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"The Village" di M. Night Shyamalan

25 ottobre 2004 Recensioni 5 Commenti
The Village

Buena Vista, 29 Ottobre 2004 – Sufficiente

Nel piccolo villaggio di Covington, nella Pennsylvania del tardo XIX° secolo, la gente vive in armonia, immersa in uno scenario idilliaco. Tuttavia, questa comunità molto unita convive con la spaventosa consapevolezza che i boschi che la circondano sono abitati da strani esseri…


Una scena di The VillageIl piccolo villaggio di Covington, nella Pennsylvania di fine XIX° secolo, è completamente circondato da un bosco abitato da misteriose e pericolose creature. Gli abitanti, guidati dal patriarca Edward Walker (William Hurt), vivono una vita semplice e piuttosto “chiusa”, che si svolge interamente nel villaggio: per via delle creature, infatti, nessuno può superare il confine del villaggio ed entrare nel bosco. L’intrepido Lucius Hunt (Joaquin Phoenix) vuole attraversare il bosco, ma verrà ostacolato dallo stesso Walker. Ma quando a voler oltrepassare il bosco sarà la non-vedente Ivy (Bryce Dallas Howard), figlia di Walker e innamorata di Lucius, molte cose tenute segrete verranno a galla…

Joaquin Phoenix in The VillageSesto film di M. Night Shyamalan, che qualche anno fa sconvolse critica e pubblico con lo straordinario Il Sesto Senso. Da tale film in poi, le storie scritte e dirette dal regista hanno seguito sempre la stessa struttura: andamento lento e tanti piccoli dettagli all’apparenza insignificanti che grazie al finale sorprendente acquistano significato. Non sempre, però, tale struttura riesce a dare effetti positivi, ed è questo il caso di The Village, in cui la trama, lenta e priva di suspense, smorza il senso reale del film: quello di inquietare.

Bryce Dallas Howard e William Hurt in The VillageLa fotografia e l’ambientazione dell’epoca sono perfette, senza alcun dubbio, ma la trama è a tratti scontata e spenta. I personaggi più interessanti sono l’autoritario Edward-Hurt, e Adrien Brody (Il pianista) nei panni del matto del villaggio. Assolutamente fuori luogo Joaquin Phoenix (Signs) e Sigourney Weaver. Menzione a parte merita la giovane Bryce Dallas Howard (figlia del regista Ron Howard), che si cala alla perfezione nei panni della forte e risoluta Ivy. Sono tutti personaggi dotati di caratteri personali, ma la grande pecca del regista sta nel non essere stato in grado di creare dei rapporti credibili e consistenti tra le varie figure.

Il finale è originale e anche qui inaspettato, e sicuramente dal forte valore sociale, ma se Shyamalan avesse impostato la storia in una maniera più angosciante e fosse stato abile nel tenerci costantemente sulle spine, sicuramente l’effetto sarebbe stato molto più forte.


La locandina statunitense di The VillageTitolo: The Village (Id.)
Regia: M. Night Shyamalan
Sceneggiatura: M. Night Shyamalan
Fotografia: Roger Deakins
Interpreti: Bryce Dallas Howard, Joaquin Phoenix, Adrien Brody, William Hurt, Sigourney Weaver, Brendan Gleeson, Cherry Jones, Celia Weston, John Christopher Jones, Frank Collison, Jayne Atkinson, Judy Greer, Fran Kranz, Michael Pitt
Nazionalità: USA, 2004
Durata: 1h. 57′


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Attualmente ci sono 5 commenti a questo articolo:

  1. Nardo scrive:

    secondo me questo film è di una moscezza unica.

  2. […] a questa abitudine potrebbe essere in grado di capire nel giro di pochi minuti il trucco dietro a The Village ma probabilmente non quello dietro a The Life of David Gale, e sicuramente non quello svelato dai […]

  3. Plissken scrive:

    Ho trovato questo film di una noia mortale, mi è sembrato di visionare due ore di prologo al nulla.

    Eppure se non ricordo male ebbe vasta risonanza nei media… la solita fregatura tipo “dal regista del Sesto Senso” o “dal produttore di vattelapesca” e così via.

    Ora, consapevole di darmi la zappa sui piedi, dirò che gli ho preferito assai “Lady in the water”, che ho trovato interessante ed anche “garbato”, cosa non comune di questi tempi.

  4. Francesco Cuffari scrive:

    “Lady in the water” è GENIALE! Questo mi è piaciuto come “Il Mistero di Sleepy Hollow”. Sono entrambi dei film piacevoli che spingono a riflettere mentre ti intrattengono. E poi M. Night Shyamalan è veramente uno dei migliori registi/sceneggiatori attualmente in circolazione. Se ce ne fossero più come lui, Hollywood sarebbe una vera fabbrica di sogni.

    Forza M. Night Shyamalan!

  5. Marco scrive:

    Non sono d’accordo con la recensione.
    La regia tiene sempre in tensione lo spettatore, totalmente calato nell’atmosfera inquietante di questo thriller psicologico (attenzione non horror!) ed il regista ha saputo scrivere degnamente la sceneggiatura alchè alla fine ogni dubbio avrà la sua spiegazione convincente.
    I personaggi degnamente caratterizzati, da Phoenix (in effetti un pò moscetto però penso sia la parte), a Brody, dalla Howard fino ad Hurt che con la figlia ha dei bellissimi dialoghi.
    Riscoprite questo grande film che alla fine, per i cuori più sensibili, una lacrimuccia scenderà scoprendo quale grande forza possa essere l’amore.

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