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"300" di Zack Snyder

21 marzo 2007 Recensioni 44 Commenti
300

Warner, 23 Marzo 2007 – Estetizzante

La ferocissima battaglia delle Termopili, nella quale Re Leonida e 300 spartani affrontarono la morte pur di ritardare l’avanzata di Serse e del suo esercito persiano. Il loro sacrificio spinsero tutte le città greche a unirsi contro l’invasore, per riconquistare l’indipendenza e la democrazia della civiltà di cui erano espressione…


Una scenaAttesissimo dagli appassionati di fumetti ma non solo, 300 è il passo successivo a Sin City nell’uso (post)moderno del “blue screen”. E per quanto sia un passo piccolo, è un passo nella direzione giusta, perché rispetto al film di Rodriguez & Miller stavolta l’azione scorre fluida (almeno nella parte centrale del racconto) e l’aspetto visivo della pellicola risulta molto più efficace. Ma al di là di quanto in questo caso effettivamente funzioni, la tecnica aveva evidentemente colpito il pubblico già ai tempi di Sin City, tanto che 300 ha guadagnato il doppio del suo budget già nei primi dieci giorni di programmazione statunitense, portando bene al regista Zack Snyder, che viene da L’alba dei morti viventi e arriverà all’importante produzione (di nuovo cinefumettistica) di Watchmen. Stessa fortuna per il protagonista Gerald Butler, che dopo anni di semianonimato sembra poter diventare una stella del cinema d’azione.

Gerard ButlerLa storia è quella dell’omonimo fumetto scritto e disegnato da Frank Miller e colorato da Lynn Varley che, prendendosi le giuste libertà in nome dell’efficacia drammatica e spettacolare, racconta la battaglia delle Termopili che nel 480 a.C. oppose un pugno di spartani all’intero esercito persiano. E anche il film si prende le sue (tante) libertà rispetto alle pagine di Miller, senza comunque stravolgere il materiale di partenza ma anche senza aggiungere nulla di veramente necessario. Anche perché, è ben chiaro che ciò che interessa al pubblico di questo film è lo stile (e il sangue) più che la sostanza.

Gerard Butler in una scenaStile che funziona bene nella misura in cui ciò che si vede non affatica, ma così come succedeva nel film di Rodriguez, il risultato appare troppo finto per poter funzionare davvero sotto l’aspetto drammatico. Il lungo prologo che precede la battaglia, poi, ha sì il vantaggio di permettere allo spettatore di abituarsi a ciò che sta guardando senza avere l’impressione di essere investito da un treno in corsa, ma gli rende anche difficoltoso appassionarsi ad una vicenda che parte con la marcia ridotta. La voce fuori campo, tecnica tipica degli adattamenti letterari, risulta invece particolarmente fastidiosa all’inizio, mentre diventa decisamente più efficace col passare dei minuti.

Gerard Butler e Rodrigo SantoroPur essendo ovviamente violento, in realtà il film riesce a non essere esageratamente sanguinario, limitando al minimo indispensabile gli effetti gore e condendo il tutto con la giusta dose di umorismo. Una cosa a parte è però il siparietto da cabaret con il confronto tra il Re spartano Leonida e il Dio-Re persiano Serse, pieno di doppi sensi non si sa quanto voluti, che spezza completamente il ritmo della pellicola e cancella qualunque barlume di sospensione dell’incredulità possa essere nata nella mente dello spettatore. Lo stesso Snyder, comunque, alle volte si fa prendere la mano dalle possibilità offerte dagli effetti speciali ed esagera nell’uso di alcune soluzioni alla ricerca della massima esaltazione per le coreografie delle battaglie e per i corpi degli attori.

È ovvio che il pubblico inteso per una pellicola di questo tipo è quello degli adolescenti maschi, ma nonostante i tanti accenni omosessuali seminati lungo il film, le ragazze che li accompagneranno potranno certamente apprezzare le muscolature (chissà quanto ritoccate al computer) dei guerrieri. Probabilmente nessuno, invece, potrà apprezzare il doppiaggio che Anita Caprioli ha fatto della Regina di Sparta, di gran lunga la cosa peggiore di un film certamente non brutto, ma che non colpisce né la mente né tantomeno il cuore degli spettatori.


La locandinaTitolo: 300 (Id.)
Regia: Zack Snyder
Sceneggiatura: Zack Snyder, Kurt Johnstad, Michael Gordon
Fotografia: Larry Fong
Interpreti: Gerard Butler, Lena Headey, Dominic West, David Wenham, Vincent Regan, Michael Fassbender, Tom Wisdom, Andrew Pleavin, Andrew Tiernan, Rodrigo Santoro, Giovani Cimmino, Stephen McHattie, Greg Kramer, Alex Ivanovici, Kelly Craig
Nazionalità: USA, 2006
Durata: 1h. 57′


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Attualmente ci sono 44 commenti a questo articolo:

  1. Marco scrive:

    Concordo pienamente in tutto quello che hai scritto Alberto, dal fatto che Snyder ha fatto (e volutamente, in base alle interviste che ha rilasciato) un film che punta tutto sugli effetti, scenografie e scene d’azione.
    A me è piaciuto tantissimo e mi esalto ogni volta che lo vedo. Tante scene entrate nell’immaginario colletivo e dialoghi molto efficaci.

    Poi è ovvio deve piacere il genere e, giustamente come hai scritto te, questo film farà breccia nel cuore soprattutto a persone di sesso maschile e a quelli che hanno definito Matrix come la rinascita del cinema d’azione moderno.
    D’accordissimo con te col bruttissimo ridoppiaggio che ha disgraziatamente ricevuto la regina di Sparta.

    Comunque la sceneggiatura io personalmente l’ho trovata adatta alla situazione e ben scritta e diretta con grande professionalità. Ti volevo chiedere se hai notizie dei due (+ Snyder) scenggiatori Kurt Johnstad e Michael Gordon, se hanno fatto qualche altro film.
    Il siparietto con Serse io non l’ho trovato fuori dal tema centrale del film, cioè ce l’ho visto bene.
    Le interpretazione secondo me si adattano molto alla parte e gli attori non sono sopra le righe.
    In 3D sarebbe stato una cosa stupenda, secondo me ne faranno una nuova edizione magari solo Home Video.

    Molto meglio questo “300”, comunque, che il successivo film di Snyder “Watchmen” che ha si portato credo con passione il fumetto di Moore sul grande schermo ma secondo me ha voluto troppo strafare dato che una cosi vasta opera era quantomeno impossibile trasporla efficacemente. Te cosa pensi?

  2. Alberto Cassani scrive:

    Direi che Snyder è decisamente in caduta ogni film che passa, considerando che il suo film migliore è stato il primo (che era decente ma non straordinario) e l’ultimo è peggio di quello di mezzo. Già è un regista impersonale, con uno stile totalmente derivativo, se poi cerca di volare troppo alto per le sue capacità e si affida a storie che non gli sono congeniali può far solo danni.

    300 non è un brutto film, ma in pratica è solo un esercizio di stile, peraltro originato dal fumetto di Frank Miller invece che dalla fantasia di Snyder. La scena con Serse è completamente slegata dal resto del film in quanto a tono, perché è piena di doppi sensi non si sa quanto voluti ed è probabilmente il dialogo più lungo di tutto il film.

    Dei due sceneggiatori, Gordon ha scritto il soggetto di G.I. Joe mentre Johnstad è tornato nell’ombra. Nessuno dei due aveva fatto qualcosa di memorabile, in precedenza. Anche perché, tenendo conto di quanto il film è ricalcato sul fumetto di Miller non credo che il loro lavoro sia stato granché complicato…

  3. Anonimo scrive:

    Ottima fotografia, battaglie paragonabili a TROY, potrebbe essere considerato un film quasi epico, ma scordatevi di considerarlo un film storico, sconfina troppo nella mitologia e questo ha rovinato le aspettative dei fan di kolossal del calibro de IL GLADIATORE. Un bellissimo film d’azione, però. Troppo violento? Non fatemi ridere, provate a guardare SWEENEY TODD.

  4. Fabrizio scrive:

    Beh, non è che “Il Gladiatore” sia esattamente un libro di storia…

  5. Anonimo scrive:

    Hai ragione Fabrizio, ma ci sono molte cose che aderiscono alla realtà, anche se non credo che ci sia stato un gladiatore di nome Massimo.

  6. Anonimo scrive:

    Ma tornando sul tema di 300, credo che l’idea di farlo di un color seppia sia perfetto, gli da quel tipico accento antico che lo pervade dall’inizio alla fine. Inoltre sono molte le figure retoriche ad esempio la scena del lupo e di Leonida ragazzo che si affrontano in quel misero corridoio fra le montagne, rievoca la battaglia delle Termopili, oppure Serse che ( Con il suo abbigliamento per niente fedele alla veridicità storica ) impersona la ricchezza e Leonida ( Cappa, spada e mutandoni ) rappresenta il guerriero perfetto. La legge spartana era molto rigida se si trattava di addestrare i bambini al combattimento.
    300 è abbastanza cinico, a dirla tutta, ma ha anche una dose di dramma e romanticismo, che rievoca le imprese eroiche e leggendarie. La colonna sonora poi, è azzeccata nei temi che proseguono per tutto il film: poderosa e forte nelle scene di guerra, dolce e drammatica quando si tratta d’amore, seduttrice nella scena della corruzione di Efialte.
    300 è perfetto, non un libro di storia, ma perfetto.

  7. Anonimo scrive:

    Che ne pensi di 300, Fabrizio?

  8. Anonimo scrive:

    Pensate che volevano vietarlo ai minori di 14 anni per le nudità, fanno vedere più nudità su ALEXANDER, che su questo. Bho, non capisco proprio la censura.

  9. Anonimo scrive:

    Pensate che volevano vietarlo ai minori di 14 anni per le nudità e le scene di sesso e omosessualità, fanno vedere più roba a luci rosse su ALEXANDER, che su questo. Bho, non capisco proprio la censura.

  10. Fabrizio scrive:

    Sono d’accordo con quanto si dice nella recensione. E’ un film che vale la pena vedere per lo stile con cui è girato, per l’estetica delle immagini che diventa cifra non solo stilistica ma addirittura filmica. Da questo punto di vista “300” è interessante. Ma è pure un film che una volta visto, non ti lascia nulla che valga la pena ricordare. Questa sceneggiatura e questa regia, se portate sullo schermo attraverso un’estetica “classica”, avrebbero prodotto un filmetto di dubbio interesse, secondo me.

  11. Mickey Rourke scrive:

    Però per chi non ha studiato storia c’è una domanda senza risposta sul finale, quando gli spartani affrontano Serse a Platea, per chi ha studiato storia si sa come finisce lo scontro ( con la vittoria degli spartani ) ma per chi non lo ha fatto a scuola, sarebbe difficile capire quale poteva essere l’esito dello scontro quindi minimo minimo si poteva mettere un piccolo epilogo come nelle Crociate per raccontare brevemente la battaglia, invece che mandare in scena direttamente i titoli di coda.

  12. Riccardo ( ex Mickey Rourke ) scrive:

    è una storia che valeva la pena di raccontare, una storia di eroismo che andava regalata al grande immaginario del cinema, ma è una storia in cui dovevano essere evidenziate le paure, i timori e le decisioni che si hanno in battaglia.
    Nessuno prima di Snyder c’era riuscito.
    Ha realizzato un film molto metaforico che ha sottolineato proprio gli stati d’animo dei guerrieri in battaglia, e l’eroismo delle decisioni che sono costretti a prendere.

  13. Edoardo scrive:

    Secondo me è un film sopravvalutato: L’ho trovato noioso e stupido. E’ senz’altro superiore “Sin City”!

  14. Riccardo ( ex Mickey Rourke ) scrive:

    No, Edoardo, non sono d’accordo. 300 non è un brutto film, forse sin city è superiore, certo, ma racconta un pezzo di storia in maniera metaforica e surreale. Io non l’ho trovato stupido.

  15. Edoardo scrive:

    Io l’ho trovato diciamo abbastanza piatto,mi son davvero annoiato in sala. Rivedendolo in dvd mi è piaciuto un po di più ma l’ho trovato comunque pesante. Secondo me è un film sopravvalutato.

  16. Riccardo ( ex Mickey Rourke ) scrive:

    Riguardo il doppiaggio, secondo me quello fatto alla regina è di gran lunga migliore della tremenda voce di Alessandro Rossi su Serse.

  17. Bilbo scrive:

    Chi si appresta a vedere questo film deve avere ben chiaro in mente che non si tratta di un film storico nel senso classico del termine, ma di una ricostruzione fantasy di un evento storico. Lo paragonerei per tipologia al Gladiatore di R. Scott. Entrambi sono pieni zeppi di errori e falsità storiche, ma non credo che l’intento di questi registi sia l’attendibilità storica. Quindi le critiche dei “puristi” del genere sono inutili e fuoriluogo. Questa è la trasposizione cinematografica di un comic e non un documentario dell’History Channel! Quindi il mio giudizio è buono, positivo! Comunque invito i giovani e non a studiare la storia sui libri e non al cinema. Il cinema è anche svago, adrenalina, coinvolgimento e questo film è veramente un mix fantastico di tutto ciò. Voto finale: 8.

  18. Riccardo ( ex Mickey Rourke ) scrive:

    Ma va!!!!!!!!
    Il gladiatore e 300 sono due film che sono lontani miglia l’uno da l’altro.
    Alla faccia dei paragoni.

  19. Sebastiano scrive:

    Secondo me Bilbo non ha sbagliato paragone, il suo paragone mi sembra buono per quello che vuole dire.

  20. Capirebattiato scrive:

    ma solo io l’ho trovato un film razzista, omofobo e mortalmente autocompiaciuto del suo essere totalmente appannaggio della classe di riferimento: americano-bianco-cazzodurissimoguerrafondaio-antieuropeo\asiatico\tuttoquellochenonèmadeinusa ecc ecc..?

    E’ un manifesto neofascista e pure di bassa lega(nei contenuti). visivamente discreto.

    Che fra l’altro fa una pessima rilettura del dato storico cancellando qua è là tutto quello che non fa gioco al tema fondamentale, ovvero: noi cazzodurissimiamericani(spartani) ci sacrifichiamo per salvare il mondo dai mostri(ovvero tutti quelli che non sono americani o europei [leggi mediorientali e asiatici]) nonostante che veniamo puntualmente abbandonati da quelli che ci avevano promesso di allearsi con noi e che quando il gioco si fa duro si cagano sotto (e questi saremmo noi europei,ovviamente)..

    mha.. di una mediocrità disarmante. sotto tutti i punti di vista

  21. Alberto Cassani scrive:

    No, in realtà sono stati in molti a fare una lettura politica del film, sia da noi sia negli Stati Uniti. Mi ricordo una polemica su FilmTv successiva alla pubblicazione della recensione del film da parte di Mauro Gervaisini, che aveva scritto sostanzialmente le stesse cose che dici tu.
    Però francamente non so quanto sia voluta, questa profondità di contenuto. Nel senso che non sono sicuro Snyder meriti considerazione intellettuale, secondo me i messaggi politici del film sono cose che lui non aveva in mente quando l’ha scritto. Le deformità del nemico, ad esempio, penso siano semplicemente una rozza trovata per sottolineare ancora di più la maniacale perfezione fisica degli spartani.
    Tra l’altro, qualcuno (non ricordo chi) aveva anche ribaltato la situazione dipingendo gli Stati Uniti come i persiani e il Medio Oriente come Sparta perché sono gli Stati Uniti ad aver invaso il territorio nemico per portare la propria visione del mondo agli “infedeli”…

  22. capirebattiato scrive:

    posso anche credere che in fin dei conti Z.Snyder potesse non essere troppo consapevole (anche se non ci fa certo la figura del genio, se le cose stessero davvero così).

    Però Miller non è nuovo ad estremismi beceri e un tantinello rozzi.
    Non gli si può negare che è stato tra quelli che hanno rivoluzionato il fumetto contemporaneo ( con Eisner, Moore, Gaiman, ecc..), ma che sia sempre un tantinello fascista è altrettanto palese.

    è per quello che la cosa mi stupisce; se ci pensi “Batman: the dark knight”(fumetto) è in maniera abbastanza evidente un inno al vigilantismo privato (tipo le ronde) MA il lavoro di Nolan sul film e già prima in Batman Begins, che affondava in quel Batman(cioè il Batman di Miller), era risucito a desacralizzare certi messaggi estremisti che il film di Snyder sembra invece voler pompare alla grande.

    poi magari hai ragione tu è il buon Zac non lo fa a posta, ma fa comunque la figura del pirla (nella migliore delle ipotesi)

  23. Alberto Cassani scrive:

    Sì, che Miller trasmetta spesso nei suoi fumetti idee fascistoidi è vero, però è anche vero che il fumetto è uscito nella primavera del 1998, quindi diciamo che la lavorazione risale all’anno precedente. Quindi al massimo lo possiamo ricollegare con il regime di Saddam Hussein e con la prima guerra del golfo, non con l’attuale lotta al terrorismo (fatto salvo che non ricordo quale fosse esattamente la situazione politico-bellica in medioriente in quel momento).

    Quando è uscito “L’alba dei morti viventi” di Snyder ci fu qualcuno (anche qui non ricordo chi, ma probabilmente era solo un postatore di un forum) che fece notare come nei titoli di testa si vedano immagini televisive che testimoniano il propagarsi dello zombismo ma la prima immagine in cui effettivamente si vede uno zombi è un telegiornale proveniente dal Medioriente, cosa che secondo lui era fatta apposta per dare l’impressione che fosse tutta colpa del “nemico”, in una sorta di cospirazione tesa a sensibilizzare l’opinione pubblica contro gli arabi.
    Ora: se questa cosa è vera, aggiunta alle letture politiche di “300” e alle mille che si possono fare di “Watchmen”, Zack Snyder è un genio del male degno di Lex Luthor. Ma vista la qualitàù dei suoi film, io sono più propenso a pensare che sia solo un pirla.

  24. Dave scrive:

    Ciao a tutti, concordo (anche se non sempre) con Alberto, secondo me Zack è un pirla, e i fumetti risalgono a un periodo in cui certe metafore poco ci azzecano. A volte si vuole leggere un messaggio politico-sociale quando invece magari c’è solo un intento pecuniario. Sul film direi che è piu che guardabile, ma di storico a parte le basi non ha niente (per es: 300 erano gli spartani ma gli altri circa 7000 greci che si son battuti in questo film che fine hanno fatto?). Ho rivalutato la colonna sonora, insieme alle immagini non è affatto inadatta.

  25. Riccardo scrive:

    Credo che il bello di 300 sia il fatto che Snyder e Miller hanno trasformato in mitologia un fatto storico con invincibili guerrieri-orchi, giganti da saga fantasy e combattenti volanti, mentre Troy trasforma in storia un racconto mitologico fatto di eroi semi-immortali e divinità dalle debolezze umane.

  26. Riccardo scrive:

    Albè, visto che un po’ te ne intendi di fumetti, sai per caso se quello da qui è tratto 300 è in vendita anche in italia?

  27. Alberto Cassani scrive:

    Come “un po'”…? Vabbé, scherzo. Sì, è uscito anche in Italia in diverse edizioni, l’ultima poco prima dell’uscita del film. Nelle librerie specializzate lo trovi senz’altro.

  28. Riccardo scrive:

    Grazie ;)

  29. Riccardo scrive:

    Ma, secondo me orrendo è il doppiaggio di Leonida.
    Roberto Pedicini ha certamente una bella voce – doppia da Dio Ralph Fiennes e Javier Bardem – ma la sua voce è inadatta a Gerard Butler.
    Se 300 lo guardate in originale davvero rimanete sconcertati.
    Forse sarebbe stata meglio una voce tipo Luca Ward o Fabio Boccanera.

  30. Alberto Cassani scrive:

    La differenza tra voce originale e voce italiana è sempre molto pronunciata, penso che non ci si debba basare troppo su questo aspetto nel valutare il doppiaggio, quanto sull’efficacia della voce italiana in sé. Secondo me quella di Pedicini funziona abbastanza bene, per quanto può essere diversissima da quella di Butler (che non credo di aver mai sentito). La Caprioli, invece, già è un’attrice mediocre, a fare la doppiatrice è ancora peggio. Vero che è sempre meglio di Ilaria D’amico in “Eragon”, però…

  31. Riccardo scrive:

    Ma Eragon non ha solo un brutto doppiaggio, è anche un film orrendo.
    Ricordati anche di Claudio Santamaria che con il suo pessimo doppiaggio rovina la versione italiana di film del calibro di Munich e dei Batman di Nolan.

  32. Alberto Cassani scrive:

    Appunto. Santamaria non rovina Batman perché la sua voce è diversa da quella di Bale, lo rovina perché non è capace. Prendi Clint Eastwood da giovane, o Kevin Costner: i loro doppiatori hanno una voce che non ha nulla a che fare con la loro, ma sono bravissimi e riescono addirittura a migliorare il risultato. Capisci cosa intendo? Non è la differenza di tono che conta, ma l’efficacia del tono italiano.

  33. Riccardo scrive:

    è come con de niro che la voce di Amendola si sostituisce perfettamente alla sua.

  34. Alberto Cassani scrive:

    Questo però succedeva fino a un certo punto: quando Amendola ha iniziato a invecchiare i 13 anni di differenza si sentivano molto.

  35. Riccardo scrive:

    Eppure su Men of Honor l’ultimo film dove amendola ha doppiato De Niro la differenza d’età era meno evidente che su Cape Fear o Quei Bravi Ragazzi o un esempio più recente, The Fan.

    Riguardo la voce di Butler ti posso linkare http://www.youtube.com/watch?v=JA8sAWGXNyQ&feature=related così puoi farti un’idea sul confronto con la voce di Pedicini.

  36. Riccardo scrive:

    Assolutamente apprezzabile la mancanza della recensione del seguito. Giuro su D*o, è nella top 10 dei peggiori film che abbia mai visto. A confronto con Noam Murro, Ed Wood è Kubrick…

  37. Alberto Cassani scrive:

    Nessuno l’ha proposto, ma se qualche collaboratore mi avesse chiesto la possibilità di recensirlo gli avrei consigliato un appuntamento col dentista. Meglio il silenzio.

  38. WarezSan scrive:

    Ho appena finito di vedere il seguito.
    SIGNORIDDIOSANTISSIMO!

    Ti prego, dona anche tu la tua anima a questa roba.

    La cosa singolare è che gli unici attori che funzionano sono quelli del primo :|
    E sono due <–[D U E] che si vedono uno per pochi secondi, l'altro per qualche minuto.

    Ma il casting chi l'ha fatto?
    Lele Mora?

    P.s. Credimi, è una perla…

  39. M.A.G.D scrive:

    Per me i film di Snyder hanno personalità, si differenziano dai soliti Blockbuster non solo per tecnica ma anche per Trama… Sempre per me è uno dei miglior registi in circolazione, non dico che i suoi film siano Capolavori, ma quasi tutti sopra la media eccetto Sucker Punch…. E sottolineo anche che L’Uomo D’Acciaio sia un bel film, forse sono uno dei pochi che lo considerà

  40. Eddie scrive:

    Ma quando la finiremo co’ ‘sta storia che i film di Snyder hanno un’anima? Non ce l’hanno, sono filmacci tronfi, ridondanti ed anche presuntuosi, e l’unica cosa decente che abbia girato quel coatto di Vigne Nuove – a parte L’alba dei morti viventi – è Watchmen. L’uomo d’acciaio non può essere considerato un bel film proprio per criteri oggettivi! E’ di una bruttezza disarmante!
    Veramente, non riesco a capire chi lo ha apprezzato! Non ha un punto di forza che sia uno, la regia è la solita robaccia brutta e di pessimo gusto, gli effetti speciali sono mediocri e la sceneggiatura è raccapricciante. Vi giuro, a Snyder preferisco Michael Bay. L’ho detto.

    Comunque è preoccupante ed anche triste che dopo che la storia del cinema ci ha regalato tanti cineasti straordinari, esista qualche sedicente cinefilo che esalta Snyder come fosse una grande rivelazione.
    Davvero, è uno che sta lì dove sta solo perché ha avuto tanta tanta tanta fortuna. Cioè, che sò nati a fa De Palma e Scorsese se poi uno così viene tranquillamente definito un “grande regista”? Ed ho conosciuto gente che studia cinema ed ha il coraggio di dire cose del genere. Che poi chissà, forse sò cretino io…

  41. M.A.G.D scrive:

    Penso che tutti noi abbiamo un film o un regista che pur non essendo acclamato dalla critica o dalla maggior parte del pubblico ci piaccia, forse tu avrai 30/40 anni e ovviamente il cinema di Snyder non è adatto a quel target di persone, il target dei suoi film vanno dai 13 ai 25, la stessa cosa vale per Bay che se pur io non lo consideri granché come regista ha i suoi pregi, l’azione, azione non come film d’azione ma come scene girate bene e montate alla grande ma questo ovviamente non significa che mi piacciano i suoi film…
    Poi citare i soliti grandi nomi del PASSATO, i quali sono acclamati dalla critica e dal pubblico, solo per dire I GRANDI REGISTI SONO ALTRI NON QUESTE MEZZE TACCHE è qualcosa di arrogante ma anche Hipster.
    La mia recensione dell’Uomo D’Acciaio la troverai sulla sua scheda se la vuoi leggere.

  42. Eddie scrive:

    Ho 19 anni e Zack Snyder mi fa schifo.
    Guarda, io sono il primo che detesta certi atteggiamenti spocchiosi o hipster, ma francamente il fatto che Snyder venga erto a grande artista è una cosa che non mi spiego.
    Cioè, come a te può essere piaciuto 300, a me può essere piaciuto Transformers, ma certe cose vanno riconosciute per quel che sono. Zack Snyder può essere al massimo un fabbricante di divertenti film di intrattenimento (io non mi ci diverto, ma capirei qualora qualcuno si divertisse), ma nulla più. Qualsiasi altra lode gli si possa fare io la vedrei come una forzatura. Ho letto persino di gente che dice “eh, non viene capito come all’epoca non veniva capito De Palma”. Scherziamo?

  43. M.A.G.D scrive:

    Io non ho mai detto grande Artista, pero a me piacciono i suoi film, come hai ben detto tu Zack è un “Fabbricante Di Film D’Intrattenimento” cercando di inserire una “MORALE” quindi non si può dire che Snyder è uguale a Bay, io direi che Snyder voglia imitare Nolan.
    Per quanto riguarda a “eh, non viene capito come all’epoca non veniva capito De Palma” (Si vede proprio che vai pazzo per Brian haha) sono d’accordo con te.
    Per quanto riguarda 300 che è un bel film, e condivido a pieno quell’etichetta messa da Cinefile nel descriverlo “Estetizzante”, ci sono Belle Battaglie con il solito umorismo durante il combattimento e ovviamente il classico rallenti utilizzato da lui, e infine c’è la morale Patriottica, ovviamente non è un Capolavoro ma è un film godibile, il mio voto? 8 pieno.

  44. Marco scrive:

    Secondo capitolo assolutamente inferiore al primo.
    Piaciuto il fatto che parte come prequel, si “affianca” al capostipite (midquel) e finisce come sequel. Ma i pregi sono finiti qui.
    Regia impersonale e mai trascinante.
    Troppi ralenty e scene fine a sè stesse.
    Dialoghi penosi.
    Temistocle non vale un’unghia di Leonida. Artemisia tipico villain “troppo villain” senza mordente e non credibile.
    L’estetica originale di “300” e la sua epicità non sono state riproposte (missione alquanto dura data la mole di cloni del film succedutegli).
    Comunque fila via liscio senza annoiare troppo.

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