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"Il caimano" di Nanni Moretti

23 marzo 2006 Recensioni 3 Commenti
Il caimano

Sacher Distribuzione, 24 Marzo 2006 – Insofferente

Un produttore di pellicole trash è in crisi coniugale e finanziaria. Quasi per caso gli capita tra le mani “Il caimano”, una sceneggiatura sull’ascesa di Silvio Berlusconi scritta dalla giovane Teresa. Dopo vari tentativi andati a vuoto trova un finanziatore e individua l’attore giusto per il ruolo…


Elio De CapitaniLa grande attesa finalmente è finita, sia per chi lo ama sia per chi lo odia. Nanni Moretti è tornato sul grande schermo dopo cinque anni di assenza con il suo nuovo film Il caimano. Un film interessante e che farà sicuramente discutere, ma quel che più ci interessa da vicino è il fatto che siamo forse di fronte al suo film più divertente. L’efficace meccanismo cinenarrativo del “film nel film” e i contenuti scottanti finiscono per avvicinarlo alla commedia grottesca, ma l’attenta tagliente scrittura di Moretti, l’immensa bravura degli attori protagonisti (tragicomici come non mai) e il ritmo incalzante con cui si passa attraverso tre differenti dimensioni temporali per poi finire in un infuocato epilogo, riescono a dar vita a qualcosa di piacevolmente ibrido, a qualcosa cui – da italiani – non siamo abituati. Moretti si fa vedere poco e sentire molto, ed anche se a tratti riesce ad essere irritante, invasivo e insolente, per non dire esagitato e fuori misura; quanto meno riesce a conservare intatta una qualità rarissima: la coerenza.

Elio De Capitani e Toni BertorelliUn ritratto caustico e spietato degli ultimi trent’anni della nostra «italietta», quella dei politici corrotti e dei fondi neri (quale Paese non ne ha?!), della rivoluzione televisiva (quale Paese non l’ha avuta?!), dei grandi scandali finanziari e dei processi ai politici illustri arricchitisi alle spalle degli elettori (quale Paese può dire di non averne avuti?!), quella purtroppo di un Cinema che non conta più niente. Ma nessun Paese può dire però di avere alla sua guida un uomo politico che è stato capace di ricevere un enorme tornaconto dall’aver partecipato attivamente a tutto ciò di cui sopra. Nessun Paese può “vantare” un capo del governo che abbia nelle sue mani e di quelle delle sue holding oltre il destino di un popolo anche le banche, la finanza, la politica economica, la cultura, le televisioni e i giornali. Il fatto che si tratti di Silvio Berlusconi poi, è solo un particolare.

Michele Placido e Silvio OrlandoUno sfogo, verrebbe da dire. Ma Il caimano è qualcosa di più. Nonostante si dia molta più importanza all’aspetto “contro” Berlusconi, la verità è che questo non è un film solo su di lui. E’ un film contro le “cataratte” che gli italiani e la classe politica all’opposizione si sono calati davanti agli occhi in tutti questi anni senza reagire, contro la debolezza di un popolo assuefatto e assopito che si è lasciato sopraffare dalla voglia di novità senza capire a cosa stesse andando incontro. Questo è il grido di Nanni Moretti, una netta presa di posizione destinata e finalizzata a lasciare un segno ma non – come dicono molti dei benpensanti in questo periodo – ad aprire gli occhi agli indecisi prima delle elezioni. Anche perché quel che c’era da sapere su Berlusconi lo sanno tutti: la sua carriera politica, le sue manovre e la sua vita personale sono sotto gli occhi di tutti noi da decenni, e non sarà di certo questo film a svelare arcani o a illuminare la via da seguire.

Jasmine TrincaE’ indubbiamente triste la realtà in cui ci dipinge Moretti, quella in cui un produttore di film di serie B che ha pure votato per Berlusconi si ritrova senza un attore che voglia interpretare il ruolo principale della sua prima pellicola drammatica. Un uomo lasciato dalla moglie, che per comprare il teatro di posa in cui gira i suoi film ha speso tutti i suoi soldi e anche quelli che non aveva, un uomo che nonostante abbia un sacco di amici e conoscenti nell’ambiente si ritrova solo, molto più di prima, con i suoi problemi e i suoi sogni nel cassetto. Come quelli di una giovane piena di voglia di fare, che forse resteranno tali ma almeno senza remore potrà dire di averci provato. Non c’è speranza alcuna nel nostro futuro per Moretti, il messaggio è chiaro, e anche se le forze per combattere lo s(S)tato attuale ci sono, queste si dimostrano sempre meno convinte, disunite, quasi remissive. Forse, e sottolineiamo forse, ormai incapaci di debellare un nemico troppo forte.

Elio De CapitaniDrammaticità, attualità politica e sentimento, riescono per buona parte a mantenersi in equilibrio ne Il caimano, cosa che però non riesce pienamente al regista. Nei quindici minuti finali il Moretti uomo sovrasta il Moretti artista con il risultato (non proprio positivo) di un pesante scivolone stilistico che lo vede nei panni (come unico attore che ha accettato il ruolo) di un Berlusconi spietato, sferrare un violento attacco ai suoi oppositori e sfidare chiunque a sovrastarlo. Un finale tragico e violento ma soprattutto senza via d’uscita, fuori sintonia con i toni pacati del resto del film. Prorompente mania di protagonismo di un uomo che usa il “mezzo” a sua disposizione per la propria battaglia? E’ buffo, per una volta che non è un politico a farlo siamo tutti qui a scandalizzarci.


Titolo: Il caimano
Regia: Nanni Moretti
Sceneggiatura: Nanni Moretti, Francesco Piccolo, Federica Pontremoli
Fotografia: Arnaldo Catinari
Interpreti: Silvio Orlando, Margherita Buy, Jasmine Trinca, Michele Placido, Luisa De Santis, Giuliano Montaldo, Jerzy Stuhr, Tatti Sanguineti, Cecilia Dazzi, Daniele Rampello
Nazionalità: Italia, 2006
Durata: 1h. 52′


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Attualmente ci sono 3 commenti a questo articolo:

  1. michael cox scrive:

    occhio che cliccando su “Callas Forever” il sito rimanda erroneamente a questa recensione

  2. Alberto Cassani scrive:

    Grazie infinite dell’avviso. Corretto.

  3. […] Magari solo per i film di Nanni Moretti, Paolo Sorrentino o Matteo Garrone, meglio se parlano del Caimano, del Divo o di Gomorra. E quando succede non sono più i critici titolari a scriverne, visti come […]

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