|
Francesco Puglisi, 27 Luglio 2002: Mediocre |
Columbia,
5 Luglio 2002
|
Resident
Evil
di Paul W.S. Anderson 
Dopo
il furto di un misterioso virus (e relativo antidoto), a causa della
rottura di una fiala che lo conteneva, tutti i dipendenti del megalaboratorio
sotterraneo della Umbrella Corporation si trasformano in zombi affamati
di carne umana. Una squadra militare, a cui si aggiungono tre civili
tra cui una Jovovich smemorata, viene inviata in loco senza però
essere stata avvertita della minaccia. Come se non bastasse, oltre a
zombi e a creature modificate geneticamente, a complicare la situazione
ci si mette pure il computer centrale della società, che ha un
solo scopo: non far diffondere il virus all'esterno, e per questo è
disposto anche (e soprattutto) ad uccidere.
Il
regista è lo stesso di "Mortal Kombat", e solo questo
basterebbe a mettere in fuga chiunque e a terminare qui questa recensione...
ma per fortuna sono passati sette anni dalla disgrazia e, dopo "Punto
di non ritorno" (no comment!), Anderson orna niente-popò-di-meno-che
come sceneggiatore, oltre che come regista, di un altro film tratto
da un videogioco, per l'appunto, questo "Resident Evil".
Un
prodotto mediocre, con una storia che per fortuna non ha nessuna pretesa
moralista, ma che ha il solo scopo di intrattenere seppur con un andamento
dei fatti scontato e risaputo che cerca, nelle inevitabili citazioni
a Romero, una sorta di aggiornamento sugli zombi con spiegazioni a seguito
e cambiamenti dovuti al caso (non più le radiazioni ma un virus
a resuscitare i morti), ma che finisce per trasformarsi, per il suo
stile e per la sua confezione, in un film incapace di trasmettere brividi
e angosce, dove le uniche idee, visive o meno, sono riciclate e viste
meglio in altri film (la Jovovich che acquista pian piano la memoria
viene dritta dritta da "Spy", il laser che affetta da "Cube",
i mutanti genetici assomigliano ad "Alien").
Personaggi
senza spessore, interpreti fasulli (anche se la Jovovich è sempre
bellissima), musiche roccheggianti, confezione patinata e un finale
tirato tanto per le lunghe che ci lascia con l'inesorabile certezza
di un seguito. Il pubblico, comunque, ha gradito.
Una curiosità: il film è ispirato "Resident Evil
2", e il protagonista maschile, quello ammanettato, assomiglia
a Max Payne (personaggio dell'omonimo videogioco).
Percorsi
tematici
Resident
Evil: Apocalypse
- di Alexander
Witt; con Milla Jovovich, Sienna Guillory.
Doom
- di Andrzej Bartkowiak; con The Rock, Karl Urban, Rosamund Pike.
Hitman - L'assassino - di Xavier Gens; con
Timothy Holyphant, Dougray Scott, Olga Kurylenko.
House of the Dead
- di Uwe Boll;
con Jonathan Cherry, Ona Grauer, Jürgen Prochnow.
Silent
Hill - di Christophe Gans; con Radha Mitchell, Sean Bean.
Tomb Raider - di Simon West; con Angelina
Jolie, Jon Voight, Iain Glen, Noah Taylor.
Tomb Raider: La culla della vita - di Jan
de Bont; con Angelina Jolie, Gerard Butler, Ciaran Hinds, Djimon Hounsou.
Titolo:
Resident Evil (Id.)
Regia:
Paul W.S. Anderson
Sceneggiatura:
Paul W.S. Anderson
Fotografia:
David Johnson
Interpreti:
Milla Jovovich, Michelle Rodriguez, Eric Mabius, James Purefoy, Martin
Crewes, Colin Salmon, Pasquale Aleardi, Stephen Billington, Anna Bolt,
Liz May Brice, Jaymes Butler, Michaela Dicker, Fiona Glascott, Torsten
Jerabek, Marc Logan-Black, Heike Makatsch, Joseph May, Ryan McCluskey,
Indra Ové, Robert Tannion
Nazionalità:
USA, 2002
Durata:
1h. 40'
|