Stai leggendo:

"Iron Man 3" di Shane Black

24 aprile 2013 Recensioni 9 Commenti
Iron Man

Walt Disney, 24 Aprile 2013 – Spumeggiante

Dopo le vicende di New York, Tony Stark non è più lo stesso. L’ansia e l’insonnia lo tormentano, e il suo rapporto con Pepper Potts sta vacillando. A complicare il tutto arriva un pericoloso criminale di nome Mandarino. Riuscirà il valoroso Iron Man a riportare la pace e la giustizia?


Robert Downey Jr in una scena di Iron Man 3Si può fare meglio quando si arriva al numero 3 di una saga filmica? Dipende. La storia del cinema ci ha consegnato spesso non solo deludenti sequel ma addirittura agghiaccianti terze parti. La formula spesso non tiene, le sceneggiature sono un canovaccio, i protagonisti si riciclano e la regia opta per il déjà-vu più ossessivo. Per fortuna questo terzo capitolo delle gesta del più simpatico degli eroi Marvel rappresenta l’eccezione che conferma la regola. Spinto dalla nuova linfa del ramo di The Avengers, Iron Man 3 non solo supera il piuttosto debole numero due, ma va a gareggiare con il capostipite per la palma di miglior film della saga.

Ben Kingsley in Iron Man 3Al bravo John Farevau, regista dei primi due capitoli, subentra l’altrettanto promettente Shane Black, che opta per una regia molto più raffinata e concentrata. Le scene di esplosione ci sono, ma stavolta la macchina da presa le segue in maniera molto più analitica e geometrica (da qui l’uso di un 3D sempre più inutile ma non fastidioso). Stavolta il fuoco risiede nell’analisi sempre più dettagliata del personaggio principale, alle prese con dubbi para amletici sul senso del suo operato, ed è per questo che per quasi tutto il film Tony Stark è privo della sua armatura ma combatte più con il cervello che con la forza. Non mancano momenti ironici e surreali, merito di una sceneggiatura che predilige il ritmo serrato alle lungaggini tipiche di questo genere di pellicole e regala a Robert Downey Jr delle chicche davvero gustose, confermandolo non solo uno degli attori più importanti nel panorama cinematografico, ma, soprattutto, un artista in stato di grazia.


La locandina di Iron Man 3Titolo: Iron Man 3 (Id.)
Regia: Shane Black
Sceneggiatura: Drew Pearce, Shane Black
Fotografia: John Toll
Interpreti: Robert Downey Jr, Gwyneth Paltrow, Rebecca Hall, Guy Pearce, Ben Kingsley, Paul Bettany, Don Cheadle, Jon Favreau, William Sadler, James Badge Dale, Stephanie Szostak, Stan Lee, Bingbing Fan, Yvonne Zima, Dale Dickey, Ty Simpkins
Nazionalità: USA – Cina, 2013
Durata: 2h. 10′


Percorsi Tematici

  •  
  •  
  •  
  •  
  •  
  •  
  •  
  •  
  •  
  •  
  •  
  •  
  •  
  •  
  •  
  •  
  •  
  •  

Attualmente ci sono 9 commenti a questo articolo:

  1. igor scrive:

    il migliore della trilogia fantasmagorico

  2. Eddie scrive:

    Okay, molta gente ha odiato Iron Man 3, ma io amo troppo Shane Black per non amare anche questo film.
    Già il fatto che dal trailer volevano farlo passare per un film alla Nolan mi fa ridere, e non poco: mi immagino i nerd stupidi per i quali ormai “dark” è sinonimo di “bello” che si sono poi ritrovati di fronte ad un film cazzaro, leggero e dannatamente divertente. Poi per me è meglio di The Avengers.

  3. Plissken scrive:

    Mi piace il termine “cazzaro”, credo che ben si addica alla trilogia in questione; includerei volentieri anche gli Avengers e, per non fargli torto, i Fantastici 4.

    Non scomodiamo Nolan per carità… chissà se è un fan dei Cure?

  4. Marco scrive:

    Per me è in linea coi precedenti film della saga. Trovate interessanti come la proiezione dal vivo del proprio cervello o similitudini con eventi odierni e nel recente passato (il fatto che dietro a terroristi o tiranni ci sia in realtà una mente e che loro siano solo dei burattini), ma per il resto è solo un normale film Marvel coi suoi pregi e difetti, senza guizzi di chissà quale originalità e tematiche che non siano state già trattate. Il fatto che Tony si confronti coi suoi “scheletri” è trattato, a parer mio, troppo frettolosamente e superficialmente.
    La regia di Black, nonostante sia la sua seconda direzione, è buona e non annoia, soltanto che, personalmente, nelle scene d’azione avrei insistito più con carrellate e avrei fatto meno stacchi, rendendo così il montaggio più lineare e meno “videoclipparo”. Comunque ci regala anche il salvataggio delle 13 persone a caduta libera dall’aereo che merita molto.
    Villains che mi hanno ricordato l’uomo torcia dei Fantastici 4.
    Personaggio della Paltrow anonimo e mal scritto (orrendo nel finale, anche se un supereroe è giusto che stia con una supereroe :) ).
    Finale che comunque ci lascia con alcuni interrogativi irrisolti, forse per colpa della frettolosità.

  5. Alessandro scrive:

    Effetti speciali spettacolari, sceneggiatura coraggiosa e oltraggiosa nei confronti del fumetto! OK, per l’ironia anche se troppa, ok per gli effetti speciali e l’azione ma ho trovato il film molto superficiale e fuori LUOGO! Il colpo di scena sul Mandarino ha ridicolizzato uno dei più avvvincenti villains della Marvel! Non sono solito a criticare le differenze di trasposizioni da fumetto ma quando e’ troppo e’ TROPPO!

  6. Donato scrive:

    Il Mandarino in versione classica (un uomo furbo come il demonio, cattivissimo e spietato, ma pur sempre un uomo, il cui unico superpotere è quello di possedere degli anelli “superaccessoriati”) come “villain” è un tantino datato e difficile da riproporre in chiave moderna senza stravolgimenti.

    Ti dirò che, pur essendo stato a lungo un appassionato di fumetti Marvel, il colpo di scena che riguarda il Mandarino non mi ha disturbato più di tanto. Mi ha invece dato un fastidio tremendo il fatto che un personaggio come Iron Man se la debba cavare, nei momenti più tristi, grazie all’aiuto di un ragazzino. Ecco, il solito bambino del ca##o, quello proprio non l’ho sopportato. Quello se lo potevano davvero risparmiare.

    Maledetto PG13…

  7. Alessandro scrive:

    Non dico tanto di tirare in ballo un nemico con poteri magici, quanto un Mandarino definitivo (accettando anche una versione più realistica), la frase di Guy Pearce verso la fine “Sono io il Mandarino”, non l’ho digerita, potevano chiamarlo in un altro modo visto che la storia si discosta dal fumetto (e da tutto ciò che rappresenta quel nome) e forse l’avrei apprezzato. Volevano anche metterci una scena di sesso tra Pepper e Aldrich Khillian che quest’ultimo avrebbe diffuso in TV per vendicarsi ulteriormente contro Tony, fortunatamente è stata evitata questa caduta di stile ma ricordo che la decisione di toglierla è arrivata all’ultimo minuto e che quindi per il regista andava più che bene. Il cattivo non l’ho trovato così incisivo nonostante la bravura di Guy Pearce sia innegabile e Robert Downey Jr. l’ho trovato sottotono rispetto ai primi 2 capitoli, divertente si ma sottotono in particolare al primo episodio!
    La versione di Extremis per il film non è che mi abbia convinto, il modo con cui è proposta nel film l’ho trovata incongruente.
    Per quanto riguarda il ragazzino che da alla storia una sfumatura da anni ”80 alla fine è quello che accade in molti Cinecomic della Marvel , fra tutti il prossimo” I Guardiani della Galassia” considerato un po’ Spielberghiano, un po alla Donner e Columbus. In Iron Man 3 il ragazzino che incontra Iron Man nel magazzino che fa un po’ E.T. è vista e rivista , ma non è che mi soffermo troppo su questo è vero che la maggior parte delle volte i ragazzini dei film sono una palla al piede per gli adulti ma io guardo oltre. E’ proprio la struttura narrativa nel suo complesso che non ho digerito, ci sono trovate buone, scelte coraggiose (ma per me negative) e tentativi originali ma secondo me non è stata sfruttata veramente la potenzialità di questa terza pellicola.
    Il film intrattiene sicuramente e di Shane Black va applaudita l’intenzione di originalità per non creare la ripetitività tipica da sequel ma al solo vedere Pepper con l’armatura di Iron Man mi intristisco sapendo che questa saga da qui in poi non sarà mai più all’altezza del primo episodio!
    Si vocifera di un quarto in cui il vero Mandarino infuriato per l’utilizzo del suo nome si vendica su chi? Su Iron-Man ovvio! Non mi stupirei se poi alla regaia tornasse Shane Black che ha un talento indiscusso ma che con iron Man per me ci azzecca poco!

  8. Alberto Cassani scrive:

    Shane Black dovrebbe continuare con i cinefumetti dirigendo Doc Savage, ma anche il reboot di Predator. Come sceneggiatore direi che il suo meglio l’ha dato parecchi anni fa, ormai.

  9. WarezSan scrive:

    Mi ha lasciato l’amaro in bocca.

    Trovate pilotate, chiamate.
    Alcune poi, con tutta la buona volontà del mondo, sono troppo inverosimili anche per l’universo Marvel potrei citare la catena umana in volo ma sarebbe una goccia nell’oceano, in realtà l’elenco delle incongruenze è lunghissimo.

    In sostanza troppo lungo, banale, con qualche guizzo ma nulla più.
    Mi p sembrato un lunghissimo episodio di Agents of shield, con la macroscopica differenza che la serie tv non annoia e fa di ogni episodio un piccolo capolavoro.

    Delusissimo.

Scrivi un commento







Evita per quanto possibile di scrivere in linguaggio SMS, grazie.

Per cortesia, inserisci gli spoiler tra i tag [spoiler] e [/spoiler].

Ricevi un avviso se ci sono nuovi commenti. Oppure puoi iscriverti alla pagina senza commentare.

Incassi dal 23 al 25 settembre