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Soundtrack: "Captain America" di Alan Silvestri

12 settembre 2011 Soundtrack 4 Commenti
Captain America - Il primo vendicatore

Valerio Mastrangeli, in collaborazione con Colonne Sonore* * * *

Molto meno attivo che in passato, il grande Alan Silvestri torna finalmente sui suoi ottimi standard con questa partitura avvincente e muscolare, in questo aiutata anche dal tipo di film che si trova a commentare. 25 brani e una canzone, per un disco sfavillante e possente…


Negli ultimi anni la presenza di Alan Silvestri si è fatta sempre meno costante. L’assenza di quella che forse è una delle voci più autorevoli nell’epoca moderna della film music ha lasciato più di una volta un grande vuoto nel cuore di chi ha amato oltre ogni limite lo stile e la maestria del leggendario autore di Ritorno al futuro, Predator e Forrest Gump. L’annuncio della sua collaborazione per il film Captain America ha rinfrancato molti e – sebbene l’ultima sua prova, The A-Team, fosse stata assai deludente – le aspettative, create grazie al genere filmico che la caratterizza, sono state ampiamente ripagate, regalando al mondo della musica da film una partitura avvincente, muscolare e caratterizzata dallo stile più maestoso e personale del celebre compositore statunitense.

L’impostazione sinfonica dell’opera, con echi e Leitmotiv che riportano alla mente alcune delle pagine più belle mai composte dall’autore, quali Judge Dredd o La mummia – Il ritorno, amplifica notevolmente l’animo eroico e patriottico della pellicola, andando a dar man forte a quell’immagine muscolare e inattaccabile che è rappresentata da Capitan America. L’orchestrazione puntuale e cristallina, che rende brillanti ed emozionanti le prime pagine dell’opera, “Farewell To Bucky” e “Hydra Lab”, non impiega molto tempo a dimostrare come l’autore sia ancora capace di emozionare con la sua inossidabile vena artistica, che in “Training The Supersoldier” e “Vitarays” esplode magistralmente con delle imponenti interpretazioni della sezione d’ottoni, supportate dalle ritmiche vibranti e cadenzate dallo stile assolutamente inconfondibile. Uno dei brani che sicuramente brilla sopra molti altri è “Kruger Chase”, breve ma intensa suite action nella quale l’autore propone degli intrecci tra le varie parti dell’orchestra emozionanti e frementi, che negli unisoni delle trombe e nei trionfi dei timpani, seguiti da energici ostinati d’archi, racchiude alcuni dei momenti più alti dell’intera composizione.

Lo stile compositivo più contemporaneo dell’autore, che oscilla tra le possenti pagine di Beowulf e le più brillanti interpretazioni di La mummia – Il ritorno, trova ampio spazio tra le suite muscolari e imponenti “Troop Liberation” e “Factory Inferno”, lasciando invece agli assoli di tromba di “General’s Resign” e “Triumphant Return”, quest’ultimo brano caratterizzato dal tema portante della composizione, interpretata con grande pathos dalla sezione d’ottoni, il sapore marziale e solenne che hanno fatto di Judge Dredd una delle pietre miliari della sua lunga e brillante carriera. Sebbene gran parte dell’opera sia concepita principalmente come puro commento, anche se brani come “Hydra Train” o “Motorcycle Mayhem” testimoniano un mestiere svolto sempre con una marcia in più rispetto agli standard odierni, l’opera nel suo insieme non pecca di personalità e originalità, e fornisce costantemente in ogni singola suite la giusta componente per rendere mai banali, ovvero sempre memorabili, molte delle pagine più intricate e complesse.

Alan Silvestri torna a scrivere pagine sfavillanti e possenti, contribuendo più che positivamente al panorama odierno della musica da film. Sebbene Captain America non sia un’opera indimenticabile, molti sono i punti a suo favore, che si tratti delle orchestrazioni puntuali, precise e sempre atte a mettere in evidenza la bellezza dei movimenti, o della scrittura in quanto tale, che brilla di luce propria sia nel puro commento che nella stesura dei Leitmotiv che vanno a donare personalità all’opera. Pubblicato da Walt Disney Records, il disco offre una selezione di 26 brani (25 di commento e una canzone), che nel suo insieme si lascia ascoltare in modo assai fruibile, regalando momenti di grande emozione e riportando alla mente alcuni dei lavori più celebri di questo importante autore, purtroppo ormai sempre meno presente nonostante molte delle nuove pellicole necessitino di voci forti e autorevoli come quella di Alan Silvestri.


La copertina del CDTitolo: Captain America – Il Primo Vendicatore (Captain America – The First Avenger)

Compositore: Alan Silvestri

Etichetta: Walt Disney Records, 2011

Numero dei brani: 26 (25 di commento + 1 canzone)
Durata: 71′ 51”


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Attualmente ci sono 4 commenti a questo articolo:

  1. Plissken scrive:

    Non sono abituato ad analizzare le colonne sonore dei film così approfonditamente, (anche volendo, non ne ho certo la competenza) e un po’ mi spiace in quanto onestamente pur avendo visto il (mediocre) “Captain America” non sono rimasto particolarmente colpito dalle musiche. Considerando questa recensione così “appassionata” la cosa un po’ mi urta, ma al tempo stesso mi incuriosisce.

    In verità oltre (fin troppo ovvio) a Morricone non mi sono mai interessato particolarmente ai compositori di musica per il cinema, tralasciando Carpenter che però esula in parte dal contesto (a proposito: una “recensione” sulle musiche del regista non sarebbe male…)

    Pur non essendo come già esplicato un esperto in materia, il nome di Silvestri mi è tutt’altro che nuovo: oltre a Forrest Gump di cui ho apprezzato moltissimo le musiche, ho una sorta di venerazione per il lavoro svolto dal Silvestri per “Predator”, che reputo di livello eccezionale.

    Anche andando a memoria riesco a ricordare le varie scene del film con annessa colonna sonora, tanto che mi risulta praticamente inscindibile. Credo sia difficile trovare una pellicola così complessa e frenetica in cui le musiche sono in perfetta simbiosi con le scene man mano rappresentate, e che musiche, perbacco…

  2. Alberto Cassani scrive:

    Plissken, considera che le recensioni musicali si riferiscono all’ascolto della colonna sonora in sé, separata dal film. E’ possibilissimo che ascoltate in CD le musiche siano molto meglio delle immagini che devono accompagnare sullo schermo.

  3. Plissken scrive:

    Grazie per la precisazione Cassani, in verità lo avevo intuito, ma mi sono bellamente scordato di chiedere delucidazioni/conferme in merito. :-)

    Non intendevo comunque sminuire la colonna sonora del film “Captain America”, è che avendo avuto modo di ascoltarla solo visionando il film non sono riuscito stavolta a coglierne la valenza, a differenza di quanto accaduto in Predator e Forrest Gump.

    Come tu dici, ascoltando la musica a sé, probabilmente ne avrei un’impressione assai diversa.

  4. Alberto Cassani scrive:

    Sì sì, anch’io l’avevo trovata assolutamente anonima, ma vista l’esperienza di Silvestri è facile pensare che comunque le sue note abbiano un valore per lo meno discreto nonostante la figura che fanno sullo schermo.

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