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"I mercenari" di Sylvester Stallone

28 agosto 2010 Recensioni 8 Commenti
I mercenari

01 Distribution, 1 Settembre 2010 – Nostalgico

Barney è un duro a capo di un gruppo che dietro lauti pagamenti si occupa di eliminare terroristi e nuovi pirati e risolvere situazioni para-belliche. Ma l’incarico di eliminare il generale Garza, fantoccio ispanico di un mercante statunitense della droga, non sarà come tutti gli altri…


Sylvester Stallone, Jet Li, Randy Couture, Terry Crews e Jason Statham in I mercenariQualunque maschio e femmina testosteronica cresciuto negli anni 80 ha atteso I mercenari – nuovo film diretto da Sylvester Stallone dopo Rocky Balboa e John Rambo – come una sorta di totem: alcuni dei più grandi eroi d’azione di quel periodo assieme ai nuovi macho, per la causa del cinema adrenalinico. E il risultato non delude le attese.

Scritto e progettato per anni da Stallone e scritto dallo stesso con David Callaham, un film d’azione violenta al confine con l’iperbolico che ricalca le trame di film come Missing in Action o alcune derive Marvel per celebrare il canto funebre di un’epoca e di un genere, o almeno di un modo di concepirlo.

Mickey Rourke e Sylvester Stallone in I mercenariIl film, infatti, pare fondarsi sul recupero tecnico, ma anche in un certo senso spirituale, di un modo di vivere e sentire il cinema e con esso le “vite spericolate” che lo circondano, aggiornato alla lucida consapevolezza del presente. Così, se un tempo erano gli statunitensi i poliziotti del mondo, adesso gli statunitensi fanno ciò che vogliono, nel bene e nel male, intorno al globo. Allo stesso modo, Stallone – che ha girato il vero A-Team, a differenza di quello di Carnahan – fa un film autoironico (basti vedere il suo duetto con Schwarzenegger) in cui al gusto degli stunt, dell’azione corpo a corpo, delle acrobazie si affianca la precisione modernista della computer grafica.

Dolph Lundgren in I mercenariI mercenari è un film che sa esagerare senza stupidità, in cui per intenderci il primo proiettile esploso (dopo nemmeno due minuti) spezza un corpo in due, ma in cui tra le esplosioni, gli arti spezzati e il sangue abbondante s’infiltrano l’umorismo (Caesar che si fa largo a colpi di pallettoni) e una sincera malinconia. E poi basterebbe enunciare il cast per dirne l’appeal: oltre a Stallone, Jason Statham, Jet Li, Dolph Lundgren e Mickey Rourke con – non accreditati – Bruce Willis e il citato Schwarzy. La crema del genere. O il peggio del cinema, dipende dai gusti.


La locandina originale di I mercenariTitolo: I mercenari (The Expendables)
Regia: Sylvester Stallone
Sceneggiatura: David Callaham, Sylvester Stallone
Fotografia: Jeffrey Kimball
Interpreti: Sylvester Stallone, Jason Statham, Jet Li, Dolph Lundgren, Eric Roberts, Randy Couture, Steve Austin, David Zayas, Giselle Itié, Charisma Carpenter, Gary Daniels, Terry Crews, Mickey Rourke, Arnold Schwarzenegger, Bruce Willis
Nazionalità : USA, 2010
Durata: 1h. 43′


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Attualmente ci sono 8 commenti a questo articolo:

  1. Riccardo scrive:

    I grandi dell’action tutti riuniti.
    non vedo l’ora di vederlo.
    anche John Travolta ci stava nel cast, forse ;)

  2. Andrea scrive:

    Uno dei più brutti film di azione che io abbia mai visto, degno dei peggiori film di Van Damme e Seagal. Dialoghi risibili (a dire poco), sceneggiatura che pare scritta da un quattordicenne semianalfabeta, personaggi solo abbozzati e il tutto per incastonare qualche scena d’azione. Boh, non so cosa abbia visto il recensore.

  3. Angelo scrive:

    questo film fa letteralmente schifo

  4. Marco scrive:

    Posso tranquillamente affermare che Sly ha fatto un egregio lavoro, il ritmo è eccezionale, il montaggio serratissimo e le scene di lotta sono molto ben girate e ben montate (altro che nelle disastrose di John Rambo).
    Anche la regia è godibile, come anche le prestazioni dei protagonisti, ovviamente molto sopra le righe per scelta.
    Ottimi stunt ed effetti digitali.
    Per chi conosce Sly è ovvio che nella trama non possa trovare grande profondità e risvolti particolari (tra l’altro il co-sceneggiatore è David Callaham che ha scritto Doom e The Horsemen) ma se cercate un bel film cazzuto tamarro questo è sicuramente quello che fa per voi.
    Uno dei meglio riusciti action del 2010 secondo me, forse l’unico riuscito e un bell’omaggio ai favolosi 80’s.
    Imperdibili i cammei presenti nel film.
    Bravo Sly, continua così!

  5. Riccardo scrive:

    Mi aspettavo di più comunque penso sia il miglior film di Sly poi può piacere come non piacere ma sicuramente sarete daccordo con me riguardo il fatto che questo film superi in molte cose John Rambo.
    PRO:
    1: Violento nella giusta dose
    2: ironico e divertente come i Rambo 80
    3: bello il siparietto con Schwarzenegger
    4: bravissimi i protagonisti ( Stallone molto tenero, Statham è il mio preferito in questo film mentre Jet Li è quello più simpatico della compagnia )

    CONTRO
    1: Mickey Rourke mi ha fatto rimpiangere 9 settimane e mezzo
    2: Bruce Willis totalmente sprecato
    3: scena finale un pochino ridicola.

    Ma tuttavia, un buon film che nessuno dovrebbe perdere.

  6. Marco scrive:

    A chi ha apprezzato il primo consiglio caldamente anche il secondo episodio, un pò meno azione (15 minuti iniziali e ultima mezz’ora buona) ma in compenso aumenta il tasso d’ironia ed il divertimento con battute al fulmicotone dei vari protagonisti.
    Gustosissime le parti dei vari Willis, Schwarzy e Norris, condite anche da vari riferimenti ai cult del genere action.
    Sempre buoni stunt ed effetti speciali.
    La regia di West, ovviamente visto il suo CV, è adatta all’operazione.
    Piacevolmente colpito dalla musica.
    Operazione nostalgia avvenuta con successo.

  7. Marco scrive:

    Rivisto ieri sera e ricondivido appieno il mio commento precedente.

  8. Marco scrive:

    Il terzo episodio del franchise devo dire che mi ha annoiato un pò. L’inesperienza di Patrick Hughes dietro la macchina da presa si sente e le scene sono troppo un guazzabuglio di sparatoie ed inseguimenti, però senza brio nè mordente.
    Anche la trama non mi è sembrata ispirata, anzi penso che abbia tradito l’idea iniziale per cui la saga è nata (vecchie glorie redivive contro una nuova squadra di giovani).
    Poi troppi personaggi fanno perdere il filo logico minando la riuscita di una storia quantomeno sensata dato che bisogna dare spazio a tutti quanti. Troppa carne al fuoco.
    Il migliore mi è sembrato il villain Gibson. Le new entries Snipes e Ford e tutti i ritorni dei vecchi protagonisti li ho trovati un pò moscietti. Alcuni veramente inutili.
    Carino il combattimento finale.
    Sempre bella la musica di Tyler.

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