Stai leggendo:

"Io e lei" di Maria Sole Tognazzi

30 settembre 2015 Recensioni 0 Commenti
Io e lei

Lucky Red, 1 Ottobre 2015 – Sentimentale

Federica e Marina si amano molto ma hanno due modalità differenti di vivere la loro convivenza: mentre la prima è ancora restia a esprimersi e a “viversi”, la seconda è felicemente consapevole della propria situazione. Due opposti che si attraggono ma che si trovano a dover vivere le contraddizioni di una vita in comune…


Margherita Buy e Sabrina Ferilli in io e lei«Io non sono lesbica» è la battuta che descrive, racchiude e dà una ragione d’essere a io e lei, ultima pellicola di Maria Sole Tognazzi. E’ inutile scervellarsi, provare a intavolare consunti pamphlet politico-sociologici buoni per il classico talk show di quarta serata, perché il film non presta – dalla prima all’ultima inquadratura – il fianco a tutto questo. Dispiace per i sociologi e per i demagoghi duri e crudi dell’ultim’ora, pronti a sfoderare i kalashnikov contro il film per dare il via alle polemiche sull’importanza della tematica LGBT nella politica e nella cultura dell’Italia di oggi, perché Io e lei parla sì di una coppia di lesbiche, ma non è di certo questa la materia pulsante. Il cuore del film, per fortuna, batte altrove: nei più sottili e “rassicuranti” sentieri della commedia sentimentale, e questo non è poco.

Margherita Buy e Sabrina Ferilli in una scena di io e leiParola d’ordine da suggerisce al potenziale spettatore è “dimenticare”. Dimenticare il furore erotico passionale che caratterizzava il troppo osannato film di Kechiche La vita di Adele, dimenticare anche il capolavoro di Ang Lee Brokeback Mountain, oramai punto di non ritorno per qualsivoglia operazione di carattere gay e lesbico, e soprattutto dimenticare tutto il cinema che ha parlato di amore declinato al femminile, da Quelle due di Wiliam Wyler a I ragazzi stanno bene di Lisa Cholodenko, fino a esempi di casa nostra come Viola di Mare o il più bello ma insostenibile Immacolata e Concetta di Salvatore Piscicelli. Io e lei non si avvicina a queste pellicole e non vuole neppure essere una pietra dello scandalo per qualsivoglia diatriba, ma procede spedito e corretto verso un’analisi del rapporto di coppia che abbraccia temi e situazioni più mainstream e, se vogliamo, più comuni. Il balletto/scontro dialettico tra le due protagoniste è un incedere classico e diretto di quello che Lacan avrebbe definito come la teoria del dare amoroso (io ti amo e vorrei che tu mi amassi alla stessa maniera, anche se non è possibile), svolazzando con grazia nelle situazioni tipiche della commedia sentimentale e drammatica. Ed è qui il punto di svolta, l’importanza, della pellicola: far dimenticare il fatto che Marina e Federica siano due donne, ma solo una coppia di individui che, in maniera diversa, provano qualcosa l’uno per l’altro.

Margherita Buy e Sabrina Ferilli a letto insieme in una scena di io e leiMaria Sole Tognazzi inizia, film dopo film, a trovare una propria impronta autoriale, scevra dai raptus demoniaci di colleghe come Jane Campion o Catherine Breillat ma più vicina al geniale occhio di Nora Ephron che, in maniera apparentemente leggera ma chirurgica, riusciva a mettere sotto la lente d’ingrandimento le idiosincrasie dei rapporti sentimentali e sociali. Man forte alla riuscita della pellicola è senza dubbio data dalla scrittura puntuale e “in sottrazione” di Ivan Cotroneo e Francesca Marciano che, assieme alla regista, riescono a tessere un mosaico leggero e verace di battute e situazioni familiari che hanno il pregio di mettere perennemente lo spettatore in un atto di riflessione continua. Agli antipodi – e quindi perfette per incarnare le due facce dell’amore – giungono a servizio di io e lei e diventano motore pulsante di tutta l’operazione due attrici di razza come Sabrina Ferilli e Margherita Buy. La loro gara di bravura è puro godimento per lo spettatore: lontane dai loro registi abituali (Virzi, Piccioni e Moretti), Buy e Ferilli regalano due interpretazioni misurate e commoventi, che toccano le corde più disparate di chi guarda e di chi si lascia trascinare dal loro vortice fatto di amore e dolore.


La locandina di io e leiTitolo: io e lei
Regia: Maria Sole Tognazzi
Sceneggiatura: Maria Sole Tognazzi, Francesca Marciano, Ivan Cotroneo
Fotografia: Arnaldo Catinari
Interpreti: Margherita Buy, Sabrina Ferilli, Fausto Maria Sciarappa, Alessia Barela, Domenico Diele, Ennio Fantastichini, Antonio Zavatteri, Massimiliano Gallo, Roberto Caccioppoli
Nazionalità: Italia, 2015
Durata: 1h. 37′


Percorsi Tematici

  • Non ci sono percorsi tematici collegati a questo articolo.
  •  
  •  
  •  
  •  
  •  
  •  
  •  
  •  
  •  
  •  
  •  
  •  
  •  
  •  
  •  
  •  
  •  
  •  

Scrivi un commento







Evita per quanto possibile di scrivere in linguaggio SMS, grazie.

Per cortesia, inserisci gli spoiler tra i tag [spoiler] e [/spoiler].

Ricevi un avviso se ci sono nuovi commenti. Oppure puoi iscriverti alla pagina senza commentare.