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"The Informant!" di Steven Soderbergh

7 settembre 2009 Recensioni 2 Commenti
Alberto Cassani, 7 Settembre 2009: Leggero
Warner, 18 Settembre 2009

Nel novembre 1992 un importante dirigente di una ditta di prodotti alimentari confessa ad un agente dell’FBI di aver partecipato a numerose riunioni con rappresentanti di società concorrenti volte a fissare un prezzo comune per la vendita di un additivo chimico…


Basato sull’omonimo libro scritto nel 1998 dal giornalista del New York Times Kurt Eichenwald, The Informant! avrebbe potuto diventare un interessante thriller procedurale. Steven Soderbergh, che insieme all’allora socio George Clooney acquistò i diritti del libro poco dopo la sua uscita, decide invece di farne una commedia nera quasi sulla scia di Confessioni di una mente pericolosa. Rispetto all’opera prima di Clooney, però, qui la pellicola non ha alcuna attrattiva dal punto di vista visivo, non ha alcuna vera idea di regia e la sua comicità si basa quasi esclusivamente sui dialoghi e sul bizzarro comportamento del suo protagonista.

Soderbergh e il suo sceneggiatore Scott Z. Burns (The Bourne Ultimatum) scelgono di spingere molto sul tasto della psicosi maniaco-depressiva di cui il protagonista soffre, accentuandone alcune caratteristiche ed eliminandone totalmente altre così da utilizzarla a fini comici. Questo  porta però il film ad essere nettamente diviso in due parti: la prima, in cui il protagonista raccoglie le prove dell’illegalità della sua società (che porterà tre alti dirigenti in galera e una multa di oltre 100 milioni di dollari) e la sua malattia ci è ancora sconosciuta; e la seconda, in cui il personaggio si trova accusato di appropriazione indebita (per la quale sconterà quasi 10 anni di galera) con l’accento posto sul suo bipolarismo che si fa sempre più marcato e giustifica il contrasto tra la voce fuori campo e ciò che si vede sullo schermo.

Il film riesce comunque ad essere divertente in più di un momento, con quella sua leggerezza che pare arrivare dalle commedie della Hollywood dei tempi d’oro. Merito dei brillanti dialoghi di Burns ma anche della bella interpretazione di Matt Damon, ingrassato e invecchiato per la parte, che non sembra aver problemi a passare dai ruoli d’azione a quelli comici. Soderbergh, invece, questa volta non sembra aver trovato la giusta chiave registica, ma per sua fortuna (e degli spettatori) anche se il film zoppica un po’ la commedia funziona ugualmente.


Titolo: The Informant! (Id.)
Regia: Steven Soderergh
Sceneggiatura: Scott Z. Burns
Fotografia: Peter Andrews (alias Steven Soderbergh)
Interpreti: Matt Damon, Frank Welker, Melanie Lynskey, Scott Bakula, Patton Oswalt, Tony Hale, Thomas F. Wilson, Joel McHale, Eddie Jemison, Mike O’Malley, Rusty Schwimmer, Arden Myrin, Scott Adsit, Candy Clark, Richard Steven Horvitz
Nazionalità: USA, 2009
Durata: 1h. 49′


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Attualmente ci sono 2 commenti a questo articolo:

  1. Guido scrive:

    C’è chi ha detto che questo film è noioso; io l’ho trovato eccezionale.
    La fotografia e i colori, la colonna sonora, l’evolversi della storia, la regia di Soderbergh,
    ma soprattutto uno strepitoso Matt Damon!

  2. Alberto Cassani scrive:

    Se mi ricordo bene, a Venezia alla maggior parte dei critici non era piaciuto.

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