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Francesco Puglisi, 7 Dicembre 2002: Ottimo |
Fandango,
29 Novembre 2002
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Spider
di David Cronenberg
'Spider'
(Ralph Fiennes) è affetto da un grave disturbo mentale. Appena
uscito da un manicomio ed ospitato in una casa d'accoglienza gestita
dalla signora Wilkinson (Miranda Richardson), tenta di ricostruire il
proprio passato recandosi, fisicamente o solo con la memoria, nei luoghi
a lui familiari e riportando tutto in un piccolo diario scritto in un
linguaggio indecifrabile e con un apparente caos che rispecchia il suo
stato psichico. Inizia così un viaggio complesso e intricato
dentro i ricordi, che hanno come scenografia i sobborghi dell'Est di
Londra, che lo portano alla scoperta di una realtà angosciante
intrisa di disperazione per la perdita della madre e di odio per la
donna che ha sedotto suo padre (Gabriel Byrne), e che lo fanno immergere
sempre di più dentro un nuovo stato mentale deviato che lo ricondurrà
alla follia.
Lucidissima
e profonda riflessione sulla condizione mentale affrontata da un impeccabile
David Cronenberg, che abbandona effetti speciali, sangue e carne per
dedicarsi alla materia celebrale e quanto ne concerne. Una complessa
struttura narrativa, splendidamente districata dal regista, che si immerge
direttamente nei meandri della memoria, giocando a più livelli
e sfruttando tutti i suoi aspetti, poiché ciò che ricordiamo
non è la realtà ma la nostra percezione della realtà
a distanza di tempo. Nel caso di un malato mentale questa caratteristica
viene amplificata e il ricordo, deturpato dalla malattia, è scisso
dal regista in tre strati evidenti e allo stesso tempo impercettibili:
quello dei ricordi certi, in cui è presente il protagonista da
bambino, quello dei ricordi ipotetici a cui il bambino non ha assistito
e quello dei ricordi deformati dallo stato mentale deviato. Il risultato
è un disorientamento dello spettatore costretto a vedere sia
la realtà attraverso la mente del protagonista, che attraverso
l'occhio di un regista che plasma luci e colori (splendida la fotografia)
in funzione della storia. Prima di accorgercene ci troviamo così
invischiati in quella tela di ragno che Spider costruisce per difendersi
e attaccare allo stesso tempo, e non siamo più capaci di allontanarci
dalla vera realtà che alla fine ci investe in pieno.
La
sceneggiatura è tratta dal romanzo di Patrick McGrath, che ne
ha curato anche l'adattamento cinematografico, sconvolgendo non poco
la struttura del libro. Gli interpreti sono straordinari, grandioso
Ralph Fiennes col suo isterico farfugliare, il cui sguardo dice più
di mille parole (da candidare all'Oscar), mitica la Richardson che interpreta
in un sol colpo tre personaggi e bravo anche Gabriel Byrne. Belli i
titoli di testa. Musiche, non invadenti, del premio Oscar Howard Shore.
Percorsi
tematici
A
History of Violence - di David Cronenberg; con Viggo Mortensen,
Maria Bello, Ed Harris.
Inseparabili - di David Cronenberg;
con Jeremy Irons, Geneviève Bujold.
La mosca - The Fly - di David Cronenberg;
con Jeff Goldblum, Geena Davis.
La promessa dell'assassino - di David
Cronenberg; con Viggo Mortensen, Naomi Watts, Vincent Cassel.
Scanners - di David Cronenberg; con
Jennifer O'Neill, Stephen Lack, Michael Ironside.
Videodrome - di David Cronenberg; con James Woods, Deborah Harry.
Titolo:
Spider (Id.)
Regia:
David Cronenberg
Sceneggiatura:
Patrick McGrath
Fotografia:
Peter Suschitzky
Interpreti:
Ralph Fiennes, Miranda Richardson, Gabriel Byrne, Lynn Redgrave, John
Neville, Bradley Hall, Gary Reineke, Philip Craig, Cliff Sauders, Tara
Ellis, Sara Stockbridge, Arthur Whybrow, Nicola Duffett, Jake Nightingale,
Alison Egan, Donald Ewer, Joan Heney, Peter Elliott, Scott McCord, Alec
Stockwell, Frank Blanch, Rachel Taggart
Nazionalità:
Gran Bretagna, 2002
Durata:
1h. 38'
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