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"Pixels" di Chris Columbus

29 luglio 2015 Recensioni 4 Commenti
Pixels

Warner, 29 Luglio 2015 – Nostalgico

Nel 1982 la NASA spedisce nello spazio una capsula contenente la registrazione del primo Campionato del Mondo di videogiochi. Trent’anni dopo, la civiltà aliena che l’ha ricevuta sbarca sulla Terra convinta si trattasse di una dichiarazione di guerra, e lo fa prendendo la forma dei protagonisti di quei videogiochi…


Donkey Kong in PixelsPartendo da un’idea a metà strada tra Star Trek – Rotta verso la Terra e Giochi stellari si può arrivare indifferentemente a un film memorabile come a una vaccata epocale. Mettere Chris Columbus a dirigere Adam Sandler può riuscire a valorizzare l’attore newyorchese come anche svilire la brillantezza del regista di Mamma ho perso l’aereo. Pixels si situa più o meno nel mezzo per entrambe le cose, senza brillare in nulla ma senza neanche far rimpiangere il tempo speso a vederlo.

Josh Gad inseguito da Pac-Man in PixelsSi tratta però di un film il cui fascino risiede unicamente nell’effetto nostalgia (peraltro rinfocolato dai tanti giochi in stile rétro usciti per le piattaforme portatili negli ultimi anni), e di conseguenza piacerà soprattutto a chi gli anni 80 videoludici li ha vissuti. Pixels mette in scena dei personaggi divertenti ma fornisce loro battute tutt’altro che memorabili e una trama assolutamente priva di sorprese. E se qualche caduta di stile era da mettere in preventivo, la piattezza globale della sceneggiatura non è scusabile, vista invece la genialità del soggetto.

Michelle Monaghan, Adam Sandler, Peter Dinklage e Josh Gad in una scena di PixelsChris Columbus si sforza di limitare la portata dell’ormai proverbiale inespressività di Sandler, ma la sua regia finisce per incartarsi nelle scene più d’azione, senza riuscire a dare ai videogiochi protagonisti un fascino che resista anche agli occhi di chi non li ha giocati. Il risultato finale sembra più un brutto clone di Ghostbuster che una dichiarazione d’amore alle sale giochi, ma per chi in quelle sale giochi ci ha passato i pomeriggi (espesso anche le mattine) basta e avanza.


La locandina di PixelsTitolo: Pixels (Id.)
Regia: Chris Columbus
Sceneggiatura: Tim Herlihy, Timothy Dowling
Fotografia: Amir Mokri
Interpreti: Adam Sandler, Kevin James, Michelle Monaghan, Peter Dinklage, Josh Gad, Matt Lintz, Brian Cox, Sean Bean, Jane Krakowski, Dan Aykroyd, Affion Crockett, Lainie Kazan, Ashley Benson, Denis Akiyama, Tom McCarthy, Serena Williams, Martha Stewart
Nazionalità: USA, 2015
Durata: 1h. 45′


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Attualmente ci sono 4 commenti a questo articolo:

  1. Antonio scrive:

    Condivido la recensione.
    Non e’ un brutto film come gran parte dei critici dicono, ma i migliori risvolti narrativi sono derivativi da ” Ghost Busters” . Se Columbus avesse scelto un attore protagonista più carismatico e con più talento ( Jonah Hill o Seth Rogen) il film ne avrebbe guadagnato parecchio perché il buon conservatore Sandler con il tempo e’ diventato insopportabile .Propone sempre le stesse battute e situazioni ,guarda caso quando il film vira verso il forzatissimo corteggiamento con il personaggio femminile del film ,perde parecchi punti il ritmo della pellicola .
    Sembra che Columbus ad ogni scena di azione debba per forza far seguito il romanticismo “sandleriano” .
    Bravi ,invece ,Peter Dinklage e Josh GAD .
    Discreto ma facilmente dimenticabile , rimanendo in tema aspetto il Ghostbusters al femminile ma le immagini che trapelano sul web sono abbastanza minacciose …….

  2. Alberto Cassani scrive:

    Purtroppo le cose sono andate diversamente, Antonio: l’idea del film è di Adam Sandler, che infatti l’ha coprodotto con la sua Happy Madison. E’ lui che ha scelto gli sceneggiatori, ed è lui che ha voluto Chris Columbus, non viceversa.

  3. Antonio scrive:

    Non lo sapevo ,io Sandler lo considero il Massimo Boldi americano…..non e’ un complimento.

  4. Marco scrive:

    Recensione che mi trova grosso modo d’accordo.
    Io comunque mi sono piacevolmente divertito e qualche risata sono riusciti a strapparmela.
    Molto buoni gli effetti speciali e le scene d’azione ben girate.
    Abbastanza divertente ma storia molto classica e dimenticabile in fretta.

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