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"The Spirit" di Frank Miller

15 dicembre 2008 Recensioni 5 Commenti
The Spirit

Sony, 25 Dicembre 2008 – Assente

Il poliziotto Denny Colt torna dalla morte come The Spirit, un eroe la cui missione è combattere le forze del male a Central City. Determinato a mantere sicura la sua città, il crociato in abito nero trova anche il tempo per le belle donne, ma non sa mai se vogliono sedurlo o ucciderlo…


Gabriel Macht in una scenaFrank Miller, evidentemente, deve averci preso gusto e, dopo la collaborazione con Robert Rodriguez in Sin City e la supervisione di 300, ora il fumettista statunitense ha deciso che era giunto il momento di passare autonomamente dietro la macchina da presa di un film per il cinema. Così, messi da parte i propri lavori grafici e scelto come base di partenza uno dei capisaldi del fumetto classico, Miller riprende più o meno le tecniche visive del film di Rodriguez per adattare alla contemporaneità una tipica storia di città nere e mascherati giustizieri: ma il risultato è un buco nell’acqua.

Scritto dallo stesso Miller a partire dal fumetto di Will Eisner, un noir fantasy che sposa il look anni ’40 con l’approccio iper-pop, risultando però più una parodia dai (non)colori sgargianti che un bizzarro film d’azione a base umoristica.

Samuel L. JacksonAmbientato in una città sporca, marcia e deprimente, che non vale un sobborgo di Gotham City, il film racconta una storia sconnessa e volutamente inconcludente, che si sposta tra la lotta contro il crimine a quella più metafisica contro la morte e il dolore, passando per la ricerca mitologica della ricchezza e del potere, nel tentativo di riesumare lo spirito del fumetto dell’epoca, stilizzato e a tratti un po’ greve. Peccato che il modello, nonostante i vani sforzi, sia irrimediabilmente datato – con tutti quei flashback, i dialoghi sconnessi, le digressioni… – e il lavoro sulle immagini non lo rende più appassionante, essendo semplicemente il ricalco senza invenzioni dello stile visivo già visto più volte. Il ritmo assente spegne i toni crepuscolari, le invenzioni grafiche raramente colpiscono nel segno (inutili le digressioni giapponesi o naziste nella caratterizzazione di Octopus), l’humour e l’ironia eccedono la misura e prendono il posto dello spettacolo, generando fatica, almeno fino al piacevole e interessante finale che, seppur sotto tono, è ciò che non è il film.

Eva MendesLa sceneggiatura sembra passata in un frullatore, randomizzata, riempita di dialoghi a effetto, di tratti ridanciani che, quando non funzionano, irritano, e di un conflitto tra i personaggi che sembra uno sgradevole gioco di bambini. Miller si disinteressa del racconto e punta esclusivamente alle inquadrature sghembe e fumettistiche e ai forti contrasti fotografici ottenuti dal direttore della fotografia Bill Pope e poi aumentati col computer, ma più che uno spettacolo o una sperimentazione registica sembra più uno sterile esercizio di grafica e scrittura, che la tecnica scelta rende ancora più statico.

Scarlett JohanssonIl fattore umano, che più volte si cerca di richiamare nella trama, non è espunto, anzi, paradossalmente estremizzato, ma l’uso indiscriminato di attori e dive rende il risultato ancora più confuso. Tra una Scarlett Johansson che si spreca fissa, un Samuel L. Jackson isterico, una Eva Mendes che gigioneggia, il meno peggio sembra proprio Gabriel Macht, lo sconosciuto che non fa mai vedere il volto che presta a Spirit.

Frank Miller dice che non ha tempo per i comics, preso dal nuovo giocattolo cinematografico. Che qualche spirito arrivi e gli faccia cambiare idea!


La locandina statunitenseTitolo: The Spirit (Id.)
Regia: Frank Miller
Sceneggiatura: Frank Miller
Fotografia: Bill Pope
Interpreti: Gabriel Macht, Eva Mendes, Samuel L. Jackson, Scarlett Johansson, Sarah Paulson, Dan Lauria, Jaime King, Paz Vega, Dan Gerrity, Eric Balfour, Stana Katic, Kimberly Cox, Brian Lucero, David B. Martin, Larry Reinhardt-Meyer
Nazionalità: USA, 2008
Durata: 1h. 43′


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Attualmente ci sono 5 commenti a questo articolo:

  1. Riccardo ( ex Mickey Rourke ) scrive:

    Noioso

  2. Edoardo scrive:

    Più che noiso è terribilmente stupido,cosa che Sin City non era.

  3. Marco scrive:

    Bello solamente la scena dell’imprigionamento di Spirit con un eccezionale Jackson.
    Per il resto noia totale.

  4. Riccardo ( ex Mickey Rourke ) scrive:

    Concordo con Marco, Sin City era meglio e anche tanto non solo sul fatto di storia ma anche di realizzazione.

  5. […] The Spirit di Frank Miller […]

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