|
Tommaso
Tocci, 17 Ottobre 2006: Intimo |
Mikado,
11 Novembre 2006
|
Mille
miglia... lontano
di Zhang Yimou
Mille
miglia lontano da sé. Proprio come era in fondo lecito aspettarsi,
Zhang Yimou ha deciso di non ripetersi per la terza volta. Gli ultimi
quattro anni del più famoso della regista "Quinta Generazione"
cinese hanno accompagnato la conquista armata del wuxiapian e la sua
sublimazione; qualcosa da guardare, contemplare e non toccare mai più,
perché distillare ulteriormente materia filmica da "La
foresta dei pugnali volanti", a sua volta spremitura di "Hero",
appare molto arduo. Non più enormi budget, né spalle
affaticate dal peso della celebrazione di un'intera cinematografia nazionale
per i mercati esteri: con la sua ultima opera, Zhang riscopre elementi
cari alla sua filmografia più tradizionale esplorando la piccola
realtà, questa volta con un'escursione in territorio giapponese.
Seguendo
la storia di un padre, il regista narra della sua reazione quando viene
a sapere che il figlio è in ospedale e sta morendo. I molti contrasti
avuti con lui, la vecchiaia e una volontà fiera e orgogliosa
lo confondono sul da farsi. Nell'assenza di dialogo con il figlio, che
non lo vuole vedere, Takata si aggrappa ad una videocassetta che mostra
i suoi studi sul folklore cinese, e in particolare su uno spettacolo
di un attore che il figlio avrebbe dovuto filmare. L'anziano Takata
decide che sarà lui a tener fede all'impegno, un avvicinamento
trasversale e simbolico agli affetti traditi. Si reca quindi nel sud
della Cina alla ricerca dell'attore, tra problemi linguistici e logistici
e alcuni incontri che cambieranno il senso del suo viaggio.
Scegliendo
un protagonista che viene dall'estero (Takakura Ken, icona del cinema
giapponese con cui Yimou cercava di lavorare da molto tempo), Zhang
può aggiungere alla galleria di sguardi sul suo paese quello
mediato dalla visione forestiera. Tra le contraddizioni delle prigioni
cinesi, la burocrazia, i piccoli villaggi, "Mille miglia... lontano"
fa pensare ironicamente a Gianni Amelio e al suo "La
stella che non c'è". Incredibile come a breve distanza
nascano due film tanto simili nello spirito, più che nelle ovvie
ambientazioni. Negli sguardi di Takata c'è davvero tanto della
spaesata determinazione dolente del Castellitto che vuole riportare
un macchinario alla sua fornace. Anche lo spettacolo inseguito da Takata
si fa sempre più irraggiungibile, e tanto più lo si cerca,
meno diventa importante. Certo, lo sguardo di Zhang non è quello
lontano di Amelio (che guarda alla Cina come un'idea), e può
quindi andare dritto alla particolarità dei sentimenti senza
dover cercare a tutti i costi l'affresco contraddittorio.
Formalmente
rispettoso del tono del suo racconto, il regista lascia tutte le inquadrature
ai personaggi ed esalta la maschera di Takakura, un volto lastroso ma
palpitante. Intorno a lui molti attori non professionisti, tra cui un
bambino che in coppia con il protagonista accende davvero qualcosa nella
narrazione quando assistiamo ad un momento di forzata convivenza tra
loro.
"Mille
miglia... lontano" ha il pregio e il difetto di tenersi dentro
il suo valore, come fa Takata con le sue emozioni. Così facendo
lascia una sensazione di incompletezza, non del tutto mal accompagnata
allo spirito del film. La sceneggiatura riserva alcuni ottimi momenti
e funziona rimanendo sotto traccia, forse anche troppo (sarà
interessante vedere il lavoro di Zou Jingzhi per il nuovo epico John
Woo, a cui da anni manca un buon copione).
Percorsi tematici
La
città proibita - di Zhang Yimou; con Chow Yun-Fat, Gong
Li.
La Foresta dei Pugnali
Volanti - di Zhang Yimou; con Zhang Ziyi, Takeshi Kaneshiro, Andy
Lau.
Hero - di Zhang Yimou; con Jet Li, Maggie Cheung,
Zhang Ziyi, Tony Leung.
La locanda della felicità - di Zhang
Yimou; con Zhao Benshan, Dong Jie.
Non uno di meno - di Zhang Yimou; con Wei
Minzhi.
Titolo:
Mille miglia... lontano (Qian li zou dan qi)
Regia:
Zhang Yimou
Sceneggiatura:
Zhang Yimou, Jingzhi Zou
Fotografia:
Xiaoding Zhao
Interpreti:
Ken Takakura, Kiichi Nakai, Shinobu Terajima, Jiamin Li, Qui Lin, Jiang
Wen, Ken Nakamoto, Li Bin Li, CHen Ziliang Chen, He Zhezhou He, Yang
Zhenbo
Nazionalità:
Cina - Giappone, 2006
Durata:
1h. 47'
|