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"Maschi contro Femmine" di Fausto Brizzi

25 ottobre 2010 Recensioni 7 Commenti
Maschi contro Femmine

01 Distribution, 27 Ottobre 2010 – Confezionato

Walter e Monica hanno appena avuto il loro primo figlio, e la loro vita sessuale ne risente. Diego e Chiara si odiano a morte, ma tra di loro sembrano esserci dei sentimenti nascosti. Marta e Andrea condividono lo stesso appartamento e si innamorano della stessa ragazza…


Fabio De Luigi e Carla Signoris in Maschi contro FemmineSe il cinema di Paolo Sorrentino e di Matteo Garrone è catalogabile sotto la voce “autoriale”, allora quello di Fausto Brizzi si può certamente definire “promozionale”. Infatti, i quattro film da lui diretti e sceneggiati fino ad ora somigliano molto di più a degli spot pubblicitari edulcorati – e totalmente omologati – piuttosto che non a dei veri e propri prodotti cinematografici. Come nel caso dei due Notte prima degli esami ed Ex, anche qui ci troviamo in un contesto che, nel bislacco tentativo di rappresentare in modo realistico l’Italia e gli italiani di oggi e/o di ieri, finisce per essere quasi stilizzato e per questo poco credibile, talvolta persino irritante.

Alessandro Preziosi e Paola Cortellesi in Maschi contro FemmineAnalogamente ai suoi colleghi più o meno giovani, anche Brizzi inizia “seriamente” a tracciare quelli che sono i caratteri dominanti del suo cinema, confermando ulteriormente la sua passione verso le storie corali, in cui si diramano innamoramenti, tradimenti e prevedibili riconciliazioni. Ci troviamo, dunque, di fronte a una commedia che non presenta particolari innovazioni rispetto alle precedenti realizzate da Brizzi, e pur essendo a tratti gradevole non si discosta purtroppo dalla poca originalità che ha caratterizzato le sopraccitate pellicole.

Francesco Pannofino in una scena di Maschi contro FemmineTutte le situazioni che dovrebbero far ridere o quantomeno divertire non possono che risultare estremamente frivole e consumate, ed è fin troppo evidente che gli unici obiettivi degli autori sono di utilizzare quanti più sponsor possibili e di lanciare nuove canzoni adatte a teen-ager in piena crisi ormonale. L’attenzione è infatti rivolta a “Hey, Soul Sister” dei Train che, sin dall’estate appena trascorsa, accompagna gli spot televisivi della campagna Wind.

Paolo Ruffini, Nicolas Vaporidis e le gambe di Sarah Felberbaum in una scena di Maschi contro FemmineIl ricco cast, composto, tra gli altri, da un instancabile Fabio De Luigi ormai costretto a riproporre sempre lo stereotipo di se stesso e da un Alessandro Preziosi stranamente simpatico, non riesce tuttavia a risollevare la grigia atmosfera. Grottescamente, la gag meglio riuscita ce la regala Massimiliano Bruno, qui in veste di cosceneggiatore e che recita in un paio di scene nel ruolo di uno psicologo.

Al termine della proiezione stampa, un collega asserisce: «Al confronto Luca Lucini – quello di Tre metri sopra il cielo, tanto per intenderci – è Dino Risi». Qui forse si esagera, ma il risultato, come detto, è tutt’altro che eccelso.


La locandina di Maschi contro FemmineTitolo: Maschi contro Femmine
Regia: Fausto Brizzi
Sceneggiatura: Fausto Brizzi, Marco Martani, Massimiliano Bruno, Pulsatilla
Fotografia: Marcello Montarsi
Interpreti: Paola Cortellesi, Fabio De Luigi, Sarah Felberbaum, Chiara Francini, Lucia Ocone, Francesco Pannofino, Alessandro Preziosi, Paolo Ruffini, Carla Signoris, Nicolas Vaporidis
Nazionalità: Italia, 2010
Durata: 1h. 53′


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Attualmente ci sono 7 commenti a questo articolo:

  1. Luisa scrive:

    Ma che film ha visto il vostro critico? Io ho visto un gioiello di commedia ieri sera, umorismo a braccetto con la commozione, con la sala (piena) che rideva di gusto. Grandissimo cinema di intrattenimento. Alla faccia di chi non sa ridere di noi stessi.

  2. Francesco Manca scrive:

    Luisa, devi capire che le persone che frequentano le anteprime stampa hanno un criterio di valutazione diverso rispetto agli spettatori medi. Questo film ne è, difatti, la più limpida conferma.
    Sul fatto che la sala fosse piena non avevo dubbi e non faccio neanche fatica a credere che tutti coloro presenti in sala ridessero di gusto. La spiegazione a ciò è molto semplice: “Maschi contro femmine”, “Notte prima degli esami” e la grande maggioranza di commedie nostrane degli ultimi 10/15/20 anni – ma anche di molto prima se consideriamo gli esordi dei Vanzina Bros. – sono opere concepite per essere apprezzate dal pubblico (pagante) e non dagli addetti ai lavori, che hanno come denominatore comune la (quasi) totale avversione nei confronti di questo genere di film. Se chiedi ad un qualunque altro collega un parere sincero in merito a “MCF”, ti farà molto probabilmente un sunto di quanto già scritto nella recensione.

  3. Federico scrive:

    Concordo con la recensione. Questi film hanno rotto. Non se ne può più, la stessa solfa trita e ritrita.

  4. Sebastiano scrive:

    Purtroppo non sono questi i film che subiranno i tagli delle sovvenzioni.

  5. Federico scrive:

    Infatti Sebastiano. Se l’occupazione della Casa del Cinema serve a difendere questi film tanto vale ringraziare Bondi per i tagli. Purtroppo però quei tagli comporteranno che alla fine gli unici film made in italy ad uscire in sala saranno ste cagate e niente altro.

  6. Andrea scrive:

    Io il film l’ho trovato divertente con gli attori tutti simpatici e in palla. Non è certo un capolavoro ma è sicuramente meglio delle boiate di cinepanettoni (Natale di qua, Natale di là..) di fine anno. L’unica cosa su cui concordo nella recensione sono gli antipatici spot ben visibili nel film.

  7. Marco scrive:

    Concordo con la recensione.
    Non appassiona (come il primo Notte ed EX) e peggio non fa ridere per niente tranne per le uniche scene citate nella recensione. Sarà forse per la mancanza di comici o di dialoghi decenti, difatti gli unici che strappano una risata sono i personaggi di contorno protagonisti della seconda parte (Bisio, Solfrizzi, Littizzetto).

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