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"Predestination" dei fratelli Spierig

1 luglio 2015 Recensioni 2 Commenti
Predestination

Notorious, 1 Luglio 2015 – Affascinante

Un agente della Polizia Temporale è impegnato nella caccia a un dinamitardo seriale che nel 1975 ha ucciso oltre 11.000 persone nell’esplosione di un palazzo a New York. Dopo diversi tentativi, riesce finalmente a individuarlo e ad entrare in contatto con lui. Ma i salti nel tempo non sono una cosa semplice da gestire…


Ethan Hawke in PredestinationTratto dall’ottimo racconto breve di Robert Heinlein Tutti voi zombie, Predestination è un film di fantascienza dal ritmo lento ma avvolgente, con una storia avvitata su se stessa ma affascinante. I fratelli Spierig (Daybreakers) non hanno paura di mettere in scena i lunghi dialoghi scritti dall’autore di Fanteria dello spazio, ben sapendo che l’intreccio offriva una base sufficientemente solida su cui costruire il loro film, e riescono a dare alla pellicola uno stile visivo efficace e interessante.

Una scena di PredestinationMa proprio per il modo in cui è costruito, il film non avrebbe potuto funzionare senza avere al suo centro due attori in grado di reggere ruoli impegnativi come questi. E se Ethan Hawke non è certo una sorpresa, lo è invece la sconosciuta australiana Sarah Snook, capace di essere convincente in ogni momento e di mostrare un’ampiezza recitativa che molte sue blasonate colleghe non possiedono neanche lontanamente.

Sarah Snook in PredestinationPurtroppo i due registi non riescono a nascondere più di tanto il trucco che mette in moto la vicenda, cosa che tra l’altro accade molto spesso con pellicole di questo tipo. Questo finisce per far suonare ovvi alcuni passaggi, ma gli Spierig riescono comunque a non farsi sfuggire di mano il racconto e a tenere alti l’attenzione e l’interesse degli spettatori fino al confronto che chiude il film. E nonostante il banale montaggio finale, al termine della proiezione non si può non ripensare alla domanda che tormenta i protagonisti: «Se ti mettessi davanti l’uomo che ti ha rovinato la vita, lo uccideresti?».


La locandina originale di PredestinationTitolo: Predestination
Regia: Peter & Michael Spierig
Sceneggiatura: Peter Spierig, Michael Spierig
Fotografia: Ben Nott
Interpreti: Ethan Hawke, Sarah Snook, Noah Taylor, Christopher Kirby, Christopher Sommers, Kuni Kashimoto, Christopher Bunworth, Dennis Coard, Cate Wolfe, Ben Prendergast, Carmen Warrington, Sharon Kershaw, Olivia Sprague, Monique Heath, Felicity Steel
Nazionalità: Australia, 2014
Durata: 1h. 37′


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Attualmente ci sono 2 commenti a questo articolo:

  1. Plissken scrive:

    Davvero “affascinante” questo film, uno dei migliori che ho visto quest’anno. Per quanto a volte risulti fin troppo articolato e non faccia gridare al miracolo, racchiude sapientemente sia gli elementi propri della sci-fi che quelli romantico-ambrati dei noir vecchio stile, e, come da recensione, i cinefili non potranno che apprezzare la scelta di “mettere in scena i lunghi dialoghi scritti dall’autore di Fanteria dello spazio” in un momento in cui va di moda un ridondante quanto sovente molesto caleidoscopio di immagini in rapido succedersi fini a se stesse.

    M’è parsa di ottima fattura sia la regia che la fotografia e ho trovato, oltre alla citata bravura degli interpreti (chapeau), più che apprezzabile la scelta da parte dei registi e sceneggiatori di tracciare i personaggi “a tutto tondo” evitando le solite stereotipate furbate macchiettistiche. Come per il più autorevole Cassani difatti credo anch’io che senza interpretazioni tanto convincenti ne sarebbe uscito un bel garbuglio in quanto la natura stessa della pellicola, “succube” dei salti temporali, non facilita la comprensione perlomeno ad un non-cinefilo poco avvezzo a certi “trucchetti” di cui puntualmente vi è l’accenno in recensione; per dirla in parole povere, quelli presenti nella serie “Enterprise” (e qui i trekkiani sanno di cosa parlo) al confronto sono cosa da nulla.

    Il bello della pellicola inoltre è che si discosta dalla mera messa in scena di un “qualunque” action-movie andando a privilegiare l’aspetto introspettivo dei personaggi e qualche pur agevole considerazione para-filosofica. Bello e ben integrato a mio personale avviso anche il commento musicale, per quanto a volte un po’ “nolaniano” con rari excursus “refniani”.

    Spero venga distribuito anche da noi al più presto.

  2. Alberto Cassani scrive:

    Non credo che uscirà mai, nelle sale italiane. In mezza Europa è uscito direttamente in DVD ed è uno dei film più scaricati della rete, quindi o quando esce negli Stati Uniti si dimostra un successone oppure possiamo aspettarci l’uscita home-video se non addirittura il passaggio tv da inedito.

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