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"Mission Impossible III" di J.J. Abrams

20 aprile 2006 Recensioni 0 Commenti
CineFile

Uip, 5 Maggio 2006 – Frenetico

Dopo un intervento in Germania, Ethan Hunt e il suo gruppo partono per Roma in una missione non ufficiale per catturare un inafferrabile trafficante d’armi. Ancora una volta, la missione impossibile riesce, ma tornati negli Stati Uniti qualcuno si impegna per liberare il prigioniero…


Tom Cruise in una scena di Mission Impossible IIIAnche le spie si innamorano. E come già era successo al James Bond di Al servizio segreto di Sua Maestà, Ethan Hunt si sposa senza rendersi conto che avere una famiglia equivale a rendersi più vulnerabili nei confronti dei propri nemici. E visto che in questa sua terza avventura cinematografica, il nemico è uno spietato e potentissimo trafficante d’armi, per Ethan e il suo gruppo girare il mondo in lungo e in largo per salvare la moglie e assicurare il cattivo alla Giustizia sarà davvero una missione impossibile…

Ving Rhames, Maggie Q, Keri Russell e Tom Cruise in Mission Impossible IIIFortemente voluto da Tom Cruise, Mission: Impossible III è sicuramente un film migliore dei due che l’hanno preceduto. Come i precedenti, richiede una spiccata sospensione dell’incredulità da parte dello spettatore, ma rispetto ai precedenti si prende meno sul serio ed è più conscio del fatto di non essere mai realmente credibile, adottando soluzioni da romanzo d’appendice e costruendo siparietti comici che riducono volutamente la statura dei personaggi da super-eroi a burattini di un film hollywoodiano, impedendo così che ci si fermi a pensare all’implausibilità di quanto si sta vedendo.

Tom Cruise in Mission Impossible IIIMission: Impossible è una serie di film d’azione da cui si chiede solo ed esclusivamente azione, e in questo occasione l’azione è l’unica cosa che si ottiene. In effetti, quando la sceneggiatura si concentra sui personaggi e sui rapporti che li legano tutto si fa lento e stucchevole, ma visto che il coinvolgimento sentimentale del protagonista rimane poco più che un pretesto per gli spostamenti del gruppo, il film non accusa il colpo e torna in fretta a premere sull’acceleratore facendo esplodere mezzo mondo. Ma non c’è mai un momento davvero memorabile, mai un’idea (anche solo visiva) che stacchi il prodotto dal filone cui appartiene. D’altra parte, il curriculum degli autori non faceva certo pensare che le cose, in questo senso, potessero andare diversamente.

Tom Cruise in Mission Impossible IIIInterpretato da un cast che per un film simile è decisamente di buon livello, Mission Impossible III ha avuto una gestazione piuttosto complicata. Inizialmente avrebbe dovuto raccontare una storia di traffico d’organi in Africa, ma quando il regista David Fincher rinuncia all’incarico per occuparsi della produzione esecutiva di Lords of Dogtown, il progetto cambia totalmente. Tom Cruise si rivolge ad un regista con il quale ha già collaborato come produttore, Joe Carnahan (Narc). La sceneggiatura viene completamente riscritta, ma solo un mese prima dell’inizio delle riprese Carnahan lascia l’incarico perché immaginava un film più serioso e cattivo di come Cruise lo voleva. A quel punto l’attore sceglie come regista J.J. Abrams, che l’aveva impressionato con la serie Tv Alias, e decide di girare La guerra dei mondi per dar tempo al nuovo team creativo di adattare lo script alle nuove idee. Lo slittamento di un anno delle riprese porta alla rinuncia di Kenneth Branagh per il ruolo che sarà poi di Philip Seymour Hoffman, e il lavoro di Abrams porta tra le altre cose alla cancellazione di un personaggio che avrebbe dovuto essere interpretato da Carrie-Anne Moss. Nel frattempo, però, in televisione arriva Lost, e improvvisamente lo sceneggiatore di A proposito di Henry e Radio Killer diventa un nome grosso dell’entertaiment statunitense.

Tom Cruise in Mission Impossible IIINon si può dire che Abrams non faccia un buon lavoro, sulla sedia del regista, ma l’impressione è che né in fase di riprese né in quella di sceneggiatura si sia tentato di fare di questo film un prodotto originale. La narrazione da puro action-movie è a tratti entusiasmante, sempre pompata con l’adrenalina a mille, ma è chiara la volontà di realizzare solamente un giocattolone da 150 milioni di dollari. Mission: Impossible III è senz’altro un blockbuster capace di divertire ed esaltare il pubblico per cui è stato pensato, che sicuramente affollerà le sale e probabilmente ne renderà il DVD uno dei più visti della storia, ma di certo non si può parlare di una pietra miliare del cinema, anche solo d’azione. E’ puro entertainment, di ottima fattura ma nulla più. Se solo questo ci si aspetta, proprio questo si ottiene, e allora si rimarrà completamente soddisfatti da ciò che si è visto. In fondo, è sufficiente.


La locandina di Mission Impossible IIITitolo: Mission: Impossible III
Regia: J.J. Abrams
Sceneggiatura: Alex Kurtzman, Roberto Orci, J.J. Abrams
Fotografia: Dan Mindel
Interpreti: Tom Cruise, Philip Seymour Hoffman, Ving Rhames, Michelle Monaghan, Jonathan Rhys Meyers, Maggie Q, Laurence Fishburne, Billy Crudup, Keri Russell, Simon Pegg, Bahar Soomekh, Sasha Alexander, Greg Grunberg, Michael Berry Jr
Nazionalità: USA, 2006
Durata: 2h. 05′


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