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"L'esorcista - Versione integrale" di William Friedkin

12 dicembre 2000 Recensioni 5 Commenti
L'esorcista

Warner, 1 Dicembre 2000 – Classico

Senza alcun preavviso, la 12enne Regan mostra disturbi della personalità e comportamenti violenti. Nessuno riesce a individuare il problema e la situazione peggiora, fino a quando un medico consiglia alla madre di rivolgersi alla Chiesa cattolica per richiedere un esorcismo…


Linda Blair in una scena di L'esorcista - Versione integraleE’ difficile parlare di un film come L’esorcista, un film che ha terrorizzato milioni di persone, che ha rivoluzionato il mondo del cinema horror, ma che l’ha fatto quasi trent’anni fa. L’esorcista è un film che, anche nella sua versione originale, scorre con ritmo blando, creando una tensione palpabile e sorprendendo (e spaventando) lo spettatore ogni volta che ci prova. Rivisto oggi è un film meno sconvolgente di alcuni horror moderni, con meno colpi di scena, ma ha una solidità di trama e uno spessore dei personaggi che i suoi epigoni più recenti si sognano. Come capita praticamente sempre quando si confrontano i film moderni con quelli classici.

Max von Sydow in L'esorcista - Versione integralePer quanto l’operazione commerciale che ha portato alla riedizione di questa pietra miliare del cinema degli anni ’70 sia basata sull’aggiunta di scene inedite (11 minuti, dicono), la ragione per cui va (ri)visto su grande schermo è proprio la possibilità di vederlo su grande schermo, la possibilità di sentire le urla della piccola posseduta che ti rimbombano nei timpani, la possibilità di attaccarsi ai braccioli della poltrona quando succede qualcosa che non ti aspetti. Anche perché le scene “nuove”, per quanto perfettamente giustificate dallo sviluppo della trama, non aggiungono molto al film.

Linda Blair e il Diavolo una scena di L'esorcista - Versione integraleL’unica scena che davvero non avrebbe meritato di essere tagliata è l’ormai famosa “spider walk”, pochi secondi in cui Regan scende le scale ribaltata a quattro zampe come fosse un ragno, che non si era potuta usare perché si vedevano i cavi che reggevano la controfigura (che qui sono stati cancellati con il computer). Anche l’altra scena piuttosto significativa, la prima visita medica di Regan e il conseguente dialogo tra la madre e il dottore, tutto sommato non aggiunge molto a quello che sarà rivelato dal resto del film. In più il ridoppiaggio delle scene aggiunge stride in maniera terrificante con quello classico e la scelta dei produttori (perché questa è una versione inedita, non un “director’s cut”) di ridurre al minimo l’utilizzo della celeberrima musica di Mike Oldfield non rende un buon servizio alla pellicola. La parte migliore, anche se non certo quella più terrificante”, resta l’inizio ambientato in Iraq, molto d’atmosfera.

Insomma, questa riedizione sembra solo una pura operazione commerciale, come del resto era stato il film originale, ma è un evento che i veri amanti del cinema dell’orrore non possono perdersi, per rendersi conto di cosa manca agli horror di oggi e per sapere come tutto è iniziato, quasi trent’anni fa.


La locandina di L'esorcista - Versione integraleTitolo: L’esorcista – Versione integrale (The Exorcist: Director’s Cut)
Regia: William Friedkin
Sceneggiatura: William Peter Blatty
Fotografia: Owen Roizman
Interpreti: Ellen Burstyn, Max von Sydow, Linda Blair, Jason Miller, Lee J. Cobb, Kitty Winn, Jack MacGowan, William O’Malley, Barton Heyman, Peter Masterson, Rudolph Schündler
Nazionalità: USA, 1973/2000
Durata: 2h. 14′


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Attualmente ci sono 5 commenti a questo articolo:

  1. Marco scrive:

    Mi dispiace solo non averlo visto alla sua riedizione al cinema nel 2000 dato che avevo solo 10 anni, comunque lo riscoperto in dvd ed è entrato subito fra le mie pellicole preferite che non mi stancherò mai di riguardare.
    Rivedendolo ancora oggi a fine visione qualche brivido rimane sottopelle, grazie soprattutto alla forza orrorifica che il film riesce a sprigionare, lode ovviamente alla grandissima regia, ai trucchi ed agli attori.
    “Il Film più spaventoso di tutti i tempi” scrissero 40 anni fa, fino adesso c’hanno azzeccato.

  2. Marco scrive:

    Una tua opinione Albe? I seguiti me ne consigli qualcuno?

  3. Alberto Cassani scrive:

    Dei seguiti ho visto solo i primi due e se ne può anche fare a meno.

  4. Marco scrive:

    “La Genesi” l’hai visto? Secondo me ha più difetti che pregi però lo considero un sufficiente horror.
    Mi è piaciuta la prova di Skarsgård, l’ambientazione africana, le scenografie e qualche scena traculenta, tutto questo però penalizzato da una fiacchissima regia di Harlin e da uno script dove nella prima metà non v’è quasi niente, risollevandosi un pò nel finale.
    A 14 anni lo avevo molto più apprezzato, ora invece ne più ne meno.
    Comunque da “L’Esorcista III” del 1990 a questo i film sugli esorcisti si contano sulle dita di una mano, penso che questo ha dato l’input ad un genere dato per morto e sepolto ma che invece ha prodotto film da un riscontro commerciale notevole, anche se da un punto di vista qualitativo siamo sempre stati abbastanza sulla mediocrità.
    Albe che ne pensi?

  5. Alberto Cassani scrive:

    No, non l’ho visto. Ma non mi stupisce ciò che scrivi, considerando la pochezza di Renny Harlin. Non so, comunque, se sia stato quello il film che ha ridestato l’interesse di Hollywood verso gli esorcisti, però è vero che era un filone poco sfruttato. Ma considera che anche oggi è sempre al centro di pellicole indipendenti a budget relativamente basso.

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