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"C'era una volta in America" di Sergio Leone

6 luglio 2003 Recensioni 24 Commenti
CineFile

Titanus, 1984 – Straordinario WOW

New York, 1922. Noodles forma con quattro amici una banda che contrasta il piccolo boss del quartiere. Finisce in galera e ne esce dopo 11 anni, ma lascia presto New York per tornarci solo molto anni dopo. Ma per tutto il tempo, un solo pensiero ricorre nella sua mente: Deborah, la donna che ha sempre amato…


Robert De Niro in C'era una volta in AmericaUltimo film diretto da Sergio Leone, è forse il migliore. Una vicenda complessa ed intrigante, che la frammentazione temporale usata dal regista evita di banalizzare. Dal romanzo Mano Armata di Harry Grey, una storia che sembra la perfetta summa delle tematiche care a Leone, già affrontate nei suoi film precedenti ma qui raccontate con grande forza da un Autore al massimo delle proprie capacità. In questo senso, il personaggio di Noodles non è altro che un pistolero, un giustiziere, trasportato nella New York del XX secolo, con le stesse caratteristiche morali, con le stesse “cicatrici”, gli stessi successi e gli stessi fallimenti dei cowboy che solcavano le pianure nei western di Leone.

Robert De Niro e James Woods in C'era una volta in AmericaIl Tempo, la Storia e la violenza sono gli elementi che più caratterizzano C’era una volta in America, un film che reinventa il film di gangster così come la trilogia del dollaro aveva reinventato il western. Ma mentre Hollywood aveva accettato gli spaghetti-western e ne aveva fatto buon uso nel cinema successivo, questa volta rifiuta la lezione di Leone distribuendo negli Stati Uniti una versione mutilata di oltre un’ora e mezza e rimontata in ordine cronologico.
Una scena di C'era una volta in AmericaIl risultato è un film piatto e banale, giustamente destinato all’insuccesso. Ma nella versione originale – quella concepita e realizzata dal regista romano – la storia di Noodles si dipana in maniera ipnotica davanti ai nostri occhi. Anzi: si arrotola su se stessa, rifiutando di concedersi completamente allo spettatore, impedendogli di capirne appieno i meccanismi e le intenzioni. Lasciandogli il dubbio sull’autenticità di ciò che ha appena visto, di ciò che ha pensato di aver visto. Ma non sulla sua qualità: eccezionale.


La locandina di C'era una volta in AmericaTitolo: C’era una volta in America (Once Upon a Time in America)
Regia: Sergio Leone
Sceneggiatura: Leonardo Benvenuti, Piero De Bernardi, Enrico Medioli, Franco Arcalli, Franco Ferrini, Sergio Leone
Fotografia: Tonino Delli Colli
Interpreti: Robert De Niro, James Woods, Elizabeth McGovern, Joe Pesci, Burt Young, Tuesday Weld, Treat Williams, Danny Aiello
Nazionalità: USA – Italia, 1984
Durata: 3h. 40′


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Attualmente ci sono 24 commenti a questo articolo:

  1. Fauno scrive:

    La mia versione dura 4 ore e 45 minuti, deduco quindi che sia la versione originale salvata dai tagli…

  2. Alberto Cassani scrive:

    Fauno, ti dico in tutta franchezza che io di una versione ufficiale di quasi 5 ore non ho mai sentito parlare…

  3. Fauno scrive:

    Boh…effettivamente non ho cronometrato la durata quando l’ho visto; forse il lettore segnerà male la durata del film…In ogni caso credo che sia comunque la versione “Estesa”…

  4. Antonio scrive:

    Fauno per capire bene devi spiegarci come inizia il film nella tua versione,in pratica le scene che dovresti vedere sono
    1.L’inizio diverso con l’omicidio di un uomo gettato nella baia
    2.La parte riguardante la nascita della relazione fra Debora e Max all’insaputa di Noodles

  5. Alberto Cassani scrive:

    Ma sì, ha probabilmente guardato male l’orologio e ha in mano la versione europea. Anche se Leone aveva inizialmente realizzato montaggi più lunghi, non esistono altre versioni commercializzate al di fuori di queste due.

  6. Marco scrive:

    Un autentico capolavoto.
    Ultimo filmone del grande Leone.
    Intrigante e appassionante.
    Grandi i due attori.
    Ma niente Oscar?

  7. Alberto Cassani scrive:

    Be’, negli Stati Uniti è uscita una versione accorciata e montata in senso cronologico. Io non l’ho mai vista, ma gran parte dell’efficacia del film dipende dalla sua struttura e quindi posso immaginare che non sia piaciuta.

  8. Mickey Rourke scrive:

    Probabilmente la versione da 4/5 ore è un director’s cut, anche se non ne ho la certezza, anche se sò che il presunto director’s cut è stato vietato ai minori di 14 anni per le scene di violenza sessuale e di violenza ( proprio nel senso di sangue e sparatorie ). Io ho la versione da 5 ore, però non è indicato alcun tipo di censura.
    Comunque resta il miglior lavoro di Leone, credo che nessun film sarà come questo.

  9. Riccardo ( ex Mickey Rourke ) scrive:

    Più che straordinario. Un kolossal, assolutamente da non perdere.

  10. Riccardo ( ex Mickey Rourke ) scrive:

    La mafia vista con gli occhi di Leone ha toni veramente epici.

  11. Riccardo ( ex Mickey Rourke ) scrive:

    Ho rivisto ieri questo classicone e volevo porre fine ad una vecchia disputa che purtroppo è presente sulla recensione di un’altro film:
    la scena finale del sorriso di noodles è stata montata alla fine perché Leone non sapeva come terminare il film. questa sequenza sarebbe quella che precede l’inizio del film dove si vede noodles steso sul lettino della fumeria d’oppio svegliato di soprassalto dai cinesi che gli dicono di scappare perché è braccato dai gangster.

    Questo film, correggo dura 3 ore e 45 non 3 ore e 58.

  12. Alberto Cassani scrive:

    Riccardo, tu sei sicuro che il film non si concluda con Noodles che sorride nella fumeria d’oppio perché tutto quello che abbiamo visto in mezzo è un suo sogno, o comunque un suo ricordo?

    La durata ufficiale del film è 220 minuti, ossia tre ore e 40 minuti.

  13. Riccardo ( ex Mickey Rourke ) scrive:

    No, veramente intendevo che il finale sarebbe il vero inizio del film.
    Il film inizia sempre con Noodles alla fumeria d’oppio e se vedi è vestito uguale come nel finale quindi credo che il finale mostri noodles che entra nella fumeria e che all’inizio lo si veda già dentro con poi tutto il seguito degli eventi.

  14. Alberto Cassani scrive:

    Ma certo. Credo non ci siano dubbi sul fatto che la scena finale e quella iniziale siano lo stesso momento, i dibbi ci sono sulla circolarità del film, sul reale significato di quel sorriso.

  15. Riccardo ( ex Mickey Rourke ) scrive:

    Solo Leone ne sapeva il significato.

  16. Riccardo ( ex Mickey Rourke ) scrive:

    Ma può anche non avere alcun significato, che ne sappiamo noi su cosa circolasse in testa a Leone. magari era soltanto un modo per porre fine al film in maniera non cruenta.

    Inoltre c’è il dubbio anche nella scena dove Noodles uscito dalla casa del senatore, si vede Max che si avvicina al camion dell’immondizia e ne scompare dietro. Ci sono due ipotesi:
    il suicidio o in qualche modo è riuscito a scappare non visto.

  17. Anonimo scrive:

    leone è come re mida, trasforma in oro tutto ciò che filma.
    questo è il suo lavoro migliore.
    bravissimo come al solito de niro e la durata di 4 ore non pesa.
    straordinario.

  18. Nino scrive:

    Nei cinema the space lo stanno dando dal 18 al 21 con 20 minuti extra. Vale la pena? Cioè saranno 11 € dati anche a Berlusconi…

  19. Alberto Cassani scrive:

    Francamente non ho visto la versione lunga, che è stata presentata a Cannes quest’anno, però se non lo si è mai visto sul grande schermo vale senz’altro la pena di dare una percentuale di un deca al Silvio, qualunque cosa ci sia in quei 25 minuti in più.

  20. Plissken scrive:

    Per quanto io ami Leone, non sarei per nulla felice di assistere ad una versione ancora più lunga di questo film. A dirla tutta, tra tutte le pellicole del Maestro, questa mi sembra la più pretenziosa. Non mi hanno mai colpito del tutto positivamente le incursioni di Leone nell’Epica: anche “C’era una volta il west” (che adoro) soffre un po’, a mio personale avviso, di un passaggio all”età adulta” che a Leone non è mai riuscito appieno, forse perché grazie a D*o non era nella sua natura.

    Questo film mi piace e quando mi capita sono strafelicissimo di riguardarlo, ma altri 25 minuti no eh… se oltre a “yesterday” ci fosse qualcosa dei Procol Harum, non so se riuscirei a trattenermi dal piangere…

  21. Daniele A. Pinna scrive:

    Ho visto la versione estesa allo space l’altra sera, meritava di essere vista, non tanto per i minuti extra, che seppur bellissimi sono assolutamente poco utili ai fini della storia, quanto per rivedere un classico del genere sul grande schermo. Da quando ho visto titanic in 3d ho capito che certe occasioni per rivedere certi film in sala capitano raramente e vanno sfruttate!

  22. Alberto Cassani scrive:

    Ah, non dubito che valga sempre la pena di vederlo su grande schermo, in qualunque versione sia proiettato…

  23. Rogi scrive:

    Alberto chiaramente Leone è il tuo regista preferito?

  24. Alberto Cassani scrive:

    No. E’ “uno dei”, ma non il preferito in assoluto. Il mio preferito è François Truffaut, poi sullo stesso piano metto Leone, Kubrick, Haneke e il Carpenter dell’epoca d’oro.

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