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"Godzilla" di Gareth Edwards

21 maggio 2014 Recensioni 15 Commenti
Godzilla

Warner Bros., 15 Maggio 2014 – Inutile

Nel 1999 un disastro minerario nelle Filippine causa il crollo di una centrale nucleare in cui lavorano Joe Brody e sua moglie Sandra. La catastrofe, che tutti hanno scambiato per un terremoto, è in realtà dovuta alla presenza di un antico fossile e di due crisalidi vive di mostri preistorici. Quindici anni dopo la tragedia, sembra riprendere vita…


Una scena di GodzillaA volte viene da chiedersi se sia effettivamente necessario realizzare e propinare al pubblico un determinato film. Questo è uno di quei tristi casi. Il Godzilla firmato Gareth Edwards delude infatti su più fronti: manca sicuramente di ritmo, di originalità, di credibilità. Ed è un peccato, perché Godzilla in fondo è un mito intramontabile.

Aaron Taylor-Johnson in GodzillaSin dalle primissime scene, il regista ci introduce in un dramma familiare, in cui un uomo perde la sua adorata moglie proprio nel giorno del suo compleanno. Il loro bambino osserva da lontano le torri di raffreddamento che crollano, consapevole del fatto che i suoi genitori sono all’interno della centrale nucleare. Questa è solo la prima soggettiva fanciullesca che Edwards ci propina. Un film catastrofico spesso osservato con tristezza e curiosità da bambini che, in un modo o nell’altro, stanno aspettando di ritrovare un affetto perduto. Bambini rimasti soli, ai quali resta solo la speranza che tutto vada bene, che riescano di nuovo a trovare la sicurezza che solo un genitore può dare.

Ken Watanabe e David Strathairn in GodzillaIl ritmo è lento e l’interpretazione monocorde dei protagonisti non aiuta a rendere il film più accattivante. Il personaggio meglio caratterizzato, il Joe Brody interpretato da Bryan Cranston, non riceve il rilievo che dovrebbe, e la Sandra di Juliette Binoche muore dopo pochi minuti. Peccato, perché loro hanno regalato interpretazioni eccezionali. Non si può dire altrettanto di un protagonista scialbo e inespressivo come Aaron Taylor-Johnson e della impassibile moglie Elizabeth Olsen. Ma l’Oscar per il personaggio più risibile di sempre va a Ken Watanabe, per niente aiutato nella versione italiana da un doppiaggio fastidioso e a tratti ridicolo.

I M.U.T.O. in GodzillaGodzilla ha tutta l’aria di essere un film ripiegato su se stesso, che regge le sue fondamenta sulla fortuna di essere uscito anche in 3D. Effetti speciali clamorosi, da tipico disaster movie hollywoodiano di non proprio ultima generazione, che tendono più a stordire che a impressionare. La lotta tra titani – Godzilla vs M.U.T.O. – stavolta ben realizzata e strutturata a dovere, dura davvero troppo poco e riceve poca rilevanza rispetto a quanto dovrebbe averne un film su Godzilla. Un punto a favore del film, però, c’è. Ci si interroga molto sul ruolo che ha la razza umana circa le disastrose calamità naturali che si stanno abbattendo sempre più spesso sul nostro pianeta. La colpa, almeno secondo il nostro regista, è dell’uomo. Godzilla non è altri che un magnifico e potentissimo risolutore, l’unico e il solo che può riportare un equilibrio nel mondo uccidendo i M.U.T.O..

Per essere un incrocio tra un nuovissimo Jurassic Park (alcune inquadrature lo ricordano molto da vicino) e un tipico disaster movie, però, Godzilla è noioso, ridondante e interminabile. Tanto che le reazioni medie degli spettatori vanno dalla noia alle risatine, ma un film di questo tipo dovrebbe suscitare ben altro.


La locandina di GodzillaTitolo: Godzilla (Id.)
Regia: Gareth Edwards
Sceneggiatura: Max Borenstein
Fotografia: Seamus McGarvey
Interpreti: Aaron Taylor-Johnson, Ken Watanabe, Elizabeth Olsen, Juliette Binoche, Sally Hawkins, David Strathairn, Bryan Cranston, Anthony Konechny, Victor Rasuk, CJ Adams, Brian Markinson, Richard T. Jones, Al Sapienza, Kevin O’Grady, Steven Wiig
Nazionalità: USA – Giappone, 2014
Durata: 2h. 03′


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Attualmente ci sono 15 commenti a questo articolo:

  1. Marco scrive:

    Premettendo che sono un fan dei disaster/monster movie e vedendo il film mi son divertito, non concordo con le critiche mosse dalla recensione riguardo il ritmo che causa noia allo spettatore, io personalmente non ne ho provata e la regia è più che discreta.
    Che il film manchi di originalità e credibilità non capisco perchè, si tratta in fondo di un reboot che richiama i vecchi sceneggiati giapponesi originali.
    Interessante, tra l’altro, come il regista abbia riscritto le motivazioni delle guerre atomiche.
    D’accordo invece sull’inutilità e la recitazione da cani di tutti i personaggi, vera pecca del film.
    Forse è vero che la lotta finale è un pò corta e Godzilla si sarebbe potuto far vedere un pò di più, ma quello che ci viene mostrato riesce a non farci mai distogliere lo sguardo dallo schermo.
    Due o tre scene (tra le quali l’ingresso di Godzilla) veramente di grande impatto e girate con buona maestria.
    Stavolta 3D veramente inutile, visto solo in stereoscopia grazie alla festa del cinema.

    Quello di Emmerich però non si tocca! Ormai trash cult :)

  2. Antonio scrive:

    Sono un fan accanito di Godzilla ed anche io ho adorato il giocattolone di Roland Emmerich .
    Devo dire che questo film mi ha interessato fin da subito ed ho apprezzato il prodotto finale . La prima ora e’ molto interessante soprattutto grazie alla performance di Cranston e di Juliette Binoche ed al riferimento di Fukushima . Si crea una tensione sempre crescente che culmina nel finale…poi la fotografia e’ sublime come anche i stupendi effetti speciali..
    Ho trovato ,pero’ ,il protagonista mono espressivo e senza carisma ,il personaggio di Elizabeth Olsen praticamente inutile e alcune scene dei combattimenti venivano censurate o viste attraverso il punto di vista di chi scappa o attraverso notiziari dando l’impressione di voler ammortizzare troppo l’azione …….perché ! ??Comunque resta un buon omaggio all’originale di Honda e mi e’ piaciuto non poco!
    Ps l’elicottero all’inizio e’ lo stesso di quello di Jurassic Park!!!!

  3. po scrive:

    Imho chi ha recensito lo ha preso troppo seriamente.
    Questo film è un giocattolone appositamente pensato per essere al limite della logica, non era un film per far riflettere sul ” Ci si interroga molto sul ruolo che ha la razza umana circa le disastrose calamità naturali che si stanno abbattendo sempre più spesso sul nostro pianeta.” come dice il recensore. Era un film in cui dei mostri fanno a botte e degli umani fanno idiozie all’infinito.
    Cosa voleva di realistico? E’ Godzilla mica Salvate il soldato ryan (oh, Godzilla!) . Pure la storia drammatica iniziale, l’hanno fatta apposta di 5 minuti tanto per dare un minimo di presentazione ai personaggi…
    Molto meglio un film del genere priva di trama logica, fatto appositamente per un bel mostro, che film alla spiderman 2 in cui vogliono provare veramente a fare una trama riuscendoci malissimo…

  4. Tania Varroni scrive:

    Premesso che ciascuno ha un gusto personale in fatto di cinema, mi permetto di risponderle dicendo che, proprio perché non credo fosse un film da prendere seriamente, ne sono rimasta delusa. Doveva essere un giocattolone, come lei stesso dice, ma di fatto, secondo me non lo è stato. O meglio, non lo è stato abbastanza. Probabilmente avrebbero dovuto esserci più “mostri che fanno a botte” e meno patemi d’animo sulle responsabilità dei disastri nucleari. Ma di fatto nel film se ne è parlato fin troppo. Le lacune che ho riscontrato nel film stanno proprio in questo: troppe chiacchiere e poco Godzilla.

  5. Tania Varroni scrive:

    Marco, parlo di mancanza di credibilità perché, in tutta onestà, la recitazione era pessima, e i personaggi sviluppati malissimo. Eccezion fatta per i due che sono morti dopo pochissimo. Forse si è lasciato troppo spazio a personaggi scadenti e troppo poco al vero protagonista del film.
    E parlo di originalità perché mi ha delusa molto l’aver notato troppe similitudini (anche a livello registico) con altri film.
    Inoltre, ho parlato di noia e risatine perché sono le reazioni che ha provocato in me e nella maggior parte degli spettatori in sala. Ovviamente a molte altre persone sarà piaciuto, ma purtroppo non sono tra queste.

  6. Tania Varroni scrive:

    Antonio, mi trovi d’accordo sullo strano utilizzo dei punti di vista. In molti casi hanno rallentato il ritmo, o reso una sequenza meno imponente di quanto avrebbe potuto essere.

  7. Luca scrive:

    Purtroppo mi tocca concordare con la recensione, sono rimasto abbastanza deluso dal film (iperraggio di Godzilla è stata la goccia che ha fatto traboccare il vaso :D).
    Sinceramente penso che il Godzilla di Emmerich vinca 10 a 0 contro questo, però è tanto che non lo rivedo e magari ne ho un ricordo sbagliato.
    Ciao a tutti.

  8. Ezekiel 25:17 scrive:

    Che recensione loffia, talmente scolastica da deprimere.
    Speravo in un commento al film fatto da qualcuno con un minimo di passione per il genere.

  9. Riccardo scrive:

    Con tutto il rispetto per Tania che, checché ne dica uno degli utenti che ha preceduto il mio commento, ha argomentato con intelligenza i motivi per cui il film l’ha delusa, mi accingo ad esporre la mia opinione sulla pellicola in questione: premetto subito che non ho visto il Godzilla del 1954: appartengo alla generazione cresciuta con il lucertolone di Emmerich che nel bene e nel male resta uno dei film della mia infanzia. Mi sono avvicinato alla visione di questo remake (o sarebbe meglio chiamarlo reboot? Di questi tempi non si capisce più la differenza, ahimé) con le peggiori delle aspettative; e malgrado la presenza di Bryan Cranston (che infine era il vero motivo per cui volevo vedere il film), mi aspettavo di trovarmi davanti ad una tamarrata allucinante. Invece devo confessare che la pellicola di Edwards, pur non essendo eccelsa, ha parecchie marce in più rispetto al giocattolone di Emmerich e a Pacific Rim (blockbuster dello stesso genere che avevo considerato il migliore uscito l’anno scorso assieme al seguito de Lo Hobbit).
    Partiamo dai pregi:
    La prima cosa che mi ha colpito è stato il plot, decisamente più curato e articolato rispetto a molti altri blockbuster. Ho apprezzato molto il modo in cui sono stati riletti gli scopi dei famosi esperimenti nucleari anni ’50, e ho trovato molto accattivante l’idea di rendere Godzilla un antieroico punitore il cui scopo e riportare un equilibrio, eliminando alla radice il caos che divampa nell’ordine della Natura (bella idea che purtroppo è stata resa abbastanza maluccio nel finale).
    Altro pregio: lato tecnico praticamente impeccabile. Effetti speciali che rendono alla perfezione la maestosità orrorifica dei momenti di maggior pathos e distruzione (il mostrare alcune scene d’azione attraverso i punti di vista di “chi scappa” l’ho ritenuta un lampo geniale che, almeno per quanto mi riguarda, ha fatto guadagnare molto al film in fatto di immedesimazione e impatto emotivo). Ottima la fotografia “fumosa” di Seamus McGarvey che ripete, migliorando, l’atmosfera cupa di “Avengers”. Nulla da dire su Alexandre Desplat: se esiste un “erede” spirituale di Hans Zimmer, quello è proprio lui.
    Degna di nota anche la regia, capace di regalare un paio di scene addirittura da antologia (quanti di voi non hanno avuto la pelle d’oca durante la sequenza dei paracadutisti inghiottiti da un inferno di fumo e macerie con sottofondo “Atmospheres” di 2001 – Odissea nello spazio?) e mai confusionaria nelle scene d’azione (che era il difetto letale della trilogia di Transformers).
    Una menzione a parte la merita Bryan Cranston: malgrado lo abbiano spacciato come tale, nelle campagne pubblicitarie, non è il protagonista della storia ed è pure condannato ad una fine tutt’altro che indolore, ma la mezz’ora in cui appare è stata tra i momenti più alti di tutto il film!
    Passiamo ai difetti: la monoespressività catatonica dei due protagonisti può disarmare, e fa venire un po’ di malinconia vedere un bravo attore come Ken Watanabe così spaesato e doppiato in maniera così ridicola. Il finale è un po’ frettoloso e anche gestito malamente, malgrado la bella idea di fondo che accennavo prima. Ma il difetto maggiore è il vedere Godzilla per circa dieci minuti in un film in cui lui dovrebbe essere la star incontrastata!
    In definitiva il film mi è piaciuto, azzarderei quasi a definirlo un “blockbuster d’autore” vista la presenza di alcuni elementi che lo elevano rispetto a tanti altri giocattoloni cinematografici usa&getta. Voto: 7.

  10. Andrea T. scrive:

    Anch’io non concordo con la recensione: il film è ben realizzato e tutt’altro che noioso. Mi sembra però assurdo il finale, a meno che non abbia capito male io: questi fanno esplodere una bomba atomica di immane potenza e il giorno dopo è come se non fosse successo niente?Mah..

  11. Alberto Cassani scrive:

    Pare proprio di sì…

  12. Andrea T. scrive:

    Va bene la sospensione dell’incredulità… ma qui si esagera :-)

  13. Alberto Cassani scrive:

    D’altra parte vanno avanti per tutto il film a parlare di roba atomica…

  14. Riccardo scrive:

    Rivisto ieri e confermo il mio giudizio anche se il passaggio cinema/home video innanzittutto nuoce alla maestosità di alcune scene, e rende meno chiare le scene più buie

  15. Marco scrive:

    Rivisto.
    Il passaggio cinema-tv toglie un pò di luminosità alle scene più buie rischiando che si capisca poco nella determinata scena. Ok che la fotografia ha giocato coi toni bui e cupi però forse non hanno pensato che il digitale a casa non c’è.
    Comunque riconfermo il mio precedente commento: bello, appassionante, con memorabili scene però chi si aspettava un film tutto lotta fra mostri potrà rimanere un pò deluso. Il regista ha voluto puntare anche sui rapporti interpersonali fra i protagonisti, non riuscendoci pienamente dato che se l’è cavata meglio con quelli fra i mostri (e le interpretazioni non aiutano).
    Notare però che l’ultima mezz’ora gli umani non proferiscono parola. A parlare sono i kaiju (gran mossa, direi!)

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