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"L'ora nera" di Chris Gorak

7 febbraio 2012 Recensioni 6 Commenti
L'ora nera

20th Century Fox, 20 gennaio 2012 – Deludente

Cinque studenti provenienti dagli Stati Uniti restano bloccati nelle vie di Mosca a causa di un’improvvisa invasione aliena. Gli extraterrestri sono pressoché invisibili a occhio nudo, e sono sbarcati sul nostro pianeta per sottrarre alla Terra tutte le sue fonti di energia…


Una scena di L'ora neraFrutto di una collaborazione russo-statunitense, L’ora nera strizza l’occhio a Skyline di Colin & Greg Strause e con esso condivide le (poche) luci e le (molte) ombre. Giocato essenzialmente sugli effetti speciali del 3D questo film, che nei primi minuti sembra promettere molto con le spettacolari scene dell’inizio dell’invasione, rappresenta l’ampia dimostrazione che ormai il tridimensionale non stupisce più se non è accompagnato da un soggetto e da una sceneggiatura adeguata.
Una scena di L'ora neraPerfino l’idea di partenza (la necessità degli alieni di acquisire ogni fonte di energia disponibile sulla Terra) avrebbe avuto bisogno di un minimo di coerenza, considerando ad esempio che se gli invasori sono capaci di assorbire ogni forma di energia presente, non si capisce come mai i cellulari riescano ancora a funzionare. Altrettanto risibile appare la soluzione che permette ai protagonisti di vedere i nemici (lancio delle lampadine nel loro campo di forza, in barba alle più banali leggi della fisica). E le castronerie continuano a ogni piè sospinto (farà storia certamente nell’area goof la gabbia di Faraday capace di proteggere dagli invasori), perfino nella credibilità degli scenari che, a un osservatore attento e ormai rapidamente annoiato dalla banale trama, si dimostrano, a un’analisi neppure tanto accurata, malamente realizzati e peggio implementati.

Un'immagine pubblicitaria di L'ora neraPer il resto, in L’ora nera di meritevole c’è davvero poco altro da riferire. Il filone dell’invasione degli alieni ha bisogno semplicemente di essere rinnovato con originalità di trame, e non può certo supplire a questa attuale mancanza di idee la soluzione del tridimensionale, che ormai non affascina più nessuno. Gorak, che ricordiamo per la supervisione delle scenografie di Minority Report, non brilla certo per originalità di direzione, riuscendo perfettamente a far naufragare il film nella banalità che sta cominciando a travolgere questo filone.


La locandina di L'ora neraTitolo: L’ora Nera (The Darkest Hour)
Regia: Chris Gorak
Sceneggiatura: Jon Spaihts
Fotografia: Scott Kevan
Interpreti: Emile Hirsch, Olivia Thirlby, Max Minghella, Rachael Taylor, Joel Kinnaman, Veronika Ozerova, Vladimir Jaglich, Artur Smolyaninov, Pyotr Fyodorov, Ivan Gromov, Dato Bakhtadze, Yuriy Kutsenko, Nikolay Efremov, Anna Roudakova
Nazionalità: USA – Russia, 2011
Durata: 1h. 29′


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Attualmente ci sono 6 commenti a questo articolo:

  1. Marco scrive:

    Assolutamente d’accordo con la recensione.
    Magari può essere interessante in fatto che una volta i film catastrofici americani provenivano dalla paura della guerra fredda e oggi proprio quelle paure invadono la “natia” Russia, con protagonisti e soldi americani, una sorta di riappacificamento insomma.
    Ma aldilà di questo, noiosissimo film con effetti scadenti, paragonabile a “Skyline” come detto sopra e altrettanto a “Vanishing on 7th Street” di Anderson.
    Noioso.

  2. Plissken scrive:

    Visto a casa di amici. Secondo me risibile per molti versi (descritti in recensione) ma nel complesso non vomitevole. Insomma guardabile, ma dieci minuti dopo già non ci si ricorda più nulla.

    Come dice Marco, la cosa più interessante mi sa che è proprio l’ambientazione moscovita, anche se dopo quel che è successo ultimamente, le agenzie di viaggi dirottano i clienti verso Chernobyl… :-D

  3. Leonardo S. scrive:

    Per quel che mi riguarda, porcheria inguardabile.

  4. Plissken scrive:

    Occhio all’aggettivo…

  5. Alberto Cassani scrive:

    Be’, era aggettivo…

  6. Plissken scrive:

    Si ma ERA di un verdolino inquietante… ;-)

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