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"La casa dei 1000 corpi" di Rob Zombie

4 maggio 2004 Recensioni 20 Commenti
La casa dei 1000 corpi

Eagle Pictures, 25 Giugno 2004 – Allucinante

30 Ottobre 1977. Quattro ragazzi si fermano in piena notte da Capitan Spaulding, un inquietante clown che gestisce un distributore di benzina addobbato come una casa degli orrori. Lì scoprono la leggenda del dr. Satan, un nazista che faceva esperimenti sugli esseri umani per creare un vero supereroe…


Sid Haig in una scena di La casa dei 1000 corpiChiaramente ispirato alla storia della famiglia Sawyer, raccontataci da Tobe Hooper in Non aprite quella porta trent’anni fa, l’esordio registico del metallaro Rob Zombie (che si riserva anche un cameo poco prima del finale) è un giro sulle montagne russe più intricate del mondo, è un lancio senza paracadute nell’orrore psichedelico, è una discesa nella follia cinematografica più nera… E’ uno dei migliori film horror da molti anni a questa parte.

Chris Hardwick in una scena di La casa dei 1000 corpiIronica e cattiva come una barzelletta su un politico corrotto, ma dura e dolorosa come una martellata sulle ginocchia, House of 1000 Corpses è una pellicola piena di spunti e citazioni (da Groucho Marx a Rocky Horror), che gira a mille all’ora e avvolge lo spettatore nell’atmosfera malata che si confà ad un simile omaggio all’orrore cinematografico anni ’70. Rob Zombie fa forse qualche giochetto di troppo, con la cinepresa, ma la sua regia “acida” è perfetta per il mondo in cui si volge la storia da lui ideata. Una storia con qualche esagerazione, certo, ma che sa divertire, spaventare e schifare a seconda della necessità.

Sheri Moon in La casa dei 1000 corpiPur, come detto, con con più d’un momento capace di far sorridere (da non perdere le t-shirt indossate da Capitan Spaulding), La casa dei 1000 corpi è un film crudo, violento e senza speranza, e anche se probabilmente Zombie non ha un futuro da regista davanti a sé (ma sta già lavorando al seguito), per questa volta riesce a regalarci un’ora e mezza di puro terrore. E proprio per questo, alle nuove generazioni – abituate a spettacoli ben più leggeri – potrebbe non piacere. Ma è un problema loro.


La locandina di La casa dei 1000 corpiTitolo: La casa dei 1000 corpi (House of 1000 Corpses)
Regia: Rob Zombie
Sceneggiatura: Rob Zombie
Fotografia: Alex Poppas, Tom Richmond
Interpreti: Sid Haig, Bill Moseley, Sheri Moon, Karen Black, Chris Hardwick, Erin Daniels, Jennifer Jostyn, Rainn Wilson, Tom Towles, Walt Goggins, Matthew McGrory, Robert Allen Mukes, Dennis Fimple, Harrison Young, William Bassett
Nazionalità: USA, 2003
Durata: 1h. 38′


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Attualmente ci sono 20 commenti a questo articolo:

  1. nardo scrive:

    …e i cereali “Agata crispies” sono un tocco di classe! :)

  2. Andrea scrive:

    Bello! Ma “La casa del diavolo” (the devil’s rejects) è ancora meglio

  3. Alberto Cassani scrive:

    “La casa del diavolo” è più secco e brutale, questo è più scherzoso e colorato. A diversi critici della vecchia guardia ha dato fastidio lo stile un po’ da videoclip e i troppi riferimenti ai classici dell’horror, ma sono entrambi degli ottimi film. Peccato che poi Zombie sia finito a fare gli scarsi “Halloween”.

  4. Edoardo scrive:

    D’accordo sul fatto che siano entrambi ottimi film,ma se “La casa dei 1000 corpi” è da 7,”La casa del diavolo” è da 8,secondo me. Comunque per il primo “Halloween” di Zombie non sono d’accordo con te: a me è piaciuto più della maggior parte dei remake/reebot che ho visto,”Halloween II” invece è brutto.

  5. Alberto Cassani scrive:

    Sì, sì: sono d’accordo, sulle due case. Ricordo che ne parlavo con un amico prima di un’anteprima, di come fossimo entrambi rimasti piacevolmente stupiti dal fatto che col secondo Zombie fosse riuscito a fare ancora meglio che col primo.
    “Halloween” è vero che è meglio di altri reboot, ma il fatto che ci siano cose più scarse non vuol dire che sia bello…

  6. Marco scrive:

    A me sinceramente questo film mi ha lasciato perplesso non raggiungendo la sufficienza. Sarà lo script, saranno i pessimi trucchi, saranno i personaggi troppo sopra le righe per i miei gusti ma sinceramente lo trovato brutto come film, anche se la regia di Zombie è buona.
    La Casa Del Diavolo non lo visto, il remake di Halloween (come avevo già scritto nella recensione) mi è particolarmente piaciuto, mentre il secondo è una ciofeca inguardabile.

  7. […] da chi?) azzeccano il tono giusto e fanno pensare divertendo. Con Claudio Bisio. 6. La casa dei 1000 corpi. Horror brutto, sporco e cattivo del 2003 che alla regia vede Rob Zombie, eccentrico personaggio […]

  8. Marco scrive:

    Albe avete visionato “Trliogia Del Terrore” di Dan Curtis con una magnifica K. Black la quale si impegna in ben tre ruoli?

  9. Alberto Cassani scrive:

    Non negli ultimi vent’anni…

  10. Plissken scrive:

    Questo “la casa dei 1000 corpi” a me non è dispiaciuto, tutt’altro. E’ parecchio “disturbante” e nel complesso mi è sembrato diretto con una certa perizia. Anche se in my opinion non è a livello del “capostipite” di Hooper fa sorridere come un metallaro come Zombie riesca a fare dei film migliori di alcuni registi che fanno cinema di mestiere. Non è poco eh…

  11. Edoardo scrive:

    Plissken, ti consiglio allora di vederti “La casa del diavolo”, il sequel. Per me è un gioiellino, di gran lunga superiore a questo (che è comunque molto valido).

  12. Plissken scrive:

    Ti ringrazio molto Edoardo, in realtà l’ho già fatto :-)

    In verità li ho visti entrambi proprio per quanto ho letto in positivo in questo sito, poiché prima non credevo che un “musicista” potesse esprimersi così bene anche con il linguaggio cinematografico, nonostante ad esempio il buon esordio di Ligabue con “Radiofreccia”. A volte mi chiedo come abbiano fatto: qualcuno gli avrà pur spiegato qualcosa no? Credevo che per poter arrivare a dirigere un film ci volessero anni e anni di esperienza nel settore. Se non me ne fosse rimasto uno solo (lol) darei un occhio per vedere dal vero come lavora un regista.

    Riguardo “la casa del diavolo” è effettivamente un film per i miei gusti valido, c’è un po’ più di Hooper ed un po’ meno Raimi rispetto a questo. Mi sono piaciuti comunque tutti e due.

    “Halloween” di Zombie non l’ho visto, poiché da buon carpenteriano ho avuto il timore potesse dissacrare un “classico” dell’horror, ma forse ho sbagliato…

  13. Alberto Cassani scrive:

    Con Radiofreccia Ligabue è stato senz’altro aiutato molto da Antonello Grimaldi che gli ha fatto da assistente, dall’esperto direttore della fotografia Arnaldo Catinari e dal produttore Domenico Procacci. Tolti due di questi tre aiuti, con “Da zero a dieci” ha fatto molto peggio. Comunque, Plissken, sottovaluti l’importanza del grande numero di videoclip che uno come Rob Zombie ha girato: vero che il talento non si insegna, ma il mestiere sì, e così come un attore può imparare il mestiere di regista stando attento a ciò che succede tra un ciak e l’altro, così può farlo un cantante, che ha sicuramente più occasione di seguire i vari processi produttivi rispetto a un attore qualunque.

  14. Plissken scrive:

    Hai ragione Alberto, non ho tenuto conto del fatto che Zombie ha girato molti videoclip. Il fatto è che pur non disdegnando il Metal odierno tanto che a volte ascolto volentieri Slipknot o Ministry o Metallica e via dicendo non conosco Zombie, che francamente mi era praticamente sconosciuto prima di visionare i due film menzionati.

    Ora mi è chiaro anche come abbia fatto Ligabue ad esordire in pompa magna. Thanks… :-)

  15. Nino scrive:

    @Plissken: con il tuo nick mi sembra quasi impossibile che tu non conosca il Rob Zombie cantante… lo Zombie cantante ha anche firmato la colonna sonora di Fuga da Los Angeles :-D (con i White Zombie)

  16. Alberto Cassani scrive:

    Correggo: il gruppo di Rob Zombie ha avuto un suo brano utilizzato all’interno della colonna sonora del film. Le musiche originali sono della buonanima di Shirley Walker (ex Art of Noise).

  17. Plissken scrive:

    Capperi Nino, avrei dovuto sapere che in “Fuga da Los angeles” c’era un pezzo dei Rob Zombie, hai perfettamente ragione! Grazie ad entrambi per l’informazione :-)

    Comunque ti dirò che “Fuga da Los Angeles” l’ho visto una sola volta, mentre “Fuga da New York” una ventina: questo credo sia indicativo su come la penso sull'”auto-remake” carpenteriano.

    E’ un po’ che sono fuori dalla cerchia dei “rocchettari”, ma proverò a procurarmi per curiosità qualcosa di Zombie, anche se dubito possa avere anche musicalmente le p*lle che ha come regista.

  18. […] La casa dei 1000 corpi, Mtv, ore 23,00. Horror sporco e cattivo del 2003 che alla regia vede Rob Zombie, eccentrico personaggio con un passato (e ancora un presente) di musicista metal. Zombie è diventato in breve, anche per motivo biografici, un autore di culto tra gli appassionati del cinema sanguinolento. Questo è il suo primo e migliore film, una cavalcata trucida ma energica e autenticamente appassionata attraverso il cinema di paura: La casa dei 1000 corpi gronda citazioni, dai fratelli Marx a Tobe Hooper, raccontando il solito gruppo di teenager sciagurati che finiscono con il chiedere aiuto e riparo nel posto meno raccomandabile che c’è, stavolta una stazione di servizio. Ma lì c’è una famiglia assassina, destinata a a netrare nella galeria dei grandi macellai dell’horror. […]

  19. […] La casa dei 1000 corpi, Mtv, ore 0,40. Horror sporco e cattivo del 2003 che alla regia vede Rob Zombie, eccentrico personaggio con un passato (e ancora un presente) di musicista metal. Zombie è diventato in breve, anche per motivo biografici, un autore di culto tra gli appassionati del cinema sanguinolento. Questo è il suo primo e migliore film, una cavalcata trucida ma energica e autenticamente appassionata attraverso il cinema di paura: La casa dei 1000 corpi gronda citazioni, dai fratelli Marx a Tobe Hooper, raccontando il solito gruppo di teenager sciagurati che finiscono con il chiedere aiuto e riparo nel posto meno raccomandabile che c’è, stavolta una stazione di servizio. Ma lì c’è una famiglia assassina, destinata a a entrare nella galeria dei grandi macellai dell’horror, e la matriarca è Karen Black! […]

  20. EVOLVER scrive:

    La casa dei 1000 corpi: angoscia, schifa, ti mette il nervosismo, ma ti diverte allo stesso tempo. Film rozzo, stomachevole, cattivo, spietato, crudo, squallido, tragicomico.

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