
Durata: 2h. 14′


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Attualmente c'è 1 commento a questo articolo:

  1. Antonio ha detto:

    “protagonista più incolore” mi ha fatto parecchio ridere.

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