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"Ninja Assassin" di James McTeigue

4 dicembre 2009 Recensioni 7 Commenti
Alessandro Barbero, 26 Novembre 2009: Sanguinoso
Warner, 4 Dicembre 2009

Raizo è un ex componente del clan Ozunu, una segreta setta ninja che forma uomini e donne per farne dei killer. Raizo, però, ha tradito il clan e quando difende un’agente che sta indagando sugli Ozunu la vendetta scatta inesorabile. L’unica possibilità è scappare o combattere…


Il titolo non prometteva nulla di buono. Ma nella produzione erano coinvolti i Fratelli Wachowski che, con tutti i loro limiti, con Matrix erano riusciti a creare un alone di mito intorno ad un futuro più o meno improbabile, e così facendo avevano ottenuto un buon risultato. Per parlare di Ninja i casi sono due: o si fa ironia oppure si lavora, appunto, sul mito. James McTeigue, aiuto regista dei fratelli Wachowski nei tre Matrix e regista di V per Vendetta, sceglie la terza via, quella sbagliata.
Non mette neanche un filo di ironia per sostenere situazioni che invece ne richiederebbero in abbondanza; cerca di creare un alone mitico intorno alla figura di questi guerrieri quasi soltanto grazie alla voce baritonale del loro maestro. Si prende dannatamente sul serio quando presenta i personaggi e gioca tutte le sue carte nelle scene di combattimento, effettivamente tanto spettacolari quanto sanguinarie. Mentre teste rotolano e braccia saltano non si può dire che non ci si diverta, se si ama il genere. Davvero momenti di grande spettacolo che sono ancora più inaccettabili proprio perché tutto il film ruota soltanto intorno ad esse.

Anche i flashback, che descrivono la formazione del protagonista e le sue scelte, sembrano maggiormente ispirate al mito di Sparta piuttosto che a quello ninja. Una formazione dura, senza sconti, in cui si insegna a odiare e a vincere, in cui si punisce con violenza chi sbaglia. L’approfondimento psicologico dei personaggi è del tutto inesistente, anzi, fa ridere usare termini così alti per un film come questo. I personaggi sono piatti come raramente capita di vedere e la prevedibilità delle situazioni è assoluta. Non viene fatta mancare neppure la storiella d’amore, in questo caso una storia non vissuta, nel ricordo della quale l’Eroe vive e da senso alle proprie azioni.

Il film è esattamente ciò che il Cinema non dovrebbe essere: banalità ed effetti speciali. Purtroppo a qualcuno piacerà, e guardandolo perderà ancora di più quella capacità di giudizio che il cinema di questo genere sta contribuendo a ridurre, inseguendo il gusto per l’immagine e rinunciando all’idea del cinema come linguaggio e metafora del mondo.


Titolo: Ninja Assassin (Id.)
Regia: James McTeigue
Sceneggiatura: Matthew Sand, J. Michael Straczynski
Fotografia: Karl Walter Lindenlaub
Interpreti: Rain, Naomie Harris, Ben Miles, Rick Yune, Sho Kosugi, Randall Duk Kim, Sung Kang, Stephen Marcus, Linh Dan Pham, Shô Kosugi, Kylie Goldstein, Eleonore Weisgerber, Wladimir Tarasjanz, Thorston Manderlay, Richard van Weyden
Nazionalità: USA – Germania, 2009
Durata: 1h. 36′


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Attualmente ci sono 7 commenti a questo articolo:

  1. Marco scrive:

    D’accordissimo con la recensione.
    Film noioso e ripetitivo soprattutto nelle scene di lotta che sono si belle ma già viste e abbastanza scontate.
    Vero la somiglianza con il più riuscito 300.
    Sangue visibilmente fatto in CGI alla Sin City che non ho affatto apprezzato.
    Trama scontata e superficiale.
    Bella solo la scena dove combattono per la strada nel quel di Berlino.
    Regia piatta.

  2. Marco scrive:

    Albe questo film è prodotto dalla Dark Castle Entertainment fondata da Joel Silver e da Robert Zemeckis, te quali pensi che sia il titolo più riuscito della casa?

  3. Alberto Cassani scrive:

    Ne devo ancora vedere uno bello, della Dark Castle.

  4. Marco scrive:

    ahahahahah bella questa, bhè dai non aspettarti di vedere un capolavoro di introspezione psicologia.
    La Maschera Di Cera è buono a parer mio.

  5. Alberto Cassani scrive:

    Nessun film con Paris Hilton potrà mai essere buono.

  6. Marco scrive:

    Ok bandiera bianca :D

  7. Riccardo scrive:

    Oramai ai registi e ai produttori interessa soltanto il botteghino, il neocinema, salvo rare eccezioni è un’offesa all’intelletto.

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