Alberto Cassani, 2 Novembre 2001: Vivace
Uip, 19 Ottobre 2001

Il diario di Bridget Jones

di Sharon Maguire


"Se c'è qualcosa di peggio di una donna che vive sola, è una donna che dice che le piace!"
     "Il letto racconta...", 1959.

Renée Zellweger e Hugh GrantNata per le pagine del quotidiano inglese "The Independent", Bridget Jones è stata il simbolo della ritrovata fiducia in se stesse delle bruttine insicure di tutta la Gran Bretagna. Quando Helen Fielding pubblicò il romanzo che raccoglieva le avventure della sua creatura, il libro balzò in testa alle classifiche di vendita di tutto il mondo.

Bridget Jones è una trentaduenne londinese che lavora come in una casa editrice di poco conto. Single per scelta (degli uomini), Bridget si propone di smettere di fumare, di perdere peso e soprattutto di non innamorarsi del proprio capo. Ovviamente finisce per fare tutto il contrario, anche se i suoi genitori vorrebbero vederla sistemata con Mark Darcy, un avvocato amico di famiglia che però a lei sta antipatico.

Renée Zellweger e Colin FirthProdotto dalla Miramax ma curiosamente distribuito dalla Universal (la Miramax è di proprietà della Disney), il film cede qualcosa all'aspetto commerciale del cinema ma mantiene la vena comica tipica della terra d'Albione. Se pensate che "Bridget Jones's Diary" sia l'ennesimo prodotto fatto con lo stampino da Hollywood vi sbagliate: in realtà sembra non avere il coraggio di distaccarsi da altre commedie inglesi di successo, come "Quattro matrimoni e un fumerale" o "Notting Hill". Curioso che anche qui ci sia Hugh Grant... Il difetto principale del film, comunque, è il fatto di concentrarsi esageratamente sul triangolo amoroso piuttosto che su quelle che sono veramente le nevrosi tipiche dei single, anche se in verità la pellicola non diventa mai troppo zuccherosa (tranne che nel finale, che Paola Jacobbi su "Ciak" ha giustamente definito "degno di Meg Ryan") ed è anzi spessissimo divertente. La sceneggiatura, scritta dalla stessa Fielding insieme ad Andrew Davies e Richard Curtis, mette in scena situazioni molto esagerate, che proprio in virtù di questa loro esagerazione fanno ridere (non solo sorridere) ma non danno modo allo spettatore di pensare "oddio, sono così anch'io". L'idea di mantenere la presenza del diario, con la voce fuori campo e attraverso l'uso di sovrimpressioni, funziona benissimo nel sottolineare le diverse situazioni e, soprattutto, le contraddizioni di cui la protagonista è fatta.

Renée ZellwegerRenée Zellweger ("Jerry Maguire" prima di "Io, me e Irene") è visivamente perfetta nel ruolo della protagonista. A prescindere dai chili che ha dovuto prendere per entrare nel personaggio, l'ex di Jim Carrey ha il viso giusto per un personaggio simile, decisamente più azzeccata dell'altra attrice presa in considerazione per il ruolo: Kate Winslet. Bisognerebbe vedere il film in lingua originale, per capire come recita in inglese d'Inghilterra lei che è Texana di Katy. Al suo fianco Hugh Grant si dimostra ancora una volta un caratterista più che un attore, riempiendo la sua recitazione di molte smorfie ma poche espressioni. Colin Firth è la persona giusta per il ruolo dell'avvocato di successo che non riesce a dir di no alla mamma quando gli regala un orrido maglione con una renna natalizia disegnata sopra. Gli altri, attori e personaggi, sono solo di contorno in un film in cui la tecnica e l'originalità cinematografica contano pochissimo rispetto al funzionamento comico del film. E da questo punto di vista il film funziona alla grande.

A Bridget, che non sa cucinare ma che ci piace tanto... così com'è!


Percorsi tematici

Che pasticcio, Bridget Jones! - di Beeban Kindron; con Renée Zellweger, Colin Firth, Hugh Grant.


La locandinaTitolo: Il diario di Bridget Jones (Bridget Jones's Diary)
Regia: Sharon Maguire
Sceneggiatura: Helen Fielding, Andrew Davies, Richard Curtis
Fotografia: Stuart Dryburgh
Interpreti: Renée Zellweger, Hugh Grant, Colin Firth, Gemma Jones, Jim Broadbent, Embeth Davies, Celia Imrie, James Faulkner, Charmian May, Paul Brooke, Felicity Montagu, Shirley Henderson, Sally Phillips, James Callis, Charlie Caine, Gareth Marks, Salman Rushdie, Honor Blackman, John Clegg, Embeth Davidtz, Matthew Bates, Rebecca Charles
Nazionalità: Gran Bretagna, 2001
Durata: 1h. 37'