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Thor: Ragnarok di Taika Waititi

9 novembre 2017 Recensioni 1 Commento
Thor: Ragnarok

Walt Disney, 25 Ottobre 2017 – Anonimo

Hela – dea della Morte e primogenita di Odino – si autoproclama regina di Asgard dopo essere riuscita a esiliare Thor su Sakaar. Il dio del tuono riesce però a mettere insieme una squadra composta da se stesso, Loki, Hulk e la valchiria SR-142 per tornare sul suo pianeta e sconfiggere Hela…


I prodotti Marvel si stanno sempre più caratterizzando come carrozzoni multimilionari adatti solo a intrattenere il pubblico più vasto possibile: dal bambino di 7 anni alla signora di 80. Dopo il difficile rapporto con il padre del primo capitolo e la difficile storia d’amore con Jane del secondo, in questo terzo capitolo della saga di Thor viene analizzato in profondità il rapporto del dio del tuono con il nulla più assoluto. Le psicologie dei personaggi sono granitiche e nessuno di loro ha la benché minima evoluzione, mentre il tono scanzonato è evidente fin dalla prima scena e viene coerentemente portato avanti per tutto il film.

Tutto quello che Thor: Ragnarok ha da offrire, è sul piano dell’intrattenimento: e va detto che centra il bersaglio in pieno. Dalla prima all’ultima scena, il film non perde mai né ritmo né ironia (se si eccettuano alcune scene con Hela protagonista); in particolare, viene da pensare che il terzetto degli sceneggiatori abbia in odio le entrate in scena trionfali, perché non ce n’è una che vada a buon fine. Inserito appieno nella saga cinematografica degli Avengers, il terzo film “su Thor” coinvolge anche Doctor Strange e Hulk, quest’ultimo per buona parte della pellicola e dei siparietti comici. Per gran parte del tempo ci si chiede quand’è che cominceranno a volare le sberle, perché se è vero che da un lato l’azione non manca, nessuno sembra farsi mai davvero male. Perfino Thor e Hulk, dopo essersele date di santa ragione nell’arena, sembrano amici di vecchia data in scampagnata.

Dal punto di vista prettamente tecnico, si può notare come Taika Waititi sia in grado di passare agevolmente da un registro all’altro, riuscendo a far cambiare tono alla pellicola con estrema facilità: dalla commedia pura all’horror, all’azione senza soluzione di continuità, mischiando continuamente le carte e lasciando allo spettatore il solo compito di divertirsi ma tirando fuori dal cappello almeno un paio di sequenze davvero epiche e visivamente impressionanti.

Purtroppo, in questo rutilante spettacolo di luci, colori, inseguimenti e pestaggi, l’unico assente è la storia. Tutta l’avventura è scatenata dalla caccia a Hela – una come sempre bellissima, bravissima e cattivissima Cate Blanchett – ma anche lei viene ridotta dagli sceneggiatori a una semplice macchietta, ed è un peccato, perché con un’attrice di razza come lei sarebbe stato possibile costruire un cattivo molto più complesso e interessante (avendo poi anche Hopkins a disposizione…). Ma è evidente come alla Marvel siano sempre meno interessati a creare una storia complessa e articolata e siano sempre più interessati a creare commedie che incassano fantastilioni di dollari. Fondamentalmente, Thor: Ragnarok è l’ennesimo film Marvel: sempre più spersonalizzato, visivamente e ritmicamente ineccepibile, pieno di effetti speciali digitali che lasciano a bocca aperta ma senza un’anima o una peculiarità che lo faccia ricordare. Ma poco importa, perché già nella scena a metà dei titoli di coda comincia una nuova avventura, molto probabilmente del tutto simile a questa appena conclusa.


La locandina di Thor: RagnarokTitolo: Thor: Ragnarok (Id.)
Regia: Taika Waititi
Sceneggiatura: Eric Pearson, Craig Kyle, Christopher Yost
Fotografia: Javier Aguirresarobe
Interpreti: Chris Hemsworth, Tom Hiddleston, Cate Blanchett, Idris Elba, Jeff Goldblum, Tessa Thompson, Karl Urban, Mark Ruffalo, Anthony Hopkins, Benedict Cumberbatch, Rachel House, Clancy Brown, Tadanobu Asano, Ray Stevenson
Nazionalità: USA, 2017
Durata: 2h. 10′


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Attualmente c'è 1 commento a questo articolo:

  1. Riccardo ha detto:

    Ormai i film Marvel sono sempre meno film Marvel e sempre più film Disney, almeno per quanto riguarda il grande schermo, e questo Thor: Ragnarok credo sia la dimostrazione più evidente.

    Più che un film d’azione sembra una commedia, anzi, quasi una sit-com supereroica inframezzata da qualche scena d’azione qui e là. Mancano solo le risate registrate.

    Hulk ridotto ad una macchietta comica; Loki totalmente espropriato del fascino di villain senza scrupoli delle prime comparse e ridimensionato ad una spalla ironico/sarcastica; Hela bidimensionale; SR-142 dimenticabile.

    Il film mi ha divertito ma non ha lasciato nulla se non un senso di vuoto. Trovo che sia un peccato che Marvel abbia ormai imboccato la strada che prevede di abbandonare qualunque tentativo di dare maggior profondità alle sue storie/personaggi per puntare sulla risata facile.

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