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Alberto Cassani, 31 Agosto 2003: Inutile |
Medusa,
10 Ottobre 2003
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The
Dreamers
I sognatori
di Bernardo Bertolucci
Partendo
probabilmente dall'idea di realizzare un "Novecento - Atto III",
Bernardo Bertolucci tenta di raccontarci il '68 parigino attraverso
gli occhi di un ragazzo statunitense che studia alla Cinémathéque
Française e si lega profondamente con due eccentrici compagni
di corso figli di un intellettuale. 'Tenta', Bertolucci, perché
se il suo scopo era quello di far capire cosa davvero sia stato il '68
a noi che non l'abbiamo visto, la cosa non gli è riuscita per
nulla. La politica, in effetti, rimane eccessivamente sullo sfondo rispetto
alla scoperta della sessualità da parte dei tre protagonisti,
inserendosi in primo piano in modi che risultano spesso abbastanza irritanti.
L'efficacia in senso politico della pellicola è quindi limitata
a chi il '68 l'ha vissuto, magari combattuto, e potrà quindi
usare questa proiezione per ripensare alle esperienze passate. Il risultato,
in effetti, sembra essere più una versione pseudo-intellettuale
di "Ultimo tango a Parigi" che non un nuovo capitolo della
storia politica d'Italia.
Essendo
tre studenti di cinema particolarmente vivaci, Matthew, Theo e Isabelle
giocano spesso con il cinema, continuando a lanciarsi indovinelli citazionisti
e a rimettere in scena sequenze dei film che amano. E l'idea filmica
di Bertolucci di far seguire le citazioni verbali con spezzoni dei film
citati è ottima, rende anche più divertente il gioco dei
ragazzi, ma funziona solo per chi è amante del cinema e può
provare ad anticipare i personaggi nella soluzione. Agli altri rimarrà
probabilmente un senso di straniamento nei confronti del mondo in cui
vivono i protagonisti e un po' di irritazione riguardo il modo in cui
il film è costruito.
Grande
spazio sulla stampa è stato riservato all'esordiente Eva Green,
che è certamente una ragazza dotata di fascino ma che non sembra
avere il talento per rimanere a lungo di fronte alle luci della ribalta.
Al suo fianco, l'anonimo Louis Garrel si fa notare più per il
cognome (è figlio del Philippe Garrel regista di "Sauvage
innocence") che per la recitazione e lo statunitense Michael
Pitt ("Bully") sembra voler fare il
verso al DiCaprio di "Prova a prendermi"
e finisce per farsi ricordare solo per la scena della foto infilata
nelle mutande. Ecco, in effetti questa riduzione cinematografica del
romanzo "The Holy Innocents" di Gilbert Adair (qui anche sceneggiatore)
temo finirà per farsi ricordare più per le scene di nudo
frontale e per la selezione delle musiche di repertorio che non per
il tema che, almeno sulla carta, dovrebbe affrontare. Colpa soprattutto
della regia con poco controllo di Bertolucci e del finale banale e certo
non ben girato.
Percorsi
tematici
Incontro
con Bernardo Bertolucci - a cura di Luciana Morelli.
Titolo:
The Dreamers - I sognatori
Regia:
Bernardo Bertolucci
Sceneggiatura:
Gilbert Adair
Fotografia:
Fabio Cinachetti
Interpreti:
Michael Pitt, Eva Green, Louis Garrel, Robin Renucci, Anna Chancellor,
Florian Cadiou, Jean-Pierre Léaud, Jean-Pierre Kalfon, Pierre
Hancisse, Valentin Merlet, Lola Peploe, Ingy Fillion
Nazionalità:
Italia - Francia - Gran Bretagna, 2003
Durata:
1h. 50'
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