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"Strange Days" di Kathryn Bigelow

2 giugno 2015 Recensioni 0 Commenti
Strange Days

20th Century Fox, 1 Febbraio 1996 – Notturno

Negli ultimi giorni del 1999 un ex poliziotto spacciatore di filmati SQUID cerca di recuperare il rapporto con l’ex fidanzata, ma viene coinvolto suo malgrado in una pericolosa vicenda. Grazie all’aiuto di un’amica, verrà a capo di un caso di omicidio proprio mentre il mondo comincia a festeggiare l’arrivo del nuovo millennio…


Angela Bassett e Ralph Fiennes in Strange DaysIl 1999 che James Cameron descrive e Kathryn Bigelow filma è cupo, quasi senza speranza. Los Angeles più che una città sembra una giungla dove sopravvivere è una lotta giornaliera contro tutto e tutti. In questo futuro buio e instabile politicamente, si muovono i personaggi, a loro volta instabili sentimentalmente. Cameron, che aveva appena finito di mischiare action e commedia in True Lies, qui mescola fantascienza, action e noir, affidando alla mano della Bigelow – reduce dal successo di Point Break – la trasposizione su pellicola delle sue idee. La collaborazione tra i due, all’epoca compagni anche nella vita, è felice: Strange Days è un film compatto nonostante i 145 minuti di proiezione. Gli eventi si succedono in modo fluido e lineare nonostante le lunghe ma mai inutili sequenze SQUID), i personaggi si evolvono in modo sensato e il meccanismo a incastro tra le varie vicende funziona a meraviglia.

Juliette Lewis e Michel Wincott in Strange DaysIl perfetto cast aiuta non poco a rendere credibili le vicende: Ralph Fiennes è ottimamente in parte, così come Angela Bassett e Juliette Lewis, mai così sexy. Sebbene la parte che rimane più impressa sia quella fantascientifica, con i “viaggi” all’interno delle vite degli altri, la cosa migliore è la descrizione dei personaggi, con le loro moralità sempre al limite del lecito o appena oltre.

Tom Sizemore in Strange DaysPer quanto ci sia spazio anche per una tematica più profonda – lo stato di polizia, la rivolta… – questa rimane sempre un sottotesto, uno stratagemma per far progredire gli eventi più che un fuoco attorno al quale far ruotare la storia. La Bigelow preferisce concentrarsi sulle persone, quasi più sui corpi che sui volti, sui movimenti più che sui pensieri, mettendo però al centro di tutto una storia d’amore consumato. L’intreccio della storia è particolarmente complesso e in alcuni momenti si fatica a tirare le fila di tutti i vari personaggi coinvolti nelle vicende (anche a causa degli inserti SQUID che ci portano inevitabilmente indietro nel tempo), ma spesso ci si lascia travolgere dall’atmosfera distopica e dalle immagini che la Bigelow ci propone, quasi fossimo anche noi collegati a uno SQUID e vivessimo la vita di qualcun altro.

Ralph Fiennes in una scena di Strange DaysPur essendo ambientato nel passato rispetto a noi ed essendo senza effetti speciali di rilievo (incredibile per un film di fantascienza, e pensare che la rivoluzione di Matrix era dietro l’angolo) Strange Days non dimostra affatto i suoi 20 anni, ma anzi riesce ancora a parlare al cuore dello spettatore e conserva intatta la carica di ribellione sotterranea che lo anima.


La locandina di Strange DaysTitolo: Strange Days (Id.)
Regia: Kathryn Bigelow
Sceneggiatura: James Cameron, Jay Cocks
Fotografia: Matthew F. Leonetti
Interpreti: Ralph Fiennes, Angela Bassett, Juliette Lewis, Tom Sizemore, Michael Wincott, Vincent D’Onofrio, Glenn Plummer, Brigitte Bako, Richard Edson, William Fichtner, Josef Sommer, Joe Urla, Nicky Katt, Michael Jace, Louise LeCavalier
Nazionalità: USA, 1995
Durata: 2h. 25′


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