Alberto Cassani, 13 Marzo 2004: Eccessivo
Eagle Pictures, 19 Marzo 2004

Le regole dell'attrazione

di Roger Avary


Ian SomerhalderUn regista che inizia il suo secondo film con una spocchiosa auto-citazione, non fa esattamente il primo passo nella direzione giusta. Se poi, prima ancora che partano i titoli di testa sulla Nona di Beethoven, ci infila pure un classico primo piano alla Kubrick (citato anche più avanti con l'orgia di "Eyes Wide Shut"), non mette gli spettatori abituali a loro agio. A suo danno ci si mette anche l'edizione italiana, colpevole di un pacchiano errore di traduzione nello stesso primo dialogo e rea persino di aver scritto sbagliato il nome del regista nei titoli di testa. Da qui in poi è tutta discesa.

Shannyn Sossamon ed Eric SzmandaNel campus del Campden College si intrecciano le storie di tre studenti. Sean Bateman assomiglia a suo fratello: s'è scopato metà delle ragazze dell'università, fa uso di ogni tipo di droga ed è pieno di debiti fino al collo. Sean riceve lettere d'amore anonime e si convince che la mittente sia Lauren Hyde, una ragazza delicata e romantica... e vergine: aspetta il rientro del suo amato Victor da una vacanza in Europa rifuggendo tutte le feste per non cadere in tentazione. A tutte le feste ci va invece Paul Denton, un ragazzo molto intelligente e sensibile, innamorato di Sean anche se sa benissimo che non potrà mai conquistarlo. Attorno a loro, una mandria di personaggi con qualcosa di particolare e molto poco di normale.

Clifton Collins Jr e James Van Der BeekIl quarantenne Roger Avary è cresciuto al fianco di Quentin Tarantino all'interno del 'Video Archives', la videoteca di Los Angeles di cui entrambi erano commessi. Co-sceneggiatore di "Pulp Fiction", Avary aveva esordito alla regia con l'apprezzato "Killing Zoe" prima di mettersi a lavorare per la televisione statunitense. Per il suo ritorno sul grande schermo sceglie di adattare un romanzo di Bret Easton Ellis, uno degli autori più pungenti della letteratura contemporanea made in USA. I libri di Ellis, però, sono prima di tutto una provocatoria analisi sociale, e come tali fortemente radicati nell'epoca in cui sono ambientati, pur continuando ad essere spaventosamente attuali. Avary ha invece scelto di spostare l'ambientazione anni '80 in un limbo atemporale che finisce per perdere del tutto la corrosività delle idee di Ellis, riducendo così il film ad una sequela di scopate/scazzottate/sniffate ben poco interessante. Il cast pieno di volti noti dallo scarso talento (compresa una Jessica Biel bionda e con due misure di reggiseno in meno rispetto al successivo "Non aprite quella porta") certo non aiuta il film a staccarsi dal piattume giovanilistico e fintamente provocatorio in cui spesso ci imbattiamo al cinema. Ma d'altra parte, da un regista che alle feste è solito infilarsi il filo interdentale nel naso per farselo uscire dalla bocca, cosa possiamo aspettarci?


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La locandinaTitolo: Le regole dell'attrazione (The Rules of Attraction)
Regia: Roger Avary
Sceneggiatura: Roger Avary
Fotografia: Robert Brinkmann
Interpreti: James Van Der Beek, Shannyn Sossamon, Jessica Biel, Ian Somerhalder, Kip Pardue, Thomas Ian Nicholas, Clifton Collins Jr, Faye Dunaway, Kate Bosworth, Fred Savage, Eric Stolz, Swoosie Kurtz, Joel Michaely, Colin Bain, Russell Sams, Jay Baruchel, Eric Szmanda, Hayley Keenan, Theresa Wayman, Clare Kramer, Chase Hampton
Nazionalità: USA, 2002
Durata: 1h. 50'