La stangatadi George Roy Hill Joliet, Illinois, 1936. Johnny Hooker è un piccolo truffatore che, insieme col suo socio di colore, alleggerisce di 5.000 dollari un uomo di Doyle Lonnegan, uno dei criminali più importanti della città. Lonnegan fa uccidere il socio di Johnny, e questi decide di accordarsi con l'esperto Henry Gondorff per tirare una 'stangata' a Lonnegan. Ma per riuscirci, i due devono mettere in piedi una banda di buon livello, e non è detto che sia sufficiente... Uno dei film più vivaci e divertiti mai prodotti da Hollywood, da parte dello stesso team che quattro anni prima aveva realizzato il già valido "Butch Cassidy". Un cast al massimo delle proprie capacità (con la coppia Newman-Redford una spanna sopra gli altri), una sceneggiatura brillante (di David S. Ward), l'ottima musica di Scott Joplin (arrangiata da Marvin Hamlish), un'elegante ricostruzione del periodo e una regia efficace e ritmata fanno della pellicola uno spettacolo godibilissimo e in alcuni punti memorabile. È
vero che la trama procede in maniera un po' meccanica, ma chi è
disposto a stare al gioco non può non rimanere incantato dall'atmosfera
del film. "La stangata" è un meraviglioso omaggio ai
film di gangster dell'età d'oro di Hollywood, e come tale
è puro e semplice entertainment. Ma di gran livello. E
se parte della critica si rifiutò di accettare il senso del progetto,
il pubblico lo adorò: il film incassò nei soli Stati Uniti
più di 68 milioni di dollari e arrivò a vincere 7 Oscar
(film, regia, sceneggiatura, montaggio, scenografia, costumi e musica)
su 10 nomination.
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