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"Wild" di Jean-Marc Vallée

21 giugno 2016 Recensioni 0 Commenti
Wild

20th Century Fox, 2 Aprile 2015 – Joyciano

Fortemente colpita dalla morte della madre, Cheryl sprofonda in un abisso fatto di sesso con sconosciuti (che porta al divorzio) e droga. Per riprendere in mano la sua vita decide di intraprendere un viaggio a piedi dalla California all’Oregon, lungo il Pacific Crest Trail…


Reese Witherspoon in WildMentre Cheryl cammina, ricorda. E il flusso dei ricordi è, com’è giusto che sia, casuale. Si “sente” quasi da subito che questo film di Jean-Marc Vallée (C.R.A.Z.Y., Dallas Buyers Club) è scritto prima ancora che immaginato. Tratto dalle memorie di Cheryl Strayed (Pickwick), Wild è sceneggiato dallo scrittore Nick Hornby (molto amato a Hollywood: quasi tutti i suoi romanzi sono poi diventati dei film), quindi è stato in qualche modo scritto “due volte”. A partire da questa base di scrittura e riscrittura, Vallée costruisce le immagini e le monta seguendo l’ordine cronologico per quanto riguarda il cammino e in ordine sparso per quel che riguarda i ricordi. Ne risulta un film in cui gli sbalzi emozionali sono frequentissimi: i momenti di lirismo si alternano ai pericoli o incontri della camminata e non c’è un climax di emozioni così come non c’è un punto topico di svolta.

Reese Witherspoon in una scena di WildSe da un lato Vallée riesce a tenere in mano (fin troppo facilmente) del materiale che poteva essere potenzialmente esplosivo, dall’altro si nota una mancanza di coraggio che a volte fa male e spesso lascia perplessi. Il flusso di coscienza di Cheryl, per quanto complesso non va mai oltre il “ricordo nel ricordo”, mentre forse era possibile osare di più. Nonostante sia soverchiata dal dolore per la scomparsa della madre e distrutta dalla sua vita ormai in pezzi, sembra che Cheryl non abbia mai vissuto un momento felice, o almeno non se ne ricordi: nemmeno quando il sentiero giunge alla fine e lei sembra uscita dal tunnel di disperazione nel quale era imprigionata.

Reese Witherspoon in un momento di WildTotalmente incentrato sul personaggio di Cheryl, Wild permetterebbe a Reese Witherspoon di offrire una prestazione attoriale straordinaria, soprattutto grazie al ruolo molto sfaccettato, ma l’attrice si limita a un compito ben svolto senza riuscire mai ad apparire eccezionale. Il resto del cast ha ruoli totalmente marginali, se si eccettua una Laura Dern in parte.

Wild è un film interessante più nella costruzione che nei contenuti. Vallée rifugge da qualsiasi spettacolarizzazione (anche quando gli scenari glielo permetterebbero) e rende in ogni momento il film la storia della protagonista, senza mai spostare l’attenzione da lei: perfino la macchina da presa insiste spessissimo sul volto di Reese Witherspoon quasi facesse fatica a staccarsene. Ne risulta un film intimo, interiore, spesso sofferente (fisicamente e psicologicamente) ma non banale, anche se la tematica non è certo nuova.


La locandina di WildTitolo: Wild (Id.)
Regia: Jean-Marc Vallée
Sceneggiatura: Nick Hornby
Fotografia: Yves Bélanger
Interpreti: Reese Witherspoon, Laura Dern, Thomas Sadoski, Keene McRae, Michiel Huisman, W. Earl Brown, Gaby Hoffmann, Kevin Rankin, Brian Van Holt, Cliff De Young, Mo McRae, Will Cuddy, Leigh Parker, Nick Eversman, Ray Buckley
Nazionalità: USA, 2014
Durata: 1h. 55′


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