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Sandro Paté, 6 Ottobre 2004: Nostalgico |
Fandango,
1 Ottobre 2004
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Lavorare
con lentezza
Radio Alice 100.6 Mhz
di Guido Chiesa
Periferia
Sud di Bologna. Safagna è il piccolo paesino di Sgualo e Pelo,
due ventenni squattrinati e malmostosi che passano le giornate a lamentarsi
e ad annoiarsi. Poche le possibilità che la vita gli ha concesso
e poca la voglia di reagire. I pomeriggi passati al parco e quelli al
bar dove i pensionati giocano a briscola tutto il giorno sono gli unici
passatempi di un'esistenza incolore. La periferia è il posto
più brutto che ci sia. Questo almeno fino a quando il piccolo
ricettatore locale che ogni tanto propone ai due ragazzi qualche lavoretto
offre l'ennesima idea strampalata, e i due non possono certo rifiutare
i suoi soldi. Obiettivo: costruire un tunnel sotterraneo fino alla Cassa
di Risparmio di Piazza Minghetti, nel centro di Bologna.
Sgualo
e Pelo scavano e scavano... Fino a quando, durante una notte nel ventre
di Bologna per quell'avventura alla "soliti ignoti", la radio
scassata si sintonizza sulle frequenze di Radio Alice... Incuriositi
i due ragazzi si presentano nella sede dell'emittente e lì trovano
un mondo completamente nuovo. Ci sono le ragazze, gli ideali poltici,
i dischi, le canne, i fumetti e persino un programma radiofonico fatto
apposta per loro. C'è veramente di tutto.
"Lavorare con lentezza", film di Guido Chiesa in concorso
alla 61esima edizione del Festival di Venezia è proprio così:
caos di citazioni, accozzaglia di riferimenti e groviglio di allusioni.
Dispiace sempre non poter apprezzare completamente un film italiano,
specie se lo sforzo produttivo è di quelli importanti e se la
storia è ben elaborata.
La
sceneggiatura, scritta dal regista insieme con i cinque membri del collettivo
Wu Ming, è un romanzo popolare. La linea narrativa cita l'esperienza
di Cesare Battisti, il fumetto di Pazienza, il rock trasmesso dalle
radio libere, ma tocca anche i disordini del marzo bolognese ricordando
i metodi discutibili con cui le forze dell'ordine cercavano di risolvere
la grana Radio Alice. Convincenti tutte le scene con Max Mazzotta, già
impegnato nel settantasettino "Paz!"
di Roberto De Maria. Qui goffo carabiniere calabrese. Quelle recitate
insieme con Valerio Mastrandrea, bravo e credibile, non sono solo semplici
gag tra i due carabinieri delle barzellette, dietro c'è molto
di più. Le forze dell'ordine ascoltavano tutto il giorno Radio
Alice per trovare riscontro alle regolari accuse di attività
sovversive, ma a furia di sintonizzarsi su quelle frequenze finivano
per appassionarsi alla programmazione. Alla fine anche loro condividevano
quei messaggi.
Non
si capisce come Radio Alice abbia influito - l'ha fatto? - sull'esito
delle contestazioni studentesche. Tuttavia, quell'esperienza rimane
irripetibile perché fu una piccola grande rivoluzione culturale:
un gruppo di ragazzi riesce a mettere insieme una radio senza nessun
mezzo a disposizione. Questa è creatività. Ma proprio
in nome di Radio Alice, questo film avrebbe dovuto rischiare un po'di
più. Com'era il collettivo di Radio Alice? Siamo sicuri che i
ragazzi avevano la spensierata comicità di Massimo Coppola e
l'inespressiva immobilità di Claudia Pandolfi? Il film sulla
radio libera più creativa e genialoide degli anni Settanta manca
clamorosamente perché non riesce ad essere credibile. I giovani
rappresentati sono penosamente normali, forse un po' fricchettoni, ma
per niente creativi. Anche visivamente, sono molto stereotipati. Basta
vestirsi come a carnevale per contestare?
Sono stati
scritti libri e girati documentari su quel gruppo geniale. Tra questi:
"Alice è il diavolo. Storia di una radio sovversiva"
di cui è coautore Franco "Bifo" Berardi, presente anche
in "Lavorare con lentezza", e l'ottimo documentario "Alice
è in paradiso" dello stesso Guido Chiesa. Regista apprezzabile
come documentarista, leggermente meno come regista di fiction.
Titolo:
Lavorare con lentezza (Radio Alice 100.6 Mhz)
Regia:
Guido Chiesa
Sceneggiatura:
Wu Ming, Guido Chiesa
Fotografia:
Gherardo Gossi
Interpreti:
Tommaso Ramenghi, Marco Luisi, Claudia Pandolfi, Valerio Mastandrea,
Max Mazzotta, Valerio Binasco, Jacopo Bonvicini, Massimo Coppola, Afterhours,
Allison Forest, Antonio Petrocelli, Franco "Bifo" Berardi
Nazionalità:
Italia, 2004
Durata:
1h. 51'
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