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"Stardust" di Matthew Vaughn

14 ottobre 2007 Recensioni 3 Commenti
Emanuele Rauco, 14 Ottobre 2007: Appassionante
Universal, 12 Ottobre 2007

L’umile e sognatore Tristan è innamorato della spocchiosa Vittoria, promessa sposa a un altro, alla quale però promette di portare la stella che assieme hanno visto cadere al di là del muro magico che protegge il loro villaggio. Ma Tristan non sa che quella stella ha un corpo umano, e molti le danno la caccia…


Essere il genere più commercialmente abusato degli ultimi anni, e in ogni campo mediatico, ha portato il fantasy ad un prematuro impoverimento qualitativo, che dagli strepitosi fasti de Il Signore degli Anelli è sceso all’inutilità di Eragon. Insperatamente, però, qualcosa si è mosso, e il merito è di questo film diretto da Matthew Vaughn, al secondo lungometraggio da regista, che ha cercato di rifondare le chiavi di lettura del genere passando dall’epica incondizionata allo humour bizzarro di stampo britannico, con risultati sorprendenti.

Scritta dal regista con Jane Goldman, a partire dall’omonimo romanzo di Neil Gaiman, un’appassionante favola adulta dove l’avventura tambureggiante tipica del genere viene felicemente a contatto con una convincente storia d’amore e con tocchi comici a tratti travolgenti. Ambientato tra il villaggio di Wall e il regno magico di Stormhold (al cui confine sovrintende un sorprendente vecchietto), il film segue grossomodo gli stilemi narrativi della narrativa fiabesca e dell’avventura magica – letteraria e non – per raccontare, ad un pubblico non proprio infantile, il bisogno di bellezza e magia che c’è nel mondo, l’importanza fondamentale che rivestono gli ideali e gli obiettivi nella vita di tutti i giorni, operando una sottile attualizzazione satirica che lo rende ancora più divertente e ricco di senso.

Dividendo la storia principale in tre rami (seguendo la linea madre che viene dall’epica tolkieniana), Vaughn vuole affrontare le contraddizioni e le trappole della bellezza, e del potere che ne deriva, mettendo così alla berlina alcuni dei principali difetti dei nostri tempi, passando dall’ossessione malsana e distruttiva per l’immagine e la giovinezza (le streghe che cercano il cuore della stella per tornare belle ma invecchiano ad ogni magia che compiono) alla ricerca avida e omicida di potere temporale ed economico (i figli del Re che si uccidono per essere i soli a regnare), giungendo all’unico modo in cui bellezza e giovinezza possono aver senso, e cioè l’amore.

L’ottima sceneggiatura, in cui racconto, struttura, discorso e vivacità si sposano senza pause, afferra lo spettatore e lo conduce in una serie di trovate divertenti e fantasiose. come la capretta diventata umana o il coro dei morti ammazzati che accompagna le regali ricerche. Vaughn è bravo, sa raccontare e mettere in scena, e non si risparmia nemmeno trovate visionarie come il duello contro il nemico bambola voodoo. In questo sfoggio creativo, tra le ottime musiche di Ilan Eshkeri e i begli effetti speciali, il meglio è dovuto all’ottimo cast, in cui non sfigurano neanche Charlie Cox e Claire Danes e dove la parte del leone la fanno una perfetta Michelle Pfeiffer e uno strepitoso Robert De Niro, pirata duro in pubblico e gay in privato (memorabile l’assalto alla sua nave, mentre lui è in veste da Can-Can). Sentivamo la mancanza di un film che mettesse in gioco non solo la fantasia dei suoi miliardari creatori, ma anche quella dello spettatore.


Titolo: Stardust (Id.)
Regia: Matthew Vaughn
Sceneggiatura: Jane Goldman, Matthew Vaughn
Fotografia: Ben Davis
Interpreti: Charlie Cox, Claire Danes, Michelle Pfeiffer, Robert De Niro, Sienna Miller, Ricky Gervais, Jason Flemyng, Rupert Everett, Peter O’Toole, Bimbo Hart, David Kelly, Ben Barnes, Alastair MacIntosh, Kate Magowan, Melanie Hill
Nazionalità: Regno Unito – USA, 2007
Durata: 2h. 10′


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Attualmente ci sono 3 commenti a questo articolo:

  1. Marco scrive:

    Bellissimo film fantasy, come pochi se ne vedevano da tempo!
    Ottima sceneggiatura ben scritta, strutturata e recitata.
    Adatte le musiche e molto ben fatti gli effetti speciali.
    Grandi tutti gli attori soprattutto Pfeiffer e DeNiro (da notare che questi grandi attori non sono stati usati per richiamare il pubblico ma hanno una parte che è decisiva nella risoluzione della storia, quindi il regista non ha voluto “ingannare” gli spettatori).
    Appassionante e coinvolgente, allegro ma mai leggero, divertente ma non comico, spettacolare ma non eccessivo, insomma un giusto mix che piacerà a piccini e anche ai grandi ancora sognatori ( io sono uno di quelli e alcuni dialoghi mi hanno letteralmente aperto il cuore! ).
    Matthew Vaughn sa muovere molte bene la macchina e sa raccontare splendidamente.
    Stupendi gli scenari inglesi e molto ben fotografati.
    Promosso dalla critica, purtroppo bocciato dal pubblico ( che l’umanità non abbia più sognatori? )
    Super consigliato.

  2. Riccardo scrive:

    Stupefacente, ormai solo pochi fantasy riescono bene.

  3. Riccardo scrive:

    Bellissimo, assolutamente da vedere. altro che eragon.
    un robert de niro a metà fra il comico e il parodistico in una vera interpretazione. era ora di staccarsi dai soliti ruoli da mafioso o da duro.
    affascinante anche se non più giovanissima, michelle pfeiffer, ma soprattutto bravissima.
    bravi anche tutti gli altri interpreti anche la bella Claire Danes ( stupendo il monologo con il topolino ).
    insomma da vedere, sia che siamo fan del fantasy che non, ma assolutamente dedicato a tutti coloro che sognano. ;)

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