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"Shark Tale" di Bergeron, Jenson & Letterman

10 settembre 2004 Recensioni 2 Commenti
Shark Tale

Uip, 25 Febbraio 2005 – Esilarante

Oscar è un pesce simpatico ma un po’ cialtrone, che sogna ad occhi aperti di essere il pesce più importante della città ma che per vivere è costretto a lavorare (poco) in un lavaggio per balene. Per un caso fortuito, un giorno tutti iniziano a credere che Oscar sia stato in grado di uccidere uno squalo a suon di pugni…


Oscar in Shark TaleA metà strada tra Topolino ammazzasette e Alla ricerca di Nemo, tecnicamente ottimo e divertito prima ancora che divertente, Shark Tale è uno dei migliori cartoni animati finora prodotti dalla Dreamworks.

In realtà, la convivenza tra i pesci che affollano questa pellicola è molto piacevole, per noi spettatori. Questo grazie alla buona vena dei doppiatori originali ma soprattutto della scoppiettante sceneggiatura opera di tre quasi debuttanti e di uno dei co-sceneggiatori di L’era glaciale. Non solo i personaggi principali sono riusciti, ma quelli secondari sono gustosissimi (le amebe giamaicane, ad esempio) e le battute esilaranti non si contano.

Oscar con Ernie e Bernie in Shark TaleTra citazioni da Lo squalo (con i pescecani che cantano la “loro” canzone) e Benny Hill, da Il Padrino e da Alì (stesso protagonista, non a caso), lo script non cala mai di ritmo e propone sequenze ricche di inventiva e capaci di far ridere ogni tipo di pubblico, senza mai – e questa è una novità nel cinema d’animazione dell’ultimo periodo – diventare scurrile.

Oscar, Lennie ed Angie in Shark TaleWill Smith torna a dar vita ad un personaggio in qualche modo assimilabile a quello che per primo ha interpretato nella sua carriera di attore, quel Principe di Bel Air televisivo che aveva ancora molto a che fare con la sua provenienza hip hop e che aveva bisogno di essere sgrezzato non poco per poter rivelare uno dei nomi importanti della Hollywood di oggi. Certo a ripensarci fa ridere soprattutto il vedere Smith fare il verso ad MC Hammer, ma il personaggio di Oscar è ben riuscito ed ottimamente caratterizzato da un attore che ha probabilmente avuto molta libertà nell’interpretazione del suo personaggio.

Lola e Oscar con Angie sullo sfondo in Shark TaleBuone prove anche da parte del resto del cast originale, con lode soprattutto per un Martin Scorsese davvero divertentissimo. Peccato perdere queste interpretazioni a causa del doppiaggio, ma le gag – visive e verbali – sono talmente efficaci da risultare divertenti a qualsiasi latitudine e in qualsiasi lingua. E per qualsiasi spettatore.


La locandina statunitense di Shark TaleTitolo: Shark Tale (Id.)
Regia: Bibo Bergeron, Vicky Jenson, Rob Letterman
Sceneggiatura: Rob Letterman, Damian Shannon, Mark Swift, Michael J. Wilson
Fotografia:
Doppiatori: Tiziano Ferro, Laura Cosenza, Luisa Corna, Stefano De Sandro, Marco Mete, Luca Laurenti, Massimo Lodolo, Pali e Dispari, Cristina Parodi, Alex Polidori, Jacopo Cinque
Nazionalità: USA, 2004
Durata: 1h. 40′


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Attualmente ci sono 2 commenti a questo articolo:

  1. Marco ha detto:

    Lo vidi anni e anni fa ma ricordo che non mi piacque. Lo trovai noioso e scontato e assolutamente non divertente.
    Per rimanere in quell’anno, il migliore lungometraggio DreamWorks è sicuramente “Shrek 2”, 10 spanne sopra questo.

    Albe di Letterman hai visionato altro?
    Ho appena visto “Piccoli Brividi” e, al di là della trama da teen-horror ’80’s molto convenzionale, è risultato abbastanza divertente e simpaticamente recitato con alcune trovate interessanti.
    Io che lessi tanti PB mi ha suscitato un bell’effetto nostalgia.

  2. Alberto Cassani ha detto:

    No, non ho visto nessuno dei film che ha fatto in seguito.

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