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Paola Cavallini, 4 Gennaio 2002: Capolavoro |
Buena
Vista, 23 Novembre 2001
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Apocalypse
Now
Redux
di Francis Ford Coppola 
Per
chi non ha l'età per essere stato spettatore della prima versione
del film, e per chi non ha avuto l'occasione di vederlo, raccontiamo
brevemente la vicenda: Vitenam, alla fine degli anni '60 l'esercito
americano invia il Capitano Willard (Martin Sheen) nella giungla per
uccidere il Colonnello Kurtz (Marlon Brando), ormai impazzito ed inviso
al governo statunitense per le sue crude opinioni sul conflitto. La
sua missione si rivelerà difficile e pericolosa, ma soprattutto
ricca di incontri al limite tra l'assurdo ed il disperato: il fanatico
Colonnello Kilgore (Robert Duvall), che pensa al surf invece che alla
vita propria e a quella dei suoi uomini, un gruppo di militari abbandonati
da tutto e da tutti che si consolano con le conigliette di Playboy,
una famiglia di coloni francesi attaccati alla propria terra al punto
da non volerla lasciare neanche al prezzo della vita... Al termine del
viaggio Willard finalmente incontrerà Kurtz, sarà vittima delle
sue torture e della sua aberrazione ma riuscirà ad ucciderlo
e a fuggire dalla sua folle comunità.
Quando,
nel 1979, uscì sugli schermi di tutto il mondo "Apocalypse now",
Coppola dovette scegliere tra i due possibili finali che aveva girato,
oltre che selezionare l'enorme massa di materiale a sua disposizione:
ne risultò un film di 153' circa, già lungo per le abitudini
degli spettatori. Oggi esce nelle nostre sale la riedizione di uno dei
più grandi capolavori della storia del cinema, per una durata
totale di 3 ore e 22', con svariate modifiche, tra cui la più
eclatante agli occhi dello spettatore è senza dubbio il diverso
finale: la versione precedente del film vedeva infatti terminare la
vicenda con un immenso rogo che trascinava con sé sia Willard
che Kurtz, che il suo assurdo stato. Oltre a questa modifica segnaliamo
l'introduzione in fase di rimontaggio di alcuni episodi che mancavano
nel film precedente, quali ad esempio quelli sopracitati dei francesi
e delle conigliette, ma anche l'episodio del furto della tavola da surf
del colonnello Kilgore, l'incontro tra Willard e la vedova francese
ed anche il momento in cui Kurtz legge al capitano una pagina di "Time"
che si riferisce al Vietnam.
Le
varie aggiunte hanno portato ad un prolungamento di ben 53', quasi un'ora
di pellicola che però non risulta assolutamente pesante né
eccessiva, nell'insieme. Ottimo il montaggio, che non fa intravedere
evidenti scollature o stacchi tra la pellicola originale e la nuova,
bellissimi i restauri applicati alla fotografia, accurato e preciso
il nuovo doppiaggio, che è stato realizzato per tutto il film.
Se
qualche appunto si può fare a questa nuova, tecnicamente bellissima,
edizione di "Apocalypse Now" è che non aggiunge poi molto a quella precedente,
al suo fascino, alla sua vena ribelle e politically Scorrect, che vengono
semplicemente precisate ed approfondite. Il fascino della prima visione,
ancorché fosse ridotta per espressa recente dichiarazione del
regista, che considera questa la "originale", rimane forte nel cuore
e nel cervello di chi, in tempi ancora davvero caldi, vide la prima
versione, un atto di grande coraggio da parte di un americano nel trattare
un argomento tanto delicato come quello del conflitto vietnamita, ancora
oggi causa di imbarazzi politici non indifferenti.
"Apocalypse
Now" (Redux o meno) è un film assolutamente da non perdere, una
pietra miliare nella storia del cinema, che ha cambiato il modo di fare
cinema: il film di guerra, fino a quel momento, era stato una vicenda
di eroi sempre saldi nei loro principi, di uomini disposti a dare la
vita per la patria senza alcuna perplessità, di bombe distanti,
visi impolverati, trincee di filo spinato e soldati gentiluomini. In
"Apocalypse Now" la guerra è davvero tale: gli uomini sono solo
uomini, spaventati e sconvolti nel momento in cui si devono confrontare
con una situazione tanto terrible, eroi e codardi allo stesso tempo,
stanchi, sporchi, sudati e feriti, assassini a sangue freddo quando
lo ritengono necessario. Il messaggio che Coppola ci vuole trasmettere,
riuscendo perfettamente nel suo intento, è che la guerra è
qualcosa di inumano, distruzione allo stato puro, e lo fa senza farci
praticamente farci mai vedere un vietcong; che la guerra non ha mai
una ragione o una giustificazione, che gli uomini, quando l'affrontano,
cadono nel terrore e nella follia, che da essa non c'è speranza di salvezza
o di fuga.
La
vera forza di Coppola è però il modo scelto per narrare
tutto questo: la scelta di girare praticamente sul luogo in cui avvennero
realmente i fatti, le ricostruzioni realistiche fino all'inverosimile,
il gioco dei primi piani sui visi sconvolti e cotti dal sole e dal napalm,
i panorami di una giungla allo stesso tempo terribile ed affascinante.
Bellissima a questo proposito la fotografia di Vittorio Storaro, sgranata
e nebbiosa ma allo stesso tempo precisa come un bisturi, che ci mostra
le cose come se le guardassimo con gli occhi dei protagonisti; originalissimo
l'uso delle musiche, ricordiamo il mitico inserimento di Wagner come
musica diegetica al momento dell'attacco al villaggio vietcong, "Satisfaction"
ascoltato sulla barca durante la lunga traversata sul fiume, "The end"
che fa da innesco alla vicenda del film e che ricompare alla fine, nel
momento catartico dell'omicidio-sacrificio di Kurtz.
Da
"Apocalypse Now" in poi non si contano il film sulla guerra, ed in particolare
su quella del Vietnam, come "Nato il 4 luglio", "Platoon", "La
sottile linea rossa", "Salvate il soldato Ryan",
"Hamburger Hill", ma l'impatto di Coppola sullo spettatore è
secondo me rimasto ineguagliato; l'unica eccezione, anche se parliamo
di un'opera davvero diversa, è rappresentata da "Full
Metal Jacket", altro capolavoro del cinema mondiale.
Percorsi
tematici
Full
Metal Jacket
- di
Stanley Kubrick; con Matthew Modine, R. Lee Ermey, Vincent D'Onofrio.
Un'altra
giovinezza - di Francis Ford Coppola; con Tim Roth, Alexandra
Maria Lara.
Titolo:
Apocalypse Now - Redux (Id.)
Regia:
Francis Ford Coppola
Sceneggiatura:
Francis Ford Coppola, John
Milius
Fotografia:
Vittorio Storaro
Interpreti:
Martin Sheen, Marlon Brando,
Robert Duvall, Dennis Hopper, Laurence Fishburne, Harrison Ford, Frederic
Forrest, Albert Hall, Sam Bottoms, Aurore Clement, G.D.
Spradlin, Bo Byers, Jerry
Ziesmer, Scott Glenn, James Keane, Ron McQueen, Kerry Rossall, Tom Mason,
Cynthia Wood, Colleen Camp, Linda Thibeau, Glenn Walken, George Cantero,
R. Lee Ermey
Nazionalità:
USA, 1979/2001
Durata:
3h. 22'
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