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"Scream" di Wes Craven

20 febbraio 2009 Recensioni 9 Commenti
Scream

Cecchi Gori, 13 Settembre 1997 – Ottimo

La placida cittadina di Woodsboro è scossa da una serie di efferati omicidi, perpetrati da un uomo che indossa una maschera ispirata all’Urlo di Much. Un gruppo di appassionati di film horror comincia a fantasticare su chi possa essere l’assassino, ma ora l’omicida pare aver puntato una preda particolare…


Una scena di ScreamRegista incostante come pochi e non sempre amato dal pubblico nonostante l’alone cult che hanno alcuni suoi film, Wes Craven trova qui il suo più grande successo economico. Con oltre 170 milioni di dollari incassati in tutto il mondo a fronte di un costo di realizzazione di appena 14 milioni, Scream si è dimostrato uno dei film più influenti degli anni 90, (re)iniziando la moda dei teen-horror che i produttori di Hollywood non si sono ancora stancati di sfruttare quindic’anni dopo.

Neve Campbell e Skeet Ulrich in ScreamL’esordiente Kevin Williamson scrive una sceneggiatura ritmata e divertente, stemperando l’horror con la commedia per rendere il film appetibile a quei teen-ager che la televisione il cinema moderno non ha mai provato ad abituare a film crudi e realmente violenti. L’operazione gli riesce e, come detto, i ragazzi sono corsi in massa a seguire le disavventure della loro coetanea Sidney Prescott, cui non presta il volto una stella del piccolo schermo.

Drew Barrymore in ScreamUn po’ a discapito della chiarezza dell’intreccio, Williamson riempie la storia di tantissimi riferimenti alla filmografia classica dell’orrore. E come fece notare Roger Ebert, questa è un’infrazione ad una delle più vecchie leggi non scritte del mondo del cinema, perché forse per la prima volta un film non metacinematografico racconta la storia di persone che vanno al cinema e parlano di cinema. E questa è probabilmente una delle ragioni del successo della serie di Scream.


La locandina di ScreamTitolo: Scream – Chi urla muore (Scream)
Regia: Wes Craven
Sceneggiatura: Kevin Williamson
Fotografia: Mark Irwin
Interpreti: Neve Campbell, Skeet Ulrich, Courtney Cox, David Arquette, Drew Barrymore, Henry Winkler, Matthew Lillard, Jamie Kennedy, Rose McGowan, W. Earl Brown, Joseph Whipp, Lawrence Hecht, Roger L. Jackson, Liev Schreiber
Nazionalità: USA, 1996
Durata: 1h. 50′


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Attualmente ci sono 9 commenti a questo articolo:

  1. Francesco scrive:

    Questo film non mi è mai piaciuto. E’ una specie di Beverly Hills 90210 incontra Halloween. Rappresenta la resa di Craven di fronte all’inquisizione che ha castrato l’amato genere horror. Le colline hanno gli occhi era tutta un’altra storia e l’unico vero incubo non è più Fred Krueger ma quello che è successo ai più grandi registi horror del passato. Il finale del film è disastroso e lo sviluppo è lento. E’ un film furbo che cerca di far passare per intelligenza gli ammiccamenti ai cinefili. Personaggi incolori ma, forse, volontareamente sciatti.

  2. Edoardo scrive:

    Mah,a me invece è piaciuto,un buon horror,che purtroppo ha dato il via ad un filone di imitazioni spesso orrende.

  3. Francesco scrive:

    E’ stato il primo passo verso la fine. Ci sono stati tanti film horror brutti negli anni ’80 e ’90, ma almeno erano horror veri. Scream e le sue imitazioni che continuano ancora ad uscire al cinema sono delle stupide commedie adolescenziali spacciate per horror. Ma chi ha il coraggio di fare un horror vero? Anche se qualcuno ci prova deve vedersela con dei produttori incompetenti che non vogliono perdere denaro, la censura e degli attori che farebbero una brutta figura pure in un porno.

    Questa fetta del cinema è morta e sepolta. Non c’è più trasgressione perchè tutti hanno paura di essere bacchettati da quei falliti di benpensanti che credono di sapere tutto e impongono il loro volere a tutti. L’horror era un genere rivoluzionario con la forza di esprimere disprezzo verso la società. Ormai è solo una buffonata per aspirare soldi a qualche illuso.

  4. Alberto Cassani scrive:

    Mah… In realtà Hollywood era da un bel po’ che tendeva a stemperare l’horror per motivi commerciali, però di horror realmente violenti e sanguinari ce ne sono ancora molti, Basta pensare alla serie di “Saw” e ai “Non aprite quella porta”. A prescindere dalla loro bassa qualità, non si può negare che grondino sangue.

    “Scream” è un film ben realizzato e con alcune geniali trovate di sceneggiatura. E’ vero che ha generato una lunga fila di imitatori più o meno maldestri, ma di questo non possiamo fare una colpa a Craven e Williamson, tanto più che il film si prestava meglio a tutt’altra rivoluzione del genere, che invece non è stata recepita dai Studio. Ma poi, non vedo cosa ci sia di male nel voler fare un horror leggero invece che teso, l’importante è farlo volutamente.

  5. Edoardo scrive:

    E’ vero che ha geniali trovate di sceneggiatura,e mi sa che è il miglior film scritto da Kevin Williamson. Gli altri sono abbastanza trascurabili (vedi CURSED…)

  6. Alberto Cassani scrive:

    Wes Craven disse in un incontro col pubblico che “Cursed” è stato rovinato dai produttori, io però non ho mai visto la director’s cut per cui non so se quella versione sia almeno decente. Ma ne dubito.

  7. Edoardo scrive:

    Io quando ho visto “Cursed” per la prima volta mi sono incazzato un sacco,perchè mi ha fatto davvero pensare che Craven sia un’ipocrita ( “Nightmare 2 era solo un pretesto per mostrare stupidi effetti speciali” dice in un intervista,e si riferisce ad effetti speciali artigianali,mentre “Cursed” è solo un filmaccio pieno di effetti speciali computerizzati e scene ridicole…).
    Il suo miglior film rimane,secondo me,”Nightmare”,anche se “Le colline hanno gli occhi” non era male. “L’ultima casa a sinistra” invece è diretto e fotografato coi piedi,ma è apprezzabile. Questi tre film sono quelli che più mi sono piaciuti…ma è anche vero che non li ho visti tutti…

  8. Marco scrive:

    Albe ma cosa s’intende per genere metacinematografico? Un film nel film x caso?

  9. Alberto Cassani scrive:

    Più genericamente, un film che parla di cinema.

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