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"La ragazza con l'orecchino di perla" di Peter Webber

16 gennaio 2004 Recensioni 0 Commenti
La ragazza con l'orecchino di perla

Mikado, 20 Febbraio 2004 – Avvolgente

Griet lavora nella casa del pittore Vermeer e rimane affascinata dall’arte dal fascino dell’uomo, che fa di lei la propria assistente a insaputa della moglie. Quando un importante uomo d’affari commissiona a Vermeer un ritratto di Griet, il pittore si tutffa nella ricerca della perfezione artistica…


La ragazza col turbanteJohannes Vermeer è un pittore olandese vissuto intorno alla metà del XVII secolo ma riscoperto e rivalutato solo nella seconda metà dell’Ottocento, quando l’impressismo prestò attenzione alll’uso della luce e del colore nella pittura. E di luce e colori, Vermeer è stato un grande maestro. La ragazza col turbante (che nei paesi di lingua inglese si chiama Girl with a pearl earring) è un ritratto dipinto da Vermeer presumibilmente nel 1665 e attualmente conservato nel Royal Cabinet of Paintings Mauritshuis a L’Aia. E’ un quadro di grande bellezza che però nasconde in sé più di un mistero, dall’identità della ragazza ritratta alla genesi vera e propria del dipinto, alle ragioni che l’hanno tenuto nascosto al mondo fino al 1882. Nel 1998 Tracy Chevalier ha raccontato in un romanzo la storia che ha immaginato essere dietro questa creazione artistica, e oggi Peter Webber ha realizzato un film partendo da quelle splendide pagine.

Scarlett Johansson in La ragazza con l'orecchino di perlaIl quasi esordiente Peter Webber (solo qualche Tv-movie, per lui) confeziona una pellicola di grande pregio, curatissima sotto l’aspetto tecnico ma non fredda come spesso accade in questo tipo di produzioni. La storia (diversa in alcuni particolari, rispetto a quella del romanzo) è raccontata con calma, donando la giusta attenzione all’evolversi dei rapporti tra i personaggi e giocando sulle impressioni, sul non detto, più che sulle spiegazioni verbali cui siamo abituati nel cinema moderno.

Cillian Murphy e Scarlett Johansson in La ragazza con l'orecchino di perlaSe in un paio di momenti la sceneggiatura ha qualche imperfezione, la bravura della Hetreed e di Webber è quella di raccontarci in maniera estremamente chiara e convincente la passione di Vermeer per la pittura e la nascente passione di Griet per quell’uomo. Gli istinti e i sentimenti (e la tecnica, ovviamente) che portano ad una creazione artistica non ci sono mai stati raccontati così bene, al cinema. Merito anche dello straordinario lavoro di Eduardo Serra, direttore della fotografia capace di dare alle composizioni sceniche un equilibrio visivo davvero raro, senza perdere l’impressione naturalistica dell’inquadratura e senza mai dimenticare che il centro di una scena sono i personaggi, non gli oggetti che li circondano.

Colin Firth in La ragazza con l'orecchino di perlaIl centro di questo film è il personaggio di Scarlett Johansson. L’unica attrice della sua generazione che sappia davvero recitare offre un’ottima prova, rendendo evidente come la prima scelta della produzione – Kate Hudson – non sarebbe mai andata bene per quel ruolo. La Johansson stacca in bravura tutti gli altri componenti il cast, compresi un gigioneggiante Tom Wilkinson ed un teatrale Colin Firth, e riesce ad appassionarci ad una vicenda tutto sommato eterea e molto distante – anche come ambientazione – da noi. Riesce a rendere viva la sua Griet, ad immergersi completamente nella storia di questa sedicenne affascinata dalla pittura e da un pittore. Peter Webber, Olivia Hetreed ed Eduardo Serra – e Tracy Chevalier prima di loro – riescono invece a farci credere che anche in una situazione simile la bellezza – sia essa quella di una donna o quella di un dipinto – ispiri sempre un’ossessione.


La locandina di La ragazza con l'orecchino di perlaTitolo: La ragazza con l’orecchino di perla (Girl with a Pearl Earring)
Regia: Peter Webber
Sceneggiatura: Olivia Hetreed
Fotografia: Eduardo Serra
Interpreti: Scarlett Johansson, Colin Firth, Tom Wilkinson, Judy Parfitt, Cillian Murphy, Essie Davis, Joanna Scanlan, Rollo Weeks, Alakina Mann, Chris McHallem, Jonathan Pryce
Nazionalità: Regno Unito – Lussemburgo, 2003
Durata: 1h. 35′


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