Alberto Cassani, 12 Ottobre 2003: Malato
Distribuito in home-video

Tetsuo
The Iron Man

di Shinya Tsukamoto


Tomorowo TaguchiDiciamo subito che i giudizi critici su un film come questo sono ancor più soggettivi rispetto a quelli riguardanti pellicole 'normali'.
L'opera prima di Shinya Tsukamoto vinse il Primo Premio al Fantafestival di Roma del 1989, ed è in effetti proprio quello il suo ambiente: rassegne tematiche seguite da un pubblico ben disposto e pronto a godersi di tutto. Al di fuori, ben difficilmente potrà trovare estimatori.
A dir la verità, vista la crudezza di alcuni momenti e il soggetto non propriamente classico, anche per un amante dell'horror la visione di questo film potrebbe risultare indigesta.

Tomorowo TaguchiIn "Tetsuo: The Iron Man", il Teatro dei Mostri Marini presenta una serie di mostri di normale misura. O così si legge nei titoli di testa. E in effetti è sufficiente proprio la sconvolgente sequenza dei titoli di testa, che anticipa il resto del film in quanto a tematiche e stile, per rendersi conto di che tipo di pellicola si ha di fronte.
Facendosi la barba una mattina, un uomo scopre un filo metallico che gli esce dalla guancia sinistra. Tentando di rimuoverlo si ferisce profondamente. Da quel momento, per lui la vita diventa un incubo fatto di demoni e sogni perversi, e il suo corpo si ricopre velocemente di metallo. Un metallo che sembra aver origine all'interno del suo stesso corpo e che si espande talmente da dare l'impressione di poter ricoprire tutto il mondo.

Tomorowo Taguchi e Kei FujiwaraUtilizzando anche sequenze girate in video e animazioni a passo uno, Tsukamoto gira in un contrastato bianco e nero a 16mm per realizzare un film che in quanto a potere disturbante non ha niente da invidiare ad "Eraserhead" di David Lynch o ad un qualunque film di Cronenberg. Con in più alcuni inserti che sembrano usciti da un'installazione di video-arte estrema ed un'attenzione nel voler mostrare i dettagli della contaminazione metallica che ha qualcosa di morboso. Morbosa è anche la rappresentazione del sesso che fa qui Tsukamoto (basti citare il pene tramutato in trivella, con la quale il protagonista ammazza la propria fidanzata), che nel prosieguo della sua carriera ha infatti sempre giocato su questi due temi: la mutazione del corpo e il sesso deviato. Certo guardando i loro film è difficile dire se siano più gravi le turbe psichiche di Tsukamoto o quelle di Takashi Miike ("Ichi the Killer", "Gozu")...

Tomorowo TaguchiIl problema di "Tetsuo", comunque, è che la visionarietà della pellicola non è supportata da una scrittura abbastanza solida. Una volta svelato il mistero da cui muove il film e rivelatasi la nemesi del protagonista, il film diventa poco più che una serie di inquadrature frenetiche e urla disumane, di effetti d'animazione e scontri corpo a corpo.
Dura poco più di un'ora, ma poco oltre la metà già comincia a far capolino la noia, e alla fine della proiezione ci si accorge che "Tetsuo" è in grado solamente di regalarci qualche brivido di raccapriccio, non certo di trasmetterci emozioni vere e durature. Game over.


Percorsi tematici

Intervista a Shinya Tsukamoto - a cura di Fabio Greco.

Nightmare Detective - di Shinya Tsukamoto; con Hitomi, Matsuda Ryuhei, Ando Masanobu, Shinya Tsukamoto.
A Snake of June - di Shinya Tsukamoto; con Asuka Kurosawa, Yuji Kotari, Shinya Tsukamoto.
Vital
- di Shinya Tsukamoto; con Tadanobu Asano, Nami Tsukamoto, Kiki.


La locandina statunitenseTitolo: Tetsuo: The Iron Man (Id.)
Regia: Shinya Tsukamoto
Sceneggiatura: Shinya Tsukamoto
Fotografia: Kei Fujiwara, Shinya Tsukamoto
Interpreti: Tomorowo Taguchi, Kei Fujiwara, Nobu Kanaoka, Renji Ishibashi, Naomasa Musaka, Shinya Tsukamoto
Nazionalità: Giappone, 1998
Durata: 1h. 07'