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Soundtrack: "Mad Max: Fury Road" di Junkie XL

16 novembre 2015 Recensioni 1 Commento
Mad Max: Fury Road

Enrico Schleifer, in collaborazione con Colonne Sonore* * * * *

Quella che il produttore e musicista olandase Junkie XL (Tom Holkenborg) ha composto per il quarto Mad Max è una colonna sonora che nasconde con sapienza molte interessanti novità espressive, tanto che potrebbe cambiare il modo di concepire il ruolo del supporto musicale di una pellicola…


Ci sono molti modi per comporre una colonna sonora di un grande film hollywoodiano: solitamente il compositore viene interpellato agli ultimi mesi di lavoro e gli si presenta un prodotto quasi ultimato imponendogli di scrivere, orchestrare e registrare uno score in una decina di settimane. Non tutti sanno, infatti, che molto spesso i tempi sono talmente stretti che le registrazioni di questi brani vengono ultimate letteralmente un paio di giorni prima del debutto del film. Ci sono altri registi, invece, che hanno molta più considerazione per la musica e che tendono a usarne le capacità espressive per raggiungere dei livelli altissimi di coinvolgimento emotivo nello spettatore. Sergio Leone fece questo con Morricone, basando la propria regia sulla musica già composta dal maestro, e Spielberg lavora da sempre a strettissimo contatto con il compositore John Williams, al punto che lui stesso dice che molti film sono figli di entrambe le loro menti.
George Miller, il regista di Mad Max: Fury Road ha fatto esattamente la stessa cosa. La sua scelta per la colonna sonora è ricaduta su Tom Holkenborg, un produttore e musicista olandese meglio noto come Junkie XL, con il quale ha voluto collaborare a strettissimo contatto per molte scene del film. Il regista, infatti, era preoccupato che una musica composta in seguito potesse rappresentare solo in maniera superficiale le tematiche della pellicola che, invece, tocca temi profondi e aspri come “lo straniero”, “la sopravvivenza” e “la paura del cambiamento”. Decise perciò di discutere di ogni scena con il compositore in modo da costruire assieme un prodotto che fosse potente nelle sue capacità espressive ma con un messaggio diretto e coerente.
Certamente Junkie XL questo messaggio lo interpreta molto bene, uscendo dal solito linguaggio espressivo delle colonne sonore dei film d’azione e utilizzando synth e percussioni in una maniera che è innovativa (richiamando però i lavori di Herrmann e di Stravinskij) e costringendo lo spettatore a non trattare la sua musica come tappeto di accompagnamento ma utilizzando suoni e rumori che la rendano tridimensionale e ne facciamo un vero e proprio elemento espressivo nelle mani di Miller.
Anche Hans Zimmer, compositore tra le altre della colonna sonora di Il cavaliere oscuro (all’interno del quale ha usato campionature di rumori e versi di animali per trovare il giusto livello di “fastidio sonoro” da accostare al personaggio del Joker) è rimasto molto impressionato da questo lavoro, sostenendo che sia una delle musiche più brillanti degli ultimi anni e una di quelle artisticamente più valide. Nelle 17 tracce composte da Junkie XL, infatti, abbiamo due principali filoni compositivi, entrambi concettualmente innovativi per il mondo del cinema: una prima serie di brani in cui le percussioni e i synth si alternano in maniera brutale, raggiungendo volumi altissimi e in un ritmo sincopato e zoppicante che rende il suono ancora più ferale e violento, senza alcuna espressione di epicità o di gloria ma sottolineando solamente la brutale forza dell’istinto di sopravvivenza dei personaggi. La seconda serie, invece, cerca di esprimere emozioni meno istintive e più dolci ma lo fa utilizzando solo suoni dei synth nudi e spogli, senza alcuno sforzo per nasconderne la meccanicità e la natura instabile e interpretando così anche sentimenti di amore e amicizia come qualcosa di effimero e sempre succube della dura legge della natura.

Una colonna sonora che nasconde con sapienza molte novità espressive interessanti da riproporre anche in produzioni future e che potrebbe cambiare il modo di concepire il ruolo del supporto musicale all’interno di una pellicola.


La copertina del CDTitolo: Mad Max: Fury Road (Id)

Compositore: Junkie XL (alias Tom Holkenborg=

Etichetta: WaterTower Music, 2015

Numero dei brani: 17

Durata: 71′ 11”


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Attualmente c'è 1 commento a questo articolo:

  1. Riccardo scrive:

    Quoto con quanto espresso dalla recensione. Per la prima volta dopo tanto tempo la musica è un vero e proprio protagonista del film e non solo un “tappeto rumoristico”. Per quanto mi riguarda Junkie XL, con questo suo lavoro, si è elevato tra i migliori collaboratori di Zimmer assieme a Badelt, Jablonsky e Gregson-Williams

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