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"Predators" di Nimród Antal

13 luglio 2010 Recensioni 25 Commenti
Andrea Chirichelli, 8 Luglio 2010: Passabile
20th Century Fox, 14 Luglio 2010

Un gruppo di combattenti scelti viene portato su un pianeta alieno per diventare a loro insaputa delle prede. Con l’eccezione di un medico, sono tutti spietati assassini, “predatori” umani che stanno per essere cacciati e uccisi da una nuova razza di Predator alieni…


Che Hollywood sprema come limoni anche personaggi che potrebbero nascere e morire con un solo film, è un dato di fatto. Con Predators si potrebbe tranquillamente parlare di accanimento terapeutico se questo reboot basato su un progetto targato Robert Rodriguez risalente al 1994, dovesse rappresentare l’ennesima ripartenza per trilogie, saghe e serie varie.

Meno idiota delle controparti “versus“, in cui l’alieno coi dreadlock veniva messo a confronto con un’altra bavosa icona del cinema di fantascienza americano, Alien, Predators ripropone pedissequamente la formula del primo episodio, quello interpretato dal Governatore della California e dall’ex Governatore del Minnesota, classe 1987. Pregi e difetti quindi collimano: il fatto di essere derivativo e di partire da un’ottima matrice (Predator, volenti o nolenti, resta assieme a Robocop una delle produzioni più significative della produzione sci-fi degli anni ’80) finisce per rappresentare anche il suo maggior limite, visto che le idee nuove latitano. A parte un prevedibile cambio di scenario – con gli umani che appaiono all’improvviso sul pianeta alieno, in quanto scelti con una precisa ratio dai cacciatori che devono allenarsi – non c’è quasi nessuna differenza nella struttura narrativa rispetto all’originale.

A stupire, semmai, è la composizione del cast, visto che stavolta a guidare la variegata pattuglia di soldati umani c’è lo stralunato Adrien Brody, qui opportunamente dopato e palestrato, che si aggira per la giungla aliena con un passo decisamente più risoluto di quello usato per attraversare le macerie delle città bombardate dai nazisti nel Pianista (i cui tempi sembrano davvero lontanissimi). Alle buone prove dei meno noti del cast, Alice Braga in testa, fanno da contraltare le fastidiose performance di coloro che, in linea teorica, avrebbero dovuto garantire maggior spessore ai rispettivi personaggi, ossia Topher Grace e Lawrence Fishburne.

Effetti speciali ai minimi termini ma almeno non invasivi (e grazie a Dio ci è stato risparmiato il 3D), un buon incipit e un finale discretamente adrenalinico permettono a Predators di raggiungere una stiracchiata sufficienza e di assurgere al titolo di passabile divertissement estivo. Adesso però si facciano riposare i Predator almeno per qualche lustro: il cinema logora chi lo fa troppo spesso.


Titolo: Predators (Id.)
Regia: Nimród Antal
Sceneggiatura: Alex Litvak, Michael Finch
Fotografia: Gyula Pados
Interpreti: Adrien Brody, Topher Grace, Alice Braga, Walton Goggins, Oleg Taktarov, Laurence Fishburne, Danny Trejo, Louis Ozawa Changchien, Mahershalalhashbaz Ali, Carey Jones, Brian Steele, Derek Mears
Nazionalità: USA, 2010
Durata: 1h. 46′


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Attualmente ci sono 25 commenti a questo articolo:

  1. El Duderino scrive:

    Ma’ndo sta il WWF quando c’è da proteggere qualche specie cinematografica a rischio?

    Il remake forzato è lo sciacallaggio del cinema…ma poi che centra Adrien Brody?

  2. Alberto Cassani scrive:

    Adrien Brody ha fatto “Giallo” di Dario Argento. Ormai la sua carriera è finita.

    Purtroppo il sequel selvaggio ormai imperversa, perché costa poco e assicura almeno cinque biglietti staccati in più. Ma vedrai che quando faranno il remake de “Gli uccelli” anche il WWF protesterà.

  3. Tommaso Tocci scrive:

    Aldilà del valore del film, preferisco comunque scritturare un Adrien Brody in un interessante contro-casting piuttosto che metterci l’ennesimo cialtrone telefonatissimo. Secondo me è bravo (detto senza aver visto il film, of course)

  4. Edoardo scrive:

    Ma sto “Giallo” com’è? Neanche l’hanno distribuito in Italia!

  5. Edoardo scrive:

    Comunque concordo con Tommaso,Brody è davvero bravo.

  6. Alberto Cassani scrive:

    A me Brody non è che faccia impazzire, ma in ogni caso come diceva non mi ricordo più chi “un bravo attore con una pistola in mano è solo un attore qualunque con una pistola in mano, perché non ha modo di dimostrare di essere bravo”. Poi bisogna anche vedere se certi film uno li fa con convizione e solo per pagare il mutuo…

  7. Alberto Cassani scrive:

    Ci sarà un motivo, se “Giallo” non l’hanno mai distributio, no? Comunnque pare sia una boiata stellare.

  8. Riccardo scrive:

    brody è un ottimo attore, è non credo che sia giunto alla fine. è ancora giovane, di film più belli di questo ne può fare eccome.

  9. Alberto Cassani scrive:

    Il problema è che un bravo attore è capace anche di scegliere quali film girare e quali rifiutare. Poi qualche errore l’hanno fatto tutti, ma Brody ne ha già fatti tanti. Secondo me ha davanti un futuro da coprotagonista, non da stella.

  10. El Duderino scrive:

    Già che mi piace ripetermi…
    Brody ha fatto credere (ingannato forse è troppo) di essere un grande attore ne Il Pianista.
    Tutto il resto è routine e non di gran lega.
    Anche in un film che adoro , ossia il Treno per Darjelin’, fa il minimo indispensabile con la sua galleria di faccie stralunate e scavate ( con Schwartzman e Wilson di gran lunga migliori)

    E Elsa Pataky non lo salva…

  11. Riccardo scrive:

    si qualche errore lo fanno tutti come la pfeiffer che ha rifiutato la parte che andò alla stone per basic instinct.

  12. Alberto Cassani scrive:

    Lì, secondo me Michelle ha fatto bene a rifiutare. La Stone non era nessuno, all’epoca: l’unico film importante che aveva fatto era “Atto di forza”. Invece la Pfeiffer aveva già alle spalle una carriera luminosa e aveva già ottenuto due nomination all’Oscar, girare un film come “Basic Instinct” non le serviva a nulla.

  13. Edoardo scrive:

    Alberto,ho provato a guardare i primi 20 minuti di “Giallo” in streaming: girato male e recitato altrettanto male! Non sono andato oltre perchè un mio amico ha detto che dopo 20 minuti il film diventa già una moscieria insopportabile… Statene tutti alla larga!!!

  14. Alberto Cassani scrive:

    Eh, ma già lo so che il mio gusto per l’orrido prima o poi mi costringerà a vederlo…

  15. Edoardo scrive:

    In effetti per me è stato così. Ero sicuro che si sarebbe trattato di un film brutto e fatto male,ma ho voluto vederlo proprio per questo! Non so perchè l’orrido mi attiri tanto…

  16. Marco scrive:

    Di Rodriguez ho appena visto The Faculty, lo consiglio a tutti è stupendo.

  17. Edoardo scrive:

    In effetti quel film di Rodriguez mi manca! Me ne hanno parlato tutti bene,ma tu Alberto che ne pensi?

  18. Alberto Cassani scrive:

    Non l’ho visto neanch’io, ma così a memoria non mi pare fosse stato ben recensito, all’epoca.

  19. Marco scrive:

    Difatti in Italia non ha girato molto forse per il tipo di storia o per la tematica. Comunque è l’unico film di Rodriguez non scritto da Rodriguez ma da Kevin Williamson, che sinceramente è superiore sia allo script di Scream 1,2 e 3 messi assieme.
    Lo si può paragonare a Evolution del 2001 di Reitman, però The Faculty lo ritengo molto più maturo.

  20. Andrea scrive:

    Visto ieri sera… direi che più di sequel bisogna parlare di remake.
    Buchi di sceneggiatura spaventosi, dialoghi di una piattezza formidabile.. una delusione.

  21. Marco scrive:

    D’accordissimo con il commento di Andrea: totale delusione su tutto.
    Film noiosissimo e script veramente terra terra. Era meglio lasciarli stare i Predators con i due film anni ’80 che visti adesso trasmettono nostaglia per quei bellissimi anni del’horror made in U.S.A.

    Peraltro la storia mi pare che sia una copia dell’AvP di Anderson (Predators che rapiscono qui umani, nel film di Paul Aliens, per un gioco al gatto al topo).
    Pessima prestazione di tutti gli attori, troppo “falsi” a eccezione di un sempre bravo Fishburne. Incomprensibile cameo di Danny Trejo (forse era troppo impegnato per Machete per avere una parte più rilevante in questo).

    Dialoghi osceni.

    Regia che oggettivamente si muove bene nelle scene di azione ma che finisce per essere piatta nelle altre situazioni, soprattutto nelle spiegazioni di cui questo film è veramente zeppo (è qui che la noia sale alle stelle).
    Brutto inizio per gli scenggiatori esordienti, non immischiamoci il soggetto di Rodriguez che per gli anni in cui era stato creato aveva del potenziale, ma ora…

    Pessimi (anche se pochi) gli effetti in CGI, buoni i trucchi alle creature (ma del resto erano buoni se non uguali anche quelli deli film precedenti).

    Appena sufficiente la scena finale della lotta di Brody contro il Predator, ma si parla comunque di 5 minuti.
    Secondo me deluderà anche i fan della saga.
    Comunque è indubbio che il target Predator non attira più di tanto in generale.

    Per tirare la somme a me, personalmente, il film che mi è più piaciuto e che mi ha saputo intrattenere è lo spin-off di Anderson.

    Alberto per caso hai visionato il precedente film di Antal, Blindato non uscito qui in Italia al cinema ma solo per il circuito home-video? E il suo film d’esordio Kontroll?

  22. Alberto Cassani scrive:

    “Kontroll” l’ho recensito qui: http://www.cinefile.biz/?p=2149. “Blindato” non l’ho ancora visto.

  23. Plissken scrive:

    “Blindato” io l’ho visto, secondo me parte bene ma ben presto purtroppo scade nell’ovvietà che inesorabilmente porta alla noia. Dello stesso regista FORSE è un po’ meglio “Vacancy”, ma giusto da stiracchiatissima sufficienza.

    Questo Predators in effetti è proprio “passabile”, ma direi non tanto in assoluto, quanto per gli amanti del genere.
    Almeno in “AvP” c’era l’idea della piramide in movimento… qui nemmeno quella.
    Questo film non ha nulla a che vedere con il capostipite, la mia speranza è che qualche giovine che non ha visto IL Predator non si faccia un’idea sbagliata.

    “Siamo una squadra di salvataggio, non di assassini”. Questo è il prologo del primo film; in questo, c’è una squadra di assassini che altro non fa se non pararsi il… La differenza quindi si vede già nei primi cinque minuti.

    Il film di Mc Tiernan è in assoluto tra i miei preferiti del genere: adrenalina a go-go, ottima caratterizzazione dei personaggi, regia ineccepibile, ambientazione curata, musiche di Silvestri bellissime e perfettamente in tema ed il Predator, divenuto giustamente un’icona.

    Anche se il primo e l’ultimo quarto di pellicola non sono all’altezza del resto, rimangono comunque di livello elevato. La parte centrale è davvero sviluppata al meglio… alzi la mano chi non è rimasto con il fiato sospeso nella meravigliosa scena del “disboscamento” (a buon intenditor…).

    Ahem… chiedo venia per l’entusiasmo di matrice magari eccessiva ma genuina. E’ che dispiace vedere massacrare un’istituzione… !-)

  24. Anonimo scrive:

    Plissken sono d’accordo su tutta la linea.

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