La ruota delle meraviglie di Woody Allen

Lucky Red, 13 Dicembre 2017 – Bloccato
Benché vivano a due passi dal Luna Park, la vita di Humpty e Ginny non ha nulla di fantastico. La loro vita sembra cambiare quando la figlia di primo letto di Humpty torna dal padre dopo anni di allontanamento e Ginny pensa di aver trovato la possibilità di un nuovo inizio con un giovane drammaturgo di belle fattezze e belle parole…
Woody Allen ritorna ogni anno, esattamente come la ruota delle meraviglie di cui parla il film: gira, torna al punto di partenza e purtroppo non va da nessuna parte. Ormai, sembra che Woody Allen sia intrappolato nei suoi stessi cliché e, nonostante qualche guizzo, non riesca a tirarne fuori niente che valga la pena ricordare. Coney Island fa da sfondo e da metafora di La ruota delle meraviglie: a parte pochi minuti di felicità, la vita sa essere squallida e impietosa, ma mentre il giro in giostra è a tempo determinato e chi ci sale lo sa bene fin dall’inizio, la vita reale non riserva questo privilegio. Ed ecco le illusioni.
La fotografia oltremodo satura di Storaro è in questo senso perfetta, perché riesce a dipingere sulle facce dei protagonisti ogni variazione emotiva, dalle piccole oscillazioni ai terremoti. Kate Winslet dà ancora una volta una prova incredibile di abilità attoriale, riuscendo a concentrare su di sé l’intera gamma emotiva presente nel film e recitando con un’enfasi quasi teatrale. La regia di Woody Allen è pensata in mondo da enfatizzare questa atmosfera quasi da palcoscenico, utilizzando molti piani sequenza e inquadrature su più livelli, anche se si ha spesso la sensazione che siano più che altro esercizi di stile. Il risultato finale, nonostante le premesse, sembra slegato; le soluzioni di alcune situazioni risultano frettolose, poco approfondite. La sensazione che si ha quando si riaccendono le luci è che Allen si renda conto di aver perso la scintilla e che cerchi in tutti i modi di ritrovarla, scandagliando se stesso senza trovare nulla che non abbia già detto o nuovi punti di vista da cui riuscire a guardare.
Tutto sommato, però, La ruota delle meraviglie è un film godibile. Si torna a casa senza pensare di aver buttato via i soldi del biglietto. Woody Allen ci ha abituati a ben altro, questo è vero, e probabilmente si entra in sala sperando che questa sia la volta buona, come è successo con Blue Jasmine. Purtroppo, in questo Dicembre 2017, non è andata così.
Titolo: La ruota delle meraviglie (Wonder Wheel)
Regia: Woody Allen
Sceneggiatura: Woody Allen
Fotografia: Vittorio Storaro
Interpreti: Jim Belushi, Juno Temple, Justin Timberlake, Kate Winslet, Max Casella, Jack Gore, David Krumholtz, Tony Sirico, Steve Schirripa, Jenna Stern, John Mainieri, Robert C. Kirk, Tommy Nohilly, John Doumanian, Tom Guiry, Gregory Dann, Bobby Slayton, Geneva Carr
Nazionalità: USA, 2017
Durata: 1h. 41′
Kate Winslet davvero strepitosa, dà sostanza a un film che per i fatrori oggettivi di giudizio, come la trama e coinvolgimento emotivo, sarebbe stato scontato.
Spero riceva un riconoscimento.
Albe, o chiunque altro, hai visto l’ultimo Allen (A Rainy Day In NY)?
No, non l’ho visto. Sul Gioco di Gerald ti avevo già risposto, comunque.