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"Melbourne" di Nima Javidi

28 novembre 2014 Recensioni 0 Commenti
Melbourne

Microcinema, 27 Novembre 2014 – Claustrofobico

Amir e Sara sono una coppia di giovani sposi che sta per lasciare la propria casa a Teheran per migrare in Australia. A poche ore dall’aereo per Melbourne, mentre stanno sistemando le ultime cose nel loro appartamento, un dramma imprevisto trasformerà la loro partenza in un incubo…


Payman Maadi e Negar Javaherian in MelbourneLa 29a edizione della Settimana Internazionale Della Critica di Venezia 71 si apre con il debutto alla regia di Nima Javidi, classe 1980. Dopo l’ascesa di Asghar Farhadi (Una Separazione, Il Passato) e la partecipazione al Festival di Rakhshan Bani-Etemad (che al Lido concorre con Ghesseha) e Moshen Makhmalbaf (The President), Venezia saluta l’esordio di un nuovo cineasta iraniano, che porta in scena un dramma interamente girato all’interno di un appartamento e sostenuto dal duo Payman Maadi (già apparso in Una Separazione) e Negar Javaherian.

Negar Javaherian in MelbourneE proprio dal modo in cui Javidi si rapporta allo spazio Melbourne offre i suoi spunti più interessanti. L’appartamento da cui Amir e Sara cercano di partire diventa a poco a poco una trappola claustrofobica in cui il legame tra marito e moglie viene messo alla prova. Posti di fronte a un dramma di cui forse non hanno colpa Amir e Sara si accusano e riavvicinano, cercando una via di fuga che si fa di minuto in minuto più difficile. Un percorso sorretto bene sia dalla sceneggiatura che dalla fotografia, dove i dialoghi del duo seguono il moto a scatti del dramma e la fotografia esalta lo spaesamento dei protagonisti in un gioco di colori in cui Amir e Sara finiscono per confondersi con le tonalità della casa che li imprigiona. Ed efficace è anche il modo in cui Javidi segue il trasloco della coppia e il progressivo smantellamento dei mobili di casa, che asseconda lo svuotarsi e la crisi del rapporto tra marito e moglie.

Payman Maadi in MelbournePeccato che quando a entrare in scena è il mondo esterno quell’efficacia venga meno. Il mondo al di fuori dell’appartamento si presenta al pubblico nelle vesti dei suoi abitanti, (i familiari e amici di Amir e Sara, il rigattiere e l’affittuario della casa), ma anche quando la coppia resta sola quel mondo non esce mai di scena, e gli squilli di citofoni e telefonini continuano a richiamare l’attenzione sulla realtà con cui i due dovranno avere a che fare.

Payman Maadi e Negar Javaherian in MelbourneIl problema è che se Javidi riesce a dare profondità alla psicologia di marito e moglie lo stesso non avviene per gli altri personaggi, che si perdono in un insieme di storie parallele che il regista non sviluppa mai del tutto. E il continuo richiamo dei telefoni e campanelli finisce per appesantire il dramma rendendolo a tratti troppo prevedibile, a scapito dell’angoscia su cui si dovrebbe reggere. Il risultato è un lavoro venuto a metà: un’efficace vivisezione di un rapporto di coppia macchiata da una serie di accorgimenti che ne compromettono la piena riuscita.


La locandina di MelbourneTitolo: Melbourne (Id.)
Regia: Nima Javidi
Sceneggiatura: Nima Javidi
Fotografia: Hooman Behmanesh
Interpreti: Payman Maadi, Negar Javaherian, Mani Haghighi, Shirin Yazdanbakhsh, Elham Korda, Roshanak Gerami, Alireza Ostadi
Nazionalità: Iran, 2014
Durata: 1h. 33′


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