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"Good Night, and Good Luck." di George Clooney

31 agosto 2005 Recensioni 1 Commento
Luciana Morelli, 31 Agosto 2005: Evocativo
Mediafilm, 16 Settembre 2005

La trasmissione della CBS See it now si occupa di scavare nei più scottanti argomenti di attualità e politica. Il conduttore e il suo staff si schierano contro la caccia alle streghe del senatore McCarthy, una guerra che potrebbe costare a tutti loro il licenziamento ma che vale la pena di essere combattuta…


Ecco quello che avrebbe dovuto essere il film d’apertura della Mostra del Cinema di Venezia 2005 e non è stato. Il film in concorso diretto e interpretato da George Clooney – Good Night, and Good Luck. – ha dato finalmente lo scossone giusto a questa 62ma edizione del Festival di Venezia, mettendo d’accordo e convincendo veramente tutti. Un film che sorprende e che nasce dalla voglia di Clooney di dimostrare a tutti che non è solo capace di comprare ville sul Lago di Como e di essere l’icona più glamour del cinema di Hollywood ma che vuole essere – ed è – un serio omaggio al giornalismo televisivo appassionato, a quel modo di fare informazione senza mezze misure e che non lesina attacchi frontali e diretti nemmeno nei confronti di chi è al potere e dietro a questo si rifugia con tutta la sua insicurezza. La storia di Good Night, and Good Luck. ripercorre alla lettera una storia vera, il caso che segnò per sempre il destino del giornalismo libero e indipendente, una dimostrazione di coraggio e umiltà che ancora oggi fa scuola.

Una lunga e intensa ricerca negli archivi storici, quella di Clooney, che alle sue basi ha la devozione del padre (giornalista televisivo con trent’anni di carriera) verso un tipo di giornalismo che in quegli anni rivoluzionò i media e faceva del coraggio e della convinzione la sua arma vincente contro i soprusi e le ingiustizie socio-politiche dei grandi uomini di potere. Un’intera giovinezza, la sua, vissuta all’ombra di un giornalismo che ha insegnato alle gente a pensare con la propria testa e a difendere la propria libertà. Una ricerca storica che lo ha portato ad utilizzare il vero senatore McCarthy (incarnato in video dai suoi discorsi originali e dalle immagini di repertorio) senza essere costretto a far interpretare il suo ruolo ad un attore che non avrebbe mai potuto assumere – a detta di Clooney – la stessa caricaturalità di un personaggio come lui.

Prodotto (con la Section Eight di cui è proprietario e fondatore insieme a Steven Soderbergh), co-sceneggiato (insieme a Grant Heslov) e interpretato da George Clooney il film è interamente girato in bianco e nero, in un’atmosfera da notiziario anni ’50 all’interno degli studi televisivi della CBS News. Per il ruolo di Murrow (che Clooney aveva pensato e scritto per sé) è stato alla fine scelto David Strathairn (Dolores Claiborne – L’ultima Eclissi), un attore a dire il vero non molto famoso ma che ci ha fatto condividere appieno la scelta di Clooney. Un’interpretazione che funziona in tutti i sensi, la sua, che riesce a trasmettere convinzione e a far affezionare lo spettatore, sorretta da un tono di voce importante e profondo e da un’irresistibile gestualità.

Tutti gli onori del caso al protagonista, ma soprattutto ad un regista cui sono bastati novanta scorrevolissimi minuti per colpire positivamente la platea e tirar fuori da un film serio una sensibilità e un’ironia spiazzanti. L’opera seconda di un George Clooney uscito finalmente allo scoperto e che senza dubbio con questo film, il cui titolo cita la frase «Buonanotte, e buona fortuna» che è la stessa con la quale Murrow salutava i telespettatori alla fine di ogni trasmissione, consacra una volta per tutte quello che di buono avevamo già visto in Confessioni di una mente pericolosa.

Un grande montaggio, dialoghi graffianti ed essenziali supportati da una regia non invasiva e soprattutto non pretenziosa, che si limita semplicemente a dare il ritmo giusto e l’efficacia giusta ad ogni scena e ad ogni parte del dibattito. Di poco risalto ma di grande ironia il personaggio che Clooney si è ritagliato, l’assistente di studio e primo collaboratore di Murrow con tanto di occhiali spessi come il fondo di una bottiglia e sense of humor di quelli che non si dimenticano. Nel cast anche un goffo Robert Downey Jr, Patricia Clarkson ed un irriconoscibile e deprimente Jeff Daniels.


Titolo: Good Night, and Good Luck. (Id.)
Regia: George Clooney
Sceneggiatura: George Clooney, Grant Heslov
Fotografia: Robert Elswit
Interpreti: David Strathairn, George Clooney, Robert Downey Jr, Patricia Clarkson, Jeff Daniels, Tate Donovan, Ray Wise, Frank Langella, Rose Abdoo, Alex Borstein, David Christian, Robert John Burke, Reed Diamond, Thomas McCarthy
Nazionalità: USA, 2005
Durata: 1h. 30′


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Attualmente c'è 1 commento a questo articolo:

  1. Riccardo scrive:

    Oltre ad essere un bravo attore, clooney se la cava come regista e anche come sceneggiatore.
    perfetto David Strathairn per il ruolo.
    un CAPOLAVORO, che dire.

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