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"Black Mass" di Scott Cooper

7 ottobre 2015 (4 Settembre 2015) Recensioni 3 Commenti
Black Mass

Warner, 8 Ottobre 2015 – Dignitoso

L’ascesa (e l’inevitabile caduta) del gangster Whitey Bulger a South Boston tra gli anni 70 e 80, che riuscì brillantemente ad associare le sue imprese criminali con l’attività di informatore dell’FBI. Aiutato da una talpa nei servizi segreti e dal fratello Senatore dello Stato, riuscì a creare un impero del crimine…


Johnny Depp fronteggia Joel Edgerton in Black MassUn film hollywoodiano su un gangster. Viene difficile non pensare a Il Padrino o The Departed (quest’ultimo molto vicino, per trama, a questo di Scott Cooper). Johnny Depp interpreta un gangster (l’ultimo, secondo il titolo italiano) ed è impossibile non pensare a Marlon Brando, Al Pacino, Robert De Niro, che tante volte hanno interpretato magistralmente ruoli simili. Scott Cooper però non è Coppola né Scorsese. E Johnny Depp non arriva alle altezze di Nicholson o De Niro e per questi motivi Black Mass è meno efficace. Sia chiaro: di per sé non è un brutto film, tutt’altro: gli eventi scorrono via veloci tra efferati omicidi e il solito corollario di minacce, frasi e sguardi che preludono ad atti di violenza, tirapiedi senza cervello ma con abbondanza di muscoli e facce da duro.

Benedict Cumberbatch e Johnny Depp in una scena di Black MassPer quanto la sceneggiatura di Mark Mallouk e Jez Butterworth non brilli, perché essenzialmente si limita a riproporre stilemi già visti e rivisti in molti altri film (in alcuni casi anche abusati), ha il merito di non perdersi mai nei meandri della storia e di rimanere asciutta quanto basta. Sullo stesso tono anche il reparto artistico: la regia di Cooper non impressiona certo per dinamicità, ma si limita a una messa in scena diligente. La star Johnny Depp (che – va detto – accetta per la prima volta in anni un ruolo al di fuori dello schema Pirati dei caraibi/Tim Burton, al quale sta comunque per tornare) non offre una prova straordinaria, ma solo nella media. Va detto che la scelta di truccarlo in modo molto pesante lo aiuta nei piani americani e nei totali, oltre che nelle scene buie, ma lo mette in seria difficoltà nei (rari) primi piani.

Johnny Depp in una scena di Black MassQuello che davvero manca a Black Mass è un motivo forte che spinga a vedere il film. Non si sente la necessità del Padrino o la passione di The Departed. Si sente però la necessità di raccontare una storia vera, di portare alla luce la connessione tra l’FBI e la malavita di Boston: quello della commistione tra l’amministrazione pubblica e le attività criminali sembra essere l’unito tema che stia a cuore al regista e agli sceneggiatori che lo curano in particolar modo: descrivendo con dovizia di particolari e con i migliori dialoghi gli sviluppi della situazione all’interno degli uffici dell’FBI. Ben lontano, probabilmente consciamente, dal realizzare una pietra miliare del genere “gangster” Cooper si limita a fare il suo compitino portando a casa un film se non altro dignitoso.


La locandina di Black MassTitolo: Black Mass – L’ultimo gangster (Black Mass)
Regia: Scott Cooper
Sceneggiatura: Mark Mallouk, Jez Butterworth
Fotografia: Masanobu Takayanagi
Interpreti: Johnny Depp, Joel Edgerton, Dakota Johnson, Benedict Cumberbatch, Rory Cochrane, Jesse Plamons, Kevin Bacon, Peter Sarsgaard, Jesse Plemons, David Harbour, Adam Scott, Corey Stoll, Julianne Nicholson, W. Earl Brown, Bill Camp, Juno Temple
Nazionalità: USA, 2015
Durata: 2h. 02′


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Attualmente ci sono 3 commenti a questo articolo:

  1. Complimenti, Francesco, è la tua recensione a motivarmi a vedere il film.
    Mi interesserebbe in particolare una valutazione in parallelo con il recente “Sicario” di Denis Villeneuve.
    Johnny Depp non esprime la verve di Donnie Brasco? Anche lì non era – ma anche per maturità da raggiungere – Al Pacino, un personaggio fresco, morbidamente ambizioso.

  2. Francesco scrive:

    Ciao Francesco, no ho visto Sicario. Mi fa piacere che la mia recensione ti spinga al cinema. Facci sapere cosa pensi del film, una volta che l’avrai visto.

  3. Alberto Cassani scrive:

    Sicario è tutto un altro tipo di film. Innanzi tutto non c’è il parallelo tra i “buoni” e i “cattivi” con cui è sviluppato Black Mass, e poi nonostante il ritmo è un film sicuramente più di azione rispetto a questo. Complessivamente comunque non c’è confronto: quello di Villeneuve è un gran film.

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