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"L'era glaciale 4" di Steve Martino & Mike Thurmeier

24 settembre 2013 Recensioni 3 Commenti
L'era glaciale

20th Century Fox, 28 Settembre 2012 – Odissiaco

Scrat, tentando come sempre di seppellire una ghianda, innesca la deriva dei continenti che separerà Sid, Diego e Menny da Ellie e Pesca. I tre amici si daranno da fare per riuscire a tornare sulla terraferma…


ScratQualsiasi serie, al quarto capitolo, mostra necessariamente segni di stanchezza e mancanza di idee, ma in questo caso il problema è contenuto e il film risulta godibile, pur con qualche alto e basso. Appare evidente come, sin da subito, gli sceneggiatori abbiano cercato di alzare l’asticella, soprattutto della parte comica, in modo da non annoiare lo spettatore e da non riproporre situazioni già viste nei capitoli precedenti: quindi abbiamo uno Scrat più sfortunato e più resistente che mai, che si allunga e si schiaccia a dismisura; Crash e Eddie più stupidi (per loro stessa ammissione) e i vecchi personaggi sempre più caratterizzati.

Manny, Diego, Syd, Nonnina e Shira fuggono dalla banda di Capitan SbudellaI nuovi personaggi, necessari per movimentare la storia, sono tutti azzeccati, soprattutto il pirata Capitan Sbudella e Nonnina, mentre le situazioni in cui si muovono i personaggi principali sanno un po’ di già visto. Ciò che rende gustoso il film sopra ogni cosa, però, sono le numerose trovate, rese con tempi comici perfetti, che costellano la pellicola e che mirano a far ridere indifferentemente grandi e piccini. Da sottolineare come il target del film sia ormai tutta la famiglia, comprendendo anche gli adolescenti che non faticheranno a immedesimarsi con Pesca e con i suoi problemi di ricerca dell’indipendenza, amicizia e amore.

Diego e NonninaNella tradizione della saga, il film è un mix tra commedia e azione: non mancano certo gli inseguimenti e i momenti di pericolo, anche se questa parte non è sempre ben riuscita e con trovate spesso non all’altezza (e la canzone di presentazione di Capitan Sbudella era francamente evitabile), tranne per l’idea di trasformare il viaggio in mare di Menny, Sid e Diego in una vera e propria Odissea con tanto di sirene.

Certo, l’happy ending è scontato e la morale è la stessa dei film precedenti, ma poi Scrat approda su un’isola meravigliosa, combina il solito disastro e manda tutti a casa con il sorriso sulle labbra.


La locandinaTitolo: L’era glaciale 4 – Continenti alla deriva (Ice Age: Continental Drift)
Regia: Steve Martino, Mike Thurmeier
Sceneggiatura: Michael Berg, Jason Fuchs
Fotografia: Renato Falcão
Doppiatori: Claudio Bisio, Filippo Timi, Pino Insegno, Roberta Lanfranchi, Lee Ryan, Francesco Pezzulli, Massimo Giuliani, Isabelle Adriani, Francesco Pannofino, Cristina Noci
Nazionalità: USA, 2012
Durata: 1h. 28′


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Attualmente ci sono 3 commenti a questo articolo:

  1. Marco scrive:

    Veramente debolissimo. Ultima posizione della saga.
    Le uniche cose divertenti sono le scene con Scrat e qualche battuta di Sid, per il resto veramente infantile. Storia banalotta e personaggi alquanto stereotipati.
    Anche la musica non è male.
    Ovviamente la grafica è resa perfettamente ma ormai ci siamo abitati agli alti stardard qualitativi dell’animazione.
    La voce di Timi poi a Manfred è qualcosa di obbriobrioso.
    Spero la finiscano qua e, vedendo i prossimi lavori della Blue Sky, per ora l’abbiamo scampata.

  2. Francesco Binini scrive:

    Non sono d’accordo, Marco. Le situazioni divertenti sono tante, lungo tutto l’arco della pellicola, sono solamente più distribuite tra i personaggi. Se storicamente è Sid che fa ridere (e Crash e Eddie dal secondo capitolo, qui molto meno presenti) qui si aggiunge Nonnina e ovviamente la scalcagnata banda di pirati.
    La storia non è mai stata un punto di forza della saga (il canovaccio è sempre lo stesso, ma direi che è del tutto ininfluente) e i personaggi non li ho trovati stereotipati, ma semplicemente coerenti con le puntate precedenti. Ragione per la quale ne sono stati aggiunti di nuovi.

  3. Marco scrive:

    Diciamo che gli altri episodi, oltre che più divertenti, avevano una storia e risvolti più accattivanti o perlomeno che mi son piaciuti di più. Qui non ho trovato niente di tutto questo. Anche i dialoghi non sono un granchè di memorabile.

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