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"Il giro del mondo in 80 giorni" di Frank Coraci

24 gennaio 2005 Recensioni 0 Commenti
Il giro del mondo in 80 giorni

Eagle Pictures, 28 Gennaio 2005 – Spensierato

Il ladro cinese Passpartout si ritrova involontariamente alle dipendenze del gentiluomo londinese Phileas Fogg. In seguito ad un litigio con il capo della Royal Academy of Science, Fogg scommette che riuscirà a circumnavigare il globo in 80 giorni, impresa impensabile all’epoca della Regina Vittoria…


Jackie Chan, Steve Coogan e Cecile de France in Il giro del mondo in 80 giorniDimenticatevi David Niven e Shirley Mclaine. E dimenticatevi, almeno in parte, Jules Verne. Perché la nuova trasposizione di Frank Coraci ha poco in comune con la fedele versione del 1956 (cinque Premi Oscar). Già trovare il nome di Jackie Chan tra gli interpreti dovrebbe suggerire che tipo di lavoro potersi aspettare. Adrenalina, azione, scene di arti marziali à gogo e ironia a fiumi.

Jackie Chan e Steve Coogan in Il giro del mondo in 80 giorniFrank Coraci (già regista di Prima o poi lo sposo e Waterboy) ci regala una fresca ed energica rilettura dell’opera di Verne, non modificandola per quanto concerne il contesto storico ma donandole un ritmo assolutamente moderno, risultato che il regista deve senz’altro anche ai bravi professionisti che ha avuto la fortuna di avere al suo fianco, come il direttore della fotografia Phil Meheux (Goldeneye, Il Quarto Protocollo) e la costumista Ann Sheppard, nomination all’Oscar per Schindler’s List e Il Pianista e prossimamente impegnata nella riedizione di Roman Polanski di Oliver Twist. Risultato? Un mondo vittoriano stravagante, coloratissimo e nel frattempo quasi gotico, irrealmente moderno e scanzonato, ma cosciente d’esserlo e assolutamente irresistibile. Bravo lo sceneggiatore David Titcher – per anni scrittore per la Disney – che assieme a David Benullo e David Goldstein ci presenta un Fogg meno compassato e più involontariamente comico, nello stesso tempo entusiasta e malinconico.

Jackie Chan in una scena de Il giro del mondo in 80 giorniSteve Coogan, bravo attore di Manchester, è perfetto nel ruolo, così come Cecile De France è assolutamente deliziosa nei panni dell’estroversa Monique. Il vero protagonista, comunque, è Jackie Chan, davvero pirotecnico e divertente. Oltre a confermarsi davvero una sorta di ètoile dei combattimenti marziali cinematografici, riesce ad evidenziare la sua vena comica rivelandosi un ottimo attore brillante. Tanti i cameo, tra i quali si notano Kathy Bates (una splendida Regina Vittoria), Rob Schneider e il neo governatore della California Arnold Schwarzenegger, qui all’ultimo film prima di dedicarsi in toto alla politica, che ci regala un momento kitch da antologia.

Una scena di Il giro del mondo in 80 giorniInfine, come già accennato, Il giro del mondo in 80 giorni non può essere paragonato alla precedente pellicola di Michael Anderson, essendone lontano stilisticamente e artisticamente, ma non mancherà di far passare velocemente le quasi due ore di proiezione, nel nome di uno spensierato disimpegno.


La locandina di Il giro del mondo in 80 giorniTitolo: Il giro del mondo in 80 giorni (Around the World in 80 Days)
Regia: Frank Coraci
Sceneggiatura: David Titcher, David Benullo, David Goldstein
Fotografia: Phil Meheux
Interpreti: Jackie Chan, Steve Coogan, Cécile de France, Jim Broadbent, Robert Fyfe, Ian McNeice, David Ryall, Howard Cooper, Roger Hammond, Adam Godley, Karen Joy Morris
Nazionalità: USA, 2004
Durata: 2h.


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